Trento

Trasporti urbani in altre citta'

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Re: Trento

Postby teo » Tue 26 February 2013; 22:56

26.02.2013 - Minibus elettrici a idrogeno in Val di Fiemme

Due minibus elettrici a idrogeno fanno servizio navetta in Val di Fiemme trasportando i giornalisti di tutto il mondo in occasione dei Campionati del mondo di Sci Nordico in programma dal 20 febbraio al 3 marzo. I mezzi sono alimentati da celle a combustibile e riforniti grazie a un distributore costruito a Panchià (Trento). Progettati e costruiti in Trentino da Dolomitech, i due minibus sono il frutto di un piano coordinato da Trentino Trasporti con il supporto della Provincia autonoma di Trento e del Distretto Tecnologico. I veicoli hanno uno costo di 1.550.000 euro ciascuno, hanno un'autonomia di circa 250 chilometri e vengono ricaricati in meno di 10 minuti.

http://www.bustocoach.com/

Va bene l'ecologia, ma per un furgone spendere la bellezza di quell'importo mi sembra folle per non dire demenziale
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Re: Trento

Postby S-Bahn » Tue 26 February 2013; 23:03

Qui mi associo totalmente e preventivamente alle attese proteste di skeggia :mrgreen:
La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che quella cosa ha un senso,
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Re: Trento

Postby skeggia65 » Wed 27 February 2013; 0:03

Non mi va di sparare sulla Croce Rossa! :twisted:
Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Anche se "alea iacta est": Freedrichstrasse!

Se la musica è troppo alta, tu sei troppo vecchio.

Nella vita nulla si deve temere; si deve solo comprendere. Maria Sklodowska Curie
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Re: Trento

Postby LUCATRAMIL » Wed 27 February 2013; 15:02

Per me è un errore :shock:
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Comprate europeo!
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Re: Trento

Postby brianzolo » Wed 27 February 2013; 15:50

notizia folle e comunque vecchia...


L'assessore Pacher spiega le motivazioni dell'acquisto di 3 minibus
AUTOBUS AD IDROGENO, UNA SCELTA PER IL FUTURO





In merito al progetto di acquisto da parte di Trentino Trasporti Spa di 3 minibus ad idrogeno destinati al trasporto pubblico nelle Valli di Fiemme e Fassa, progetto di cui parla un quotidiano locale di oggi, l'assessore ai trasporti Alberto Pacher intende puntualizzare alcuni aspetti.




L'ammontare della somma totale relativa all'acquisto è pari a 4,6 milioni di euro. La cifra riportata dal quotidiano, 9 milioni di euro, va riferita al costo finale comprensivo di ammortamento in trent'anni. L'offerta presa in considerazione da parte di Trentino Trasporti prevede la fornitura di 3 automezzi al costo singolo di circa 1,5 milioni di euro, costo che comprende anche la manutenzione e gestione in loco dei mezzi stessi per un periodo non inferiore a tre anni.
L'acquisto di tali mezzi risponde all'esigenza di sperimentare, in un territorio di montagna, modalità di trasporto pubblico ad emissioni zero. Intento, questo, che la Provincia autonoma di Trento vuole perseguire, prima in Europa, utilizzando tecnologie già consolidate su mezzi di piccole dimensioni. Ciò avverrà in occasione del prossimi Mondiali di sci nordico del 2013 che si svolgeranno in Valle di Fiemme, anticipando con ciò un utilizzo futuro su tratte di accesso a passi dolomitici. In tale prospettiva è naturalmente prevista la presenza in valle di una stazione di servizio per il rifornimento dell'idrogeno, per la quale sono in corso le valutazioni in ordine alla localizzazione ed al suo dimensionamento.

Considerazioni, queste, che non giustificano l'improprio raffronto tra il costo di tale progetto con quello che si sosterrebbe per l'acquisto di normali autobus cittadini alimentati a gasolio.
Oltrettutto, con la cifra, a regime, di 9 milioni di euro, non si riuscirebbe comunque - come si sostiene nell'articolo del quotidiano - ad acquistare "una cinquantina" di autobus urbani, visto che considerando il costo di ammortamento tale numero si ridurrebbe infatti a circa la metà.

Il costo complessivo dell'intero progetto risulta per altro in linea con quello di analoghi progetti promossi sul territorio europeo. Un utile termine di paragone è rappresentato, ad esempio, dall'acquisto nella vicina provincia di Bolzano di 5 autobus urbani da 12 metri al costo complessivo di circa 12,5 milioni di euro, quindi 2,5 milioni ad autobus.

