Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

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Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby Iveco Irisbus » Mon 18 October 2010; 18:41

Con grande piacere (e seguendo il consiglio di Fra74 di aprire un topic unificato) oggi sono stato alla Mobility Tech in piazza Duomo!! A parte l'organizzazione impeccabile (stranamente :shock: ) della mostra (registrazione gratuita e consegna del badge personale che consentiva l'accesso a tutte le aree espositive interne), ho finalmente potuto "toccare con mano" i nuovi acquisti di casa ATM.

Allora per quanto riguarda il MAN credo siano già state spese abbastanza parole a riguardo e siccome era già stato esposto al porte aperte non c'è un gran che in più da dire.

Arrivando al piatto caldo, ovvero al VAN HOOL NEW A330 IBRIDO, debbo dire che è veramente una gran bella vettura: estetica eccezionale (ma già la conoscevamo grazie all'AG300T), interni molto spaziosi e confortevoli ma soprattutto interni già in predisposizione aziendale!! Quindi, secondo me, ATM se mai vorrà intraprendere una fornitura di nuovi autobus ibridi verterà proprio sui VH, anche perchè proprio con VH aveva già un accordo quadro che prevedeva una nuova fornitura di vetture senza indire una nuova gara d'appalto!

Passando invece al Mercedes Citaro Ibrido 18m devo dire che vederlo lascia sempre a bocca aperta ed è esteticamente ancora più bello dei Citaro G 18m già in circolazione, poichè l'imperiale fa davvero la sua bellissima scena!! Gli interni non sono riuscito bene a capire se sono in predisposizione aziendale o meno (credo proprio di si).

Esposti poi c'erano un il Citelis 6274 EEV e un Citelis ibrido 2 porte suburbano che arrivava direttamente dalla casa Irisbus, poichè in livrea diciamo espositiva.

Ho parlato poi con un gruppetto di autisti che erano li presenti e pare che queste nuove vetture inizino il loro servizio di linea per i test già da settimana prossima.

Se vi capita poi di andare domani alla Mobility Tech iscrivetevi e andate al 2° piano di palazzo Giureconsulti allo stand Vossloh-Kiepe: C'E' IL SIMULATORE DELLA LINEA 90/91 CON BANCO DI GUIDA REALE DEL VAN HOOL!!!! E' STATO VERAMENTE ECCEZIONALE PROVARE L'EBBREZZA DI GUIDARE SULLA CIRCOLARE AL VOLANTE DI UN VH!!

Qua sotto un pò di foto che ho scattato oggi!!

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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby Il Boss705 » Mon 18 October 2010; 19:21

Cavoli che belli il Van Hool e il Mercedes... :shock: :shock:
Il Man poi è stupendo.
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby Inbus U210FT » Mon 18 October 2010; 19:28

Ottimi scatti!
Concordo che il VH è davvero molto bello. Spero che ne arrivino altri! :)
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby gabri mi tn » Mon 18 October 2010; 19:42

Il Boss705 wrote:Cavoli che belli il Van Hool e il Mercedes... :shock: :shock:


beh sono identici a quelli che girano tutti i giorni
Il destino trova sempre il modo di correggere la rotta.
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby avc » Mon 18 October 2010; 20:14

si il citaro e vh non è tanto diverso da quelli che girano tutti i giorni. Mi è piaciuto molto il Man e l'altro mezzo azzurro...
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby fra74 » Mon 18 October 2010; 20:24

Da notare che il Citaro come sistema di accumulo dell'energia elettrica usa dei più classici accumulatori al Li invece dei supercondensatori (mi rifiuto di usare il termine capacitore 8--) :lol: )

Il VH ha una potenza lievemente superiore tanto del generatore che dei motori elettrici.

Onestamente non so però quanto l'accordo quadro con VH possa essere utilizzato per acquistare bus ibridi, visto che riguardava l'acquisto di filobus, forse si potrebbe sfruttare di più quello con Evobus per i Citaro...
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby trambvs » Mon 18 October 2010; 20:43

La fascia verde evidenziatore della regione la trovo orribile, riesce ad ammazzare l'estetica del VH, che invece fa la sua figura in versione filobus senza rotoloni vari... 8--)
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby Iveco Irisbus » Mon 18 October 2010; 22:13

da notare inoltre, dimenticavo di dirlo prima, che le porte del VH sono ad espulsione e non rototraslanti come l'ultima fornitura di citelis...idem (mi pare dalla struttura perchè non sono state aperte) per il citaro.
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby Il Boss705 » Mon 18 October 2010; 22:18

Per la mia gioia i modelli esposti avevano le porte ad espulsione.

A Gabri: il Van Hool anche come filobus non mi dispiace ma la linea non è che mi entusiasti, molto più lineare e filante in 12m. particolarissimo.
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby lanciaesagamma » Tue 19 October 2010; 19:41

fra74 wrote:Da notare che il Citaro come sistema di accumulo dell'energia elettrica usa dei più classici accumulatori al Li invece dei supercondensatori (mi rifiuto di usare il termine capacitore 8--) :lol: )

Il VH ha una potenza lievemente superiore tanto del generatore che dei motori elettrici.

Onestamente non so però quanto l'accordo quadro con VH possa essere utilizzato per acquistare bus ibridi, visto che riguardava l'acquisto di filobus, forse si potrebbe sfruttare di più quello con Evobus per i Citaro...


