Ciao a tutti ...
Allura qui di seguito la bozza di quanto vorrei inviare, come singolo cittadino a:
ATM
Comune di Milano
e magari anche a stampa
vi chiedo se ne avete i riferimenti a cui scrivere e un vostro parare sul testo, è ancora una bozza che ho buttato giù per iniziare a mettere insieme i vari concetti che mi ronzavano in testa .. qualsiasi suggerimento è ben accetto ...
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Sono un cittadino Milanese, utente del trasporto pubblico, vi scrivo per riportarvi le mie più sentite perplessità e preoccupazioni relativamente all’ annunciato piano di ristrutturazione della rete Tramviara Milanese per il triennio 2010 – 2012. Purtroppo devo riportarvi dalla mia esperienza diretta di fruitore del servizio che contrariamente a quanto dichiarato piu’volte , l’ efficienza dei trasporti milanesi sta nettamente peggiorando anziché migliorare.
Nell’ ultimo decennio, la rete di superficie ha subito una vera e propria aggressione da parte del traffico privato a cui non si è posto il giusto argine, ma anzi in molti casi è stata assecondata quella corrente di pensiero per cui il TPL è una “ seccatura “ che in molti casi lede la libertà individuale di spostarsi come meglio si crede con i mezzi che più si ritiene opportuni fino nel centro della città.
Il numero di veicoli circolanti è in costante aumento, se questo trend non viene interrotto si rischia seriamente il collasso viabilistico di questa città.
Penso che possiamo trovarci d’ accordo nell’ affermare che il TPL diventa attrattivo quando può garantire spostamenti rapidi con un numero di interscambi ridotti, scendendo più nel dettaglio può garantire alla maggior parte dei cittadini di raggiungere una qualsiasi destinazione partendo dalla propria abitazione e raggiungendola entro 1 ora con un massimo di 2/3 Cambi
Ad ora la rete milanese presenta gravi carenze per rispettare queste regole, una linea molto importante di circonvallazione come il 29/30 è stata depotenziata e poi ne è stato addirittura permesso il suo smembramento con servizio automobilistico a causa dei cantieri in pza XXV Aprile, l’ altra linea di circonvallazione 90/91 soffre da sempre di gravissime carenze strutturali che ne pregiudicano nettamente l’ efficienza, idem per altre Linee tangenziali 93 e 95 queste linee soffrono troppo dell’ influenza del traffico privato e nel caso della 93 in molte fasce di una scarsa frequenza.
Questo fa si che ad oggi le uniche linee che permettono interscambi utili per poter attraversare la città da una direttrice ad un'altra o che collegano direttamente dei vertici della città sono le linee tranviare passanti per il centro o con capolinea nello stesso
Non riesco a capacitarmi come queste linee che da circa 30 anni impiegano Jumbo tram della serie 4800 / 4900 della lunghezza di 29 Mt non abbiano in passato causato i più volte citati “ ingorghi “ o i “ gravi problemi di sicurezza “ e “ incidenti “ mentre ora i Sirio da 35 Mt o Gli stessi “ Jumbo “ sono la causa dei più nefasti problemi di circolazione nell’ area “ Ecopass “ .
Da quello che ho visto innumerevoli volte i problemi di sicurezza sono causati dalla totale mancanza di rispetto del C.D.S. dei veicoli privati transitanti nelle stesse vie dove passano tram, o negli incroci, allo stesso modo gli ingorghi causati sempre da veicoli in sosta vietata che invadono la sede tranviaria o costringono altri veicoli ad invaderla per procedere o dal non rispetto di regole elementari come impegnare un incrocio con semaforo giallo quando non si è sicuri di poterlo liberare o addirittura di impegnarlo con il rosso pieno.
Da ultimo ma non meno importante l’ effetto di ecopass è pressoché svanito.. non mi soffermo sulle sue implicazioni ambientali, ma ne prendo in esame solo l’ effetto viabilistico, il numero di veicoli che hanno accesso all’ area ecopass è in costante aumento, in più con il sistema ecopass ogni tipo di veicolo “ pagando “ può in ogni caso accedere al centro, di fatto i mezzi privati transitanti per il centro sono di fatto aumentati, generando in intersezioni fino a qualche anno fa pressoché libero da traffico, un notevole aumento di transiti e quindi possibili rallentamenti per le linee che le devono attraversare.
La soluzione a quanto sopra, non la si otterrà riducendo la lunghezza dei tram o riducendone la frequenza ( già per altro molto esile in alcune fasce ) o addirittura come riportato nell’ articolo del Corriere della Sera del 03 Febbraio 2010 limitando linee come 4, 15 e 31 su capolinea più periferici, in questo caso spero proprio si tratti di un errore di trascrizione / interpretazione del giornalista in quanto si tratta di linee con ampi tratti di preferenziali fino al centro e nel caso del 15 con un percorso “ dedicato “ o nel caso del 31 attestato già su un capolinea non di certo centrale ( Ple Lagosta )
Uno spostamento a capolinea più periferici di queste linee ne farebbero perdere la loro capacità di penetrazione e attrattiva, non offrendo più numerosi interscambi soprattutto per le linea 15.
Una reale soluzione migliorativa e credo anche con costi molto ridotti è quella di ritornare ad una limitazione di accesso totale del traffico privato senza eccezione per nessun tipo di veicolo su alcune direttrici che corrispondono ai “ corridoi di ingresso “ della rete tranviaria come:
- Cso Magenta / Via Meravigli
- Cso Italia
- Cso Di Pta vigentina / Pta Romana
- Via Mazzini
- Via Orefici
- Via Broletto / Via Ponte vetro
- Via Manzoni
In queste vie non dovrebbe essere consentito nessun tipo di accesso al traffico privato eccetto per i residenti e precise fasce di carico scarico
Queste soluzioni sono state adottate da tempo con successo in numerose città europee, credo fermamente che il TPL debba avere sempre la priorità rispetto a qualsiasi necessità del privato solo partendo da questo concetto è possibile buttare le basi per costruire una rete efficiente che abbia una forte attrazione, ad oggi nella realtà milanese ci sono molte persone che usufruirebbero volentieri del TPL se questo potesse garantirgli, una maggiore copertura, interscambi efficienti e razionali e puntualità.
Sono sicuro che converrete anche voi che un TPL efficiente e capillare è uno delle priorità per una città vivibile, funzionale, moderna e internazionale come Milano si propone di essere
Vi esorto a rivedere i piani di ristrutturazione della rete di superficie milanese e a pensare ad un concreto potenziamento ed espansione della rete esistente, prima di pensare a tagli su un servizio che presenta numerose carenze.
Grazie etc etc