Non corrisponde al vero che da parte delle grandi case automobilistiche non vi sia interesse alla produzione di mezzi a idrogeno destinati al trasporto pubblico, come confermano ad esempio le produzioni della tedesca Mercedes e dell'olandese Van Hool. Tale interesse si indirizza oggi, inevitabilmente, sulla produzione di autobus urbani di grande dimensione, corrispondendo con ciò alla domanda espressa dal mercato.

L'operazione di acquisto attraverso la società pubblica di trasporto Trentino Trasporti SpA risulta pienamente in linea con analoghe operazioni di acquisto e sperimentazioni effettuate da altre amministrazioni pubbliche sia italiane che europee.

C'è necessità di guardare al futuro, le due tecnologie che più garantiscono la sostenibilità del trasporto pubblico sono attualmente l'idrogeno e l'elettrico. Il Trentino vuole essere pronto a cogliere l'opportunità di sfruttare tali tecnologie, avvalendosi anche, magari, della presenza sul proprio territorio di realtà produttive e di ricerca già operanti in questi campi.
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Re: Trento

Postby gabri mi tn » Wed 27 February 2013; 16:10

i minibus acquistati rimarrano dopo i mondiali in Val di Fiemme per il servizio interurbano, i 6 (per ora 4) ibridi urbano da 12 metri che ora sono sul servizio Ski Bus si sposteranno poi sull'urbano di Trento sulle linee principali (scommetto finiranno sul numero 8)

sono 3 Man, già in servizio, e 3 Van Hool, arrivato solo uno e non in servizio perchè per ora non si sono trovate catene di dimensioni adeguate quindi non può fare lo ski bus

dovevano esserci anche dei 18 metri (2?) ma non si sono visti
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Re: Trento

Postby S-Bahn » Wed 27 February 2013; 16:11

Convertirli a metano, che alla fine cambia veramente poco?
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Re: Trento

Postby gabri mi tn » Wed 27 February 2013; 18:29

Trento ha abbandonato il metano dopo vari esemplari da quando i motori a gasolio (più economici) hanno raggiunto livelli di inquinamento minori di quelli a metano.

altro problema è che i mezzi a metano consumano troppo carburante e su linee come quelle dell'urbano di Trento (la maggior parte è tutta in salita) questo è un problema perché il serbatoio non permette alle vetture di completare il turno su tutte le linee

si è deciso quindi di chiudere col metano
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Re: Trento

Postby S-Bahn » Wed 27 February 2013; 18:49

Si decide di chiudere col metano e si fa una inenarrabile sperimentazione sull'idrogeno, ben più problematico del metano?
E' proprio vero che per le puttanate i soldi si trovano sempre.
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Re: Trento

Postby gabri mi tn » Wed 27 February 2013; 18:56

là trovano i soldi per tutto, puttanate e non, qualche cazzata si può anche concedere visto che in generale sono fra quelli che amministrano meglio i soldi pubblici (oltre ad averne una notevole quantità)

peraltro non sono nuovi alle sperientazioni ibride azzardate

(direi all'inizio del 2000) vennero acquistati 6 Cacciamali europolis da destinare alle linee A e B di trento ibridi ancora quando non esisteva Trentino Trasporti. Sono tutt'ora con i loghi Atesina in deposito a Trento Roncafort, il contachilometri segna 6mila ( :shock: )
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Re: Trento

Postby fra74 » Wed 27 February 2013; 19:24

La stessa sede di Roncafort, per quanto veramente bella e funzionale (e lo dico avendola visitata di persona) è abbastanza discutibile da un punto di vista logistico (e ne avevamo già parlato ;) )
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Re: Trento

Postby gabri mi tn » Wed 27 February 2013; 22:03

c'è anche da dire che tenere urbano e corriere in via Marconi era un caos mi dicono, e me lo immagino facilmente
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Re: Trento

Postby gabri mi tn » Mon 04 March 2013; 1:22

avendo tempo da perdere vi spiego un po' come funziona il servizio urbano di TN:

TN è per la maggior parte costituita dalle sue frazioni (50 dei 100 mila abitanti del comune risiedono appunto nelle frazioni) e il territorio è molto vasto, basti pensare che la superficie comunale è quasi pari a quella di Milano.
Il compito del servizio urbano è quindi quello di portare le persone dai quartieri periferici al centro cittadino, infatti tutte le linee (ad eccezione del 16) passano per Piazza Dante che è dove c'è la stazione FS, FTM e l'autostazione delle corriere extraurbane.