Beh c'è da dire che VH e Citaro quantomeno non sarebbero a livello di esemplare unico, in caso di messa in servizio "seria" delle vetture prototipo... con conseguente sgravio dei costi di gestione.

In termini pratici qual è la differenza tra accumulatori al litio e supercondensatori?
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby gabri mi tn » Tue 19 October 2010; 19:49

Il Boss705 wrote:Per la mia gioia i modelli esposti avevano le porte ad espulsione.

A Gabri: il Van Hool anche come filobus non mi dispiace ma la linea non è che mi entusiasti, molto più lineare e filante in 12m. particolarissimo.


secondo me la van hool è sempre indietro di 10 anni come stile
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby fra74 » Tue 19 October 2010; 20:06

Non ho dati tecnici precisi, però qualitativamente le differenze tra accumulatori e supecondensatori possono essere così riassunte:

I supercondensatori in teoria hanno una vita superiore. A differenza degli accumulatori, che possono resistere per qualche decina di migliaia, al massimo qualche centinaia di migliaia di cicli di carica/scarica, per i supercondensatori si parla di almeno un'ordine di grandezza superiore. Ora se consideriamo che durante una corsa in un servizio urbano un bus fermerà almeno 20-30 (per le fermate, per i semafori rossi, per lasciare attraversare i pedoni, per mille altri motivi... possiamo immaginare onestamente che un bus ibrido possa avere non meno di 500 cicli di carica/scarica al giorno.... il dubbio forte è che un sistema a convenzionali accumulatori possa non durare quanto la vita tecnica utile del bus...

Altro vantaggio dei supercondensatori è che hanno cicli di carica/scarica molto più rapidi. Questo si traduce sostanzialmente nel poter gestire potenze di picco superiori. Probabilmente per auto e bus (dove arriviamo a potenze al massimo di 200 kW) la differenza è poco significativa, ma se parliamo di treni dove facilmente si arriva a potenze di un ordine di grandezza superiori la differenza potrebbe essere fondamentale.

Per contro i supercondensatori hanno due svantaggi abbastanza importanti:

-da una parte richiedono un'elettronica di gestione a quanto pare più complicata (e sappiamo cosa può significare in termine di affidabilità)
- l'altro grave difetto è che la densità di energia specifica è molto più bassa. In soldoni vuol dire che a parità di energia immagazzinata un sistema a supercondensatore, almeno attualmente, pesa molto più. E questo significa che si possono portare meno passeggeri o che le prestazioni saranno più limitate. Va detto però che da questo punto di vista si stanno facendo rapidi progressi.

Ma francamente il mio dubbio maggiore è sulla vita utile delle batterie...
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby lanciaesagamma » Tue 19 October 2010; 20:40

Beh sulla sostituzione delle batterie dipende anche dal costo delle stesse e dall'effettiva durata, per capire se il gioco vale la candela... e alla luce di tutto questo capire anche se il risparmio di carburante è superiore ad eventuali maggiori spese di manutenzione.
Quanto a dimensioni e manutenzione richiesta dal condensatore, penso che appunto sia questione di iniziare a sperimentare... poi come accade sempre la tecnologia si perfeziona (sempre che non intervengano le lobby petrolifere, come già è avvenuto per l'auto elettrica e mille altre alternative). Non esiste un sistema nuovo che sia stabile al pari di quello collaudato... l'unico mio dubbio è se era questo il momento storico migliore per sperimentare... IMHO quando ci sono le vacche magre preferirei sempre che si investisse sul servizio più che sulla tecnologia... ma come dicevamo domenica, voglio sperare e penso che al di là degli interessi ecologici ci siano degli interessi economici, in tutto questo.
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby fra74 » Tue 19 October 2010; 20:49

Esatto il mio dubbio è proprio sui costi di gestione... è chiaro che una (o più sostituzioni) durante la vita utile del mezzo potrebbe inficiare e non poco il risparmio che si avrebbe sul carburante.

Altra cosa, ho visto nella brochure sul Citaro Fuel Cell che la vita media della cella a combustibile è di soli 6 anni :?
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Re: Autobus Ibridi ATM (Mobility Tech 2010 Milano)

Postby S-Bahn » Tue 19 October 2010; 20:50

La minore densità di accumulo (che si traduce nel grave difetto di maggior peso) è destinata ad essere una caratteristica immutabile dei supercondensatori, oppure essendo una tecnologia probabilmente non matura c'è la speranza che quantomeno si avvicinino agli accumulatori?

Vorrei fare comunque una osservazione, non per fare il bastian contrario e senza nulla togliere agli ibridi, verso i quali nutro interesse.
Questa evoluzione della motorizzazione è utile se riduce il rumore (abbastanza acquisito), se riduce le emissioni (probabile) e se riduce i consumi (francamente ci credo poco per le applicazioni sul campo), ma non dimentichiamo che dal punti di vista trasporstistico non risolve nemmeno mezzo problema.

Qui dentro sembra scontato ricordarlo, ma in genere non lo è e si tende a confondere i diversi piani della realtà.
Poi per un uso molto intenso di una linea, c'è sempre il filobus, possibilmente fatto andare a corrente e non a gasolio... :roll:
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