Nomenclature ETR

Trasporto ferroviario

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Nomenclature ETR

Postby luca » Tue 16 July 2019; 8:42

Apro un nuovo topic perché non sapevo dove scriverlo
Non sono mai stato un grande esperto dei criteri di assegnazione delle numerazioni ai vari tipi di ETR (del tipo... Non so esattamente perché l'ETR 480 si chiami così) ma mi sembra che ultimamente, l'assegnazione delle numerazioni avvenga più per motivi commerciali/di comodità
Del tipo->Italo: ETR x75
Frecce (nuove): x00
Credo che la stagione sia stata inaugurata dall'ETR 1000 (Che mi ricorda quando da piccolo immaginavo treni capaci di raggiungere velocità inimmaginabili e li chiamavo ETR 1000 o cose del genere, ed è più o meno lo stesso concetto che hanno usato per l'ETR 400)
Mentre per quanto riguarda gli ETR dedicati al trasporto regionale, da ignorante, mi sembra che abbiano più senso. ETR 526, ETR 521...
Qualcuno ne sa più di me in tal senso?
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Re: Nomenclature ETR

Postby Carrelli1928 » Tue 16 July 2019; 14:10

Come per tutte le numerazioni FS, la logica originale è stata sepolta dalle eccezioni.
In origine, le famiglie di ETR erano numerate per centinaia, a partire dal 100. I numeri, però, erano “condivisi” con gli ATR (auto treni rapidi).
Il primo fu quindi l’ATR100. Seguì l’ETR200, poi il 300 e così via.
Ciascun treno aveva un numero unico. Per dire, i tre Settebello erano numerati ETR301, 302 e 303.
Se poi veniva realizzata una nuova serie o una versione modificata di un certo elettrotreno, gli veniva assegnato un numero con le stesse centinaia ma diverse decine: ad esempio, i “Polifemo” erano numerati ETR221, 222... Mentre da 201 a 218 c’erano i 200 “normali”.
Già qui abbiamo una stranezza: l’Arlecchino, il fratello minore del Settebello, era numerato come 250.
Forse perché aveva lo stesso numero di carrozze dei 200/220? Non lo so.
Nasce il Pendolino. Il primo prototipo, giustamente, viene numerato ETR401.
Le unità di serie, costruite a partire da dieci anni dopo, sono diverse dal 401: meglio dargli un nuovo numero, come, che so, ETR410.
Gli viene assegnato il numero 450 e si perde l’uso di avere solo tre cifre per identificare gli ETR: abbiamo così i Pendolino da ETR450-01 a ETR450-15.
Abbiamo quindi le altre serie di Pendolino: 460, 470, 480... a questo punto non so cosa sia successo, forse si voleva evitare di “finire i numeri”, fatto sta che il successivo è stato il 485.
Arriviamo ora al culmine della follia delle numerazioni, al Frecciarossa di Schrödinger: è una E404, ma è anche un ETR500, smentendo la prima ipotesi che però resta vera.
Per come viene utilizzato, tutto sommato si può considerare un ETR, solo un po’ curioso, ecco. Sta di fatto che qui vengono usate classificazioni ben singolari per identificare i prototipi (ETR500X, inoltre mi pare che anche ETR500Y1 e Y2 fossero prototipi, ma sinceramente ho il dubbio). Le diverse serie di motrici vengono distinte in base alle centinaia della numerazione delle E404 (abbiamo così le E404 delle serie 500 e 600).
Con gli ETR600 e 610 si segue una logica simile a quella dei Pendolino.

Su tutto quello che è venuto dopo, francamente, mi sono perso.
L’ETR400 sembra che abbia preso uno “spazio vuoto”.
Sull’ETR575 non saprei. NTV lo chiama “AGV575” (Automotrice à Grande Vitesse), non so se il nome derivi in tutto o in parte dal costruttore, Alstom.

Per quanto riguarda i regionali, non lo so proprio.
Aiuterebbe mettersi lì a confrontarli.
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Re: Nomenclature ETR

Postby fra74 » Tue 16 July 2019; 14:17

Ormai ho proprio l'impressione che non ci sia più una logica e si vada semplicemente a riempire i buchi. Sembrava che ci fosse un criterio con la numerazione dei regionali per cui la prima cifra rappresentava il numero di casse, vedi le varie configurazione dei Meridian/Jazz ed anche i Caravaggio/Rock (ETR 421 e ETR 521)... ma poi con i Pop si è cambiato ancora essendo classificati ETR 103 e ETR 104 (con il numero di casse nella terza cifra)
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Re: Nomenclature ETR

Postby Carrelli1928 » Tue 16 July 2019; 14:19

La logica si era già persa con l’uso della marcatura ETR per i regionali.
I Minuetto sono ALe/Le. I TAF pure. I TSR anche. Cos’hanno di diverso Jazz e Rock per essere denominati “Rapidi”?
È anche vero che la marcatura ALe nasce per un tipo di treno diverso (e.g. ALe840), che poteva essere composto e scomposto a piacimento, mentre gli ETR hanno sempre avuto una certa rigidità (tant’è che le 601 erano ALe). Eppure le ALe801/940 non sono nate ieri.
Forse ci vorrebbe una nuova marcatura come, che so... ETV (elettro treno vicinale), ETC (elettro treno comprensoriale), o qualunque parola che si usa solamente in FS.
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Re: Nomenclature ETR