Ogni linea ha una frequenza compresa fra i 15 (linee principali di città) e i 20 minuti (linee ad esclusivo uso degli abitanti delle frazioni), questo ad eccezione delle line 13, 14, 15, 16, B che di fatto vanno a rinforzare quartieri più popolosi ma già serviti da altre linee.
Solo la linea 5 in ora di punta ha una frequenza che raggiunge i 5/10 minuti

L'unica linea che esce dai confini comunali è il 17 che tocca l'attiguo comune di Lavis (non è Lavis FS, che è a Zambana!)

Le linee ad eccezione di A e B sono svolte con mezzi da 12 metri o 10,5 metri. Solo la linea 5 per via del collegamento con l'università di Trento (facoltà di ingegneria, scienze e IRST) utilizza in ora di punta anche 2 autosnodati che però devono effettuare un percorso leggermente diverso per via di una curva che fanno finta di non riuscire a fare.

il servizio inizia verso le 6 e per la maggior parte termina alle 21, dalle 21 in poi le linee cambiano il percorso, si fondono ecc e hanno una frequenza di 60 minuti, in ogni caso le ultime partenze sono alle 23.30 da Piazza Dante per le varie località


l'anello che compiono le linee 1 e 2 tocca tutta la parte centrale della città (definita "Città") ovviamente una in senso opposto rispetto l'altra

le linee 3 e 8 con frequenza di 14 minuti ciascuna nella lunga tratta comune sono organizzate per avere i 7 minuti

qualunque domanda o curiosità potete chiedere e io vi saprò rispondere

qui un simpatico video con canzoncina sul servizio per farsi un po' un'idea http://www.youtube.com/watch?v=6W7tK_5xKDs

qui di seguito l'elenco delle linee

1 RONCAFORT -(inizio anello) Pza DANTE - OSPEDALE S.CHIARA - Pza DANTE (fine anello) - RONCAFORT

2 LA VELA - (inizio anello) Pza DANTE - OSPEDALE S.CHIARA - Pza DANTE (fine anello) - LA VELA

3 CORTESANO - MEANO/MEANO DUE - V.BRENNERO - Pza DANTE - Vle VERONA - VILLAZZANO TRE

4 Pza DANTE - V.DEGASPERI (non è un errore!) - Q.RE MADONNA BIANCA

5 Pza DANTE - Pza VENEZIA - Via VALSUGANA - MESIANO (UNI) - POVO (UNI) - OLTRECASTELLO

6 SOPRAMONTE - BASELDA d/B - PIEDICASTELLO - Pza DANTE - VILLAZZANO - GROTTA

7 CANOVA - MELTA - Pza DANTE - CITTA' - Via GOCCIADORO

8 Q.RE CENTOCHIAVI - Q.RE CRISTO RE - Pza DANTE - Vle VERONA - MAN - MATTARELLO

9 Pza DANTE - Pza VENEZIA - Via VALSUGANA - SAN DONA' - COGNOLA - TAVERNARO - VILLAMONTAGNA

10 Pza DANTE - Pza VENEZIA - MARTIGNANO - COGNOLA

10/ MARTIGNANO - MONTEVACCINO

11 Pza DANTE - ZONA INDUSTRIALE - SPINI DI GARDOLO

12 Pza DANTE - Via ROSMINI - RAVINA - ROMAGNANO

13 Pza DANTE - Vle VERONA - VILLAZZANO - SAN ROCCO - GABBIOLO - POVO

14 Pza DANTE - Via MUREDEI - RAVINA - BELVEDERE DI RAVINA

15 Pza DANTE - Via BRENNERO - INTERPORTO - CARCERE

16 Q.RE CENTOCHIAVI - MARTIGNANO - COGNOLA - POVO

17 Pza DANTE - Via BRENNERO - LAMAR - LAVIS

A CIRCOLARE CITTA

B Pza DANTE - Pza VENEZIA - CERVARA - LASTE
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Re: Trento

Postby ETR460 » Mon 04 March 2013; 2:05

Manca infine la linea NP "Navetta Parcheggi", che collega il parcheggio di Zuffo e quello di Monte Baldo col centro città (Piazza Dante).
La linea circola ogni 15' con rinforzi in ora di punta che portano ai 10'.
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Re: Trento

Postby gabri mi tn » Fri 31 May 2013; 19:35

fra74 wrote:La stessa sede di Roncafort, per quanto veramente bella e funzionale (e lo dico avendola visitata di persona) è abbastanza discutibile da un punto di vista logistico (e ne avevamo già parlato ;) )


a tal proposito

Autobus, Bolzano fa meglio con meno

Trasporto pubblico, Bolzano fa meglio (più chilometri) con meno (costi del carburante e dei dipendenti inferiori). Il quadro è emerso nella seduta della Commissione presieduta da Luigi Chiocchetti (Ual).

