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MessaggioInviato: sab 09 maggio 2015; 9:33 
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GERMANIA

09/05/2015 - 08:00
Sciopero dei treni? Ecco spuntare l'autopostale svizzero d'epoca

La Deutsche Bahn ha trovato a Lipsia un mezzo sostitutivo tutto particolare: un autopostale svizzero del 1983

Articolo di p.d'a.

BERLINO - Lo sciopero dei macchinisti tedeschi, che sta paralizzando il traffico ferroviario in tutta la Germania, terminerà domani, domenica 10 maggio, alle ore 9. Il ritorno alla normalità, dopo 6 giorni di astensione dal lavoro, non sarà comunque immediato: per i treni a lunga distanza ci vorranno 36 ore, per i treni regionali 