Postby luca » Tue 16 July 2019; 14:34

Può essere per quello, o anche perché i treni che vanno a più di 160 sono considerati "rapidi'' mentre quelli più lenti come semplici automotrici
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Re: Nomenclature ETR

Postby S-Bahn » Tue 16 July 2019; 15:12

Che materiali ci sono, tra quelli prodotti negli ultimi vent'anni, che non raggiungono i 160 Km/h?
La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che quella cosa ha un senso,
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Re: Nomenclature ETR

Postby luca » Tue 16 July 2019; 16:30

i TSR
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Re: Nomenclature ETR

Postby trambvs » Tue 16 July 2019; 16:32

inutile cercare una logica quando non c'è...
le classificazioni sono sostanzialmente a caso, già a partire dalla distinzione ALe/Le vs ETR (corretta la prima per i TSR, molto al limite per i TAF, assolutamente priva di senso per i Minuetto, come la seconda per gli ETR 500, tanto per fare qualche esempio), figuriamoci poi la numerazione dei singoli gruppi
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Re: Nomenclature ETR

Postby luca » Tue 16 July 2019; 17:22

Ma i Minuetto non vanno a 140?
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Re: Nomenclature ETR

Postby Carrelli1928 » Tue 16 July 2019; 17:38

130 i termici, 160 gli elettrici.
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Re: Nomenclature ETR

Postby Carrelli1928 » Sun 25 August 2019; 20:14

Carrelli1928 wrote:Arriviamo ora al culmine della follia delle numerazioni...

Un amico (che sto trasformando in un pazzo furioso come noialtri) mi ha chiesto in base a cosa vengono numerati gli ETR e gli ho mostrato questo messaggio.
Nel farlo, mi sono ricordato di un altro prototipo dalla marcatura curiosa: il mitico Carioca ETR Y 0160!
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Re: Nomenclature ETR

Postby S-Bahn » Sun 25 August 2019; 20:21

All'inizio c'era una parentela con i posti a sedere, come per le ALn. Poi si è andati per incremento con le serie successive e con le cifre tonde, 500, 1000...
La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che quella cosa ha un senso,
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Re: Nomenclature ETR

Postby serie1928 » Sun 25 August 2019; 21:20

Carrelli1928 wrote:
Carrelli1928 wrote:Arriviamo ora al culmine della follia delle numerazioni...

Un amico (che sto trasformando in un pazzo furioso come noialtri) mi ha chiesto in base a cosa vengono numerati gli ETR e gli ho mostrato questo messaggio.
Nel farlo, mi sono ricordato di un altro prototipo dalla marcatura curiosa: il mitico Carioca ETR Y 0160!

ETR Y 0160, ovvero il prototipo sperimentale del Pendolino, era una denominazione di FIAT Ferroviaria. Non so se era interna di FIAT o una nomenclatura FS. Penso la prima, visto che FIAT aveva chiamato i 7 treni per la Canavesana ETR Y0530, che la ferrovia non ha voluto chiamare diversamente.
Abbiamo tutti fretta, e mai siamo puntuali!
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Re: Nomenclature ETR

Postby luca » Mon 26 August 2019; 10:03

trambvs wrote:inutile cercare una logica quando non c'è...
le classificazioni sono sostanzialmente a caso, già a partire dalla distinzione ALe/Le vs ETR (corretta la prima per i TSR, molto al limite per i TAF

I TAF denominati "treni leggeri" l'ho sempre vista come una spiritosaggine ben riuscita
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Re: Nomenclature ETR

Postby Carrelli1928 » Mon 26 August 2019; 14:16

Avresti preferito chiamarli “elettrotreni rapidi”? Image
L’assurdo nasce dal fatto che in origine si vedevano gli elettrotreni come mezzi esclusivamente per l’alta velocità, mentre per tutto il resto c’erano le automotrici che, adattandosi alla consuetudine dell’epoca, potevano essere composte e scomposte a seconda delle necessità (vedi le ALe601 che formavano le varie sezioni dei treni a lunga percorrenza - e peraltro esse potevano pure essere considerate “rapide”, per l’epoca, tant’è che “Rapido” era il nome della maggior parte dei servizi che effettuavano).
Insomma: non c’è mai stato troppo ordine.

Personalmente, preferisco la marcatura polacca: una lettera che indica il tipo di trazione, una il tipo di servizi e se il mezzo è leggero, due cifre per caratteristiche varie ed identificazione del mezzo specifico, tre cifre per distinguere le singole unità; eventualmente, seguono una o due lettere per identificare i diversi pezzi dei mezzi composti da più vetture (pensate alle nostre ALe801/940 o ai TAF).
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