Meglio Bolzano.
La radiografia del trasporto pubblico è stata tracciata dal dirigente del Servizio trasporti, Roberto Andreatta che ha messo in evidenza alcuni elementi critici. Il peso ambientale del trasporto pubblico è particolarmente forte in città: a Trento i mezzi pubblici producono 7 milioni di anidride carbonica all'anno, contro, ad esempio, i 700 mila della Val di Fiemme. Il fatto poi che gli investimenti nella tecnologia dei mezzi siano inferiori rispetto alla Sasa di Bolzano, che gestisce il trasporto nel capoluogo, Merano e Laives, pesa anche sul costo della spesa per il carburante. La società altoatesina spende all'anno 2,6 milioni per riempire i serbatoi dei bus, a Trento se ne spendono 2,7 ma da noi i chilometri coperti sono 5 milioni e mezzo a fronte di quasi sette milioni di Sasa. Il perché di questa differenza, ha detto il dirigente, sta nel fatto che a Bolzano il 50% della flotta di autobus va a metano mentre a Trento sono 28 su 130.

Pochi mezzi a metano.
Perché così pochi? Perché ci sono difficoltà di rifornimento. Il distributore è in via Innsbruck i mezzi in via Marconi. Una ditta specializzata preleva i mezzi, ogni notte, li porta nella sede di Trentino Trasporti in via Innsbruck e poi li riporta in via Marconi. Operazione che ha costi alti e la logica vorrebbe che la rimessa venisse trasferita in via Innsbruck. Non lo si fa perché questo comporterebbe un maggior costo per il Comune di circa 980 mila euro.

I bus a idrogeno meglio impiegarli a Trento.
Rispondendo ad una domanda di Bruno Firmani (IdV) sull'esperimento dei bus a idrogeno in Val di Fiemme, Andreatta ha detto che, al di là del valore per la promozione turistica e d'immagine, forse va rivista l'idea di fare di qualche valle un'eccellenza ambientale. Sette autobus ibridi in un territorio come la Val di Fiemme hanno un impatto ambientale minimo mentre sarebbe consistente a Trento. Quindi, razionalmente, una volta terminate la fase dei test, questi bus "verdi" andrebbero impiegati nel fondovalle.

Aumentare le tariffe non serve.
Il Comune di Trento dal settembre 2012 ha dovuto tagliare i servizi sulla rete urbana del 5% (i chilometri all'anno sono passati da 5 milioni e 700 mila a 5 milioni e 300 mila) e aumentare il biglietto del 20% e quindi oggi non sarebbe in grado di sopportare un maggior costo di quasi un milione di euro per il trasferimento della rimessa in via Innsbruck. Quindi, ha affermato il dirigente, se gli enti locali non avranno maggiori risorse (e sarà difficile), soluzioni, anche per contenere l' inquinamento, non se ne potranno avere.

L'alternativa possibile.
Oppure l'alternativa è il contenimento dei costi, compreso quello del personale. Tema delicato, ha detto il dirigente, che riguarda la contrattazione di secondo livello ma che, sempre nel confronto con Bolzano, pesa in modo particolare sul bilancio di Trentino Trasporti. Con il contratto di secondo livello dei dipendenti Sasa a Trento si potrebbe svolgere il servizio con 45 autisti in meno. Circa un milione e ottocento mila euro di risparmio all'anno.
La giunta sta ragionando per migliorare, a parità di stipendio, il grado di produttività che altrove è più elevato. Quindi, secondo la Giunta, il trasferimento in via Innsbruck si potrà fare a se muteranno le condizioni contrattuali. L'alternativa è quella che il Comune aumenti le tariffe.

A Trento una media di 20 utenti.
Strada, quest'ultima, difficile da percorrere: la copertura delle tariffe del costo del trasporto è del 22% a Trento (in 5 anni di è passati dal 20 al 22%) e del 13% nella rete extraurbana ma la massa critica da noi è poca cosa e quindi anche gli aumenti servono a poco. Basti pensare che a Trento la media per le 2.000 corse giornaliere dei bus è di 20 utenti anche se i mezzi sono strapieni nelle ore di punta. Il trasporto pubblico pesa sul bilancio della Provincia per il 4% del totale (la sanità, per fare un raffronto, è al 40%), percentuale simile a quella delle altre regioni. Quindi, ha affermato Andreatta, è la questione finanziaria, non quella normativa e della sussidiarietà con l'Europa, il tema di fondo del trasporto pubblico.


le rimesse di via Innsbruck e via Marconi forse sono più note ad alcuni con i nomi di "Roncafort" e "Solteri"
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