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Re: Trenord (2017)

PostPosted: Tue 18 September 2018; 20:45
by RuRu
Intendiamoci, la fermata a Verdello per me è giusta perché effettivamente è vero che a Bergamo i parcheggi sono sostanzialmente inesistenti e molta gente usa la fermata di Verdello per questo motivo. La cosa assurda è che di fatto siamo arrivati ad avere treni giornalieri: domani questo treno ci sarà ancora? Che fermate farà? Mah, chissà...

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Tue 18 September 2018; 21:02
by luca
Non mettevo in dubbio l'utilità o meno della fermata di Verdello, ma riflettevo sul fatto che anziché esserci una rete di autobus che colleghi i paesi circondanei alle stazioni , ci sia per forza bisogno di una macchina

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Tue 18 September 2018; 23:11
by RuRu
A Bergamo purtroppo funziona così. Se dal mio paese (a 5 km dalla città) dovessi andare al paese confinante, dovrei prendere un pullman che mi porta in centro città in 25 minuti (con frequenza ai 40 nei feriali, ai 67/68 (!!!) nei festivi) e poi prenderne un altro che torna praticamente indietro e in 20 minuti mi porta a destinazione (frequenza di circa 30 minuti nei feriali, 45 nei festivi). Oppure prendere la macchina e impiegare, a seconda del traffico, tra 4 e 6 minuti. Tu cosa faresti?

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Wed 19 September 2018; 6:45
by Carrelli1928
Teniamo però conto che un certo tipo di spostamenti è, oltre che difficilmente prevedibile, molto scarso. Quanti vanno dai paesi ad un punto importante (paese con stazione, città, servizi vari) e quanti invece si recano da un piccolo paese all’altro? E quei pochi che lo fanno, ogni quanto lo fanno? Magari solo per andare da un conoscente, una volta ogni tanto?

Capisco che il trasporto pubblico dev’essere un servizio, lo capisco benissimo. Sono a favore di ferrovie come la Ceva-Ormea, sempre in forte passivo economico ma che, se gestite bene, potrebbero essere socialmente utili. Però certe relazioni sono oltre i limiti dell’antieconomicità.

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Wed 19 September 2018; 7:42
by luca
RuRu wrote:A Bergamo purtroppo funziona così. Se dal mio paese (a 5 km dalla città) dovessi andare al paese confinante, dovrei prendere un pullman che mi porta in centro città in 25 minuti (con frequenza ai 40 nei feriali, ai 67/68 (!!!) nei festivi) e poi prenderne un altro che torna praticamente indietro e in 20 minuti mi porta a destinazione (frequenza di circa 30 minuti nei feriali, 45 nei festivi). Oppure prendere la macchina e impiegare, a seconda del traffico, tra 4 e 6 minuti. Tu cosa faresti?

Non parlavo di questo infatti
Ad occhio mi sembra che Levate sia abbastanza decentrata. C'è forse un autobus coincidente coi treni che porta dalla stazione al centro? O c'è bisogno della macchina per forza?

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Wed 19 September 2018; 8:45
by gerryino
luca wrote:Non mettevo in dubbio l'utilità o meno della fermata di Verdello, ma riflettevo sul fatto che anziché esserci una rete di autobus che colleghi i paesi circondanei alle stazioni , ci sia per forza bisogno di una macchina


IMHO: per coprire tutti i paesi, dovresti fare decine di micro-linee con una frequenza decente. Penso che se il costo sarebbe imponente.

Altrimenti ne fai poche, ma poi i percorsi delle linee diventano tortuosissimi e lunghi e a questo punto le persone prendono la macchina.

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Wed 19 September 2018; 19:35
by S-Bahn
Considerazioni corrette ma bisogna anche considerare che nel fallimento di sistemi di adduzione ci sono due fattori tanto importanti quanto ignorati
1) gli orari vengono troppo spesso fatti sulla comodità del turno uomo o macchina dell'azienda e non sugli orari del treno
2) la mancata o incompleta integrazione tariffaria fa costare l'ultimo miglio quasi quanto tutto il resto del percorso.

Pertanto le difficoltà di servire un territorio distribuito ci sono, ma a queste si aggiungono madornali carenze di gestione del sistema.

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Wed 19 September 2018; 20:17
by luca
La mia solita domanda:
Gli altri sono dei supereroi a fare delle robe fatte bene?

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Thu 20 September 2018; 8:14
by serie1928
Gli “altri” non sono paesi “fondati sul lavoro”, ove il lavoro è un dovere, e non un diritto (al massimo un privilegio) che una volta acquisito è meglio anche non svolgerlo, tanto ti pagano lo stesso.

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Thu 20 September 2018; 8:43
by luca
Dunque il punto è sempre quello. Che vincoli reali ce ne sono ben pochi
Sono sempre più convinto seriamente che l'Italia sia senza speranza. Deve cambiare la testa della gente, prima di tutto ,e questo non può certo avvenire da un giorno all'altro

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Thu 20 September 2018; 15:34
by mattecasa
Non essere così pessimista, noi giovani dobbiamo pensare positivo e migliorare le cose! :)

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Thu 20 September 2018; 23:36
by S-Bahn
Mamma mia, non solo pessimismo, ma una inguaribile tendenza ai discorsi da bar sui massimi sistemi. Mah... ;-)

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Sun 30 September 2018; 13:24
by luca
http://www.ferrovie.it/portale/articoli/7813
Ci arrivano 5 ALe 582 (...)
2 convogli di MD (Mi auguro revamp e non MDVE!)
E 2 convogli di vivalto ,per fortuna
Li possiamo tatuare sulle fiancate la scritta S8 su sfondo rosa? (Le faccineeee)

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Sun 30 September 2018; 18:53
by mattecasa
Queste ale 582 sono una boccata d'ossigeno per tratte come Codogno-Cremona e Cremona-Mantova, che sempre più spesso vedono aln668.
In ogni caso la puntualità è nettamente peggiorata e le soppressioni aumentano...

Re: Trenord (2017)

PostPosted: Sun 30 September 2018; 20:29
by Mazzu
Scusate, ma non riesco a vedere differenze sostanziali tra queste famigerate 582 e le altre 582 che Trenitalia ci ha scaricato negli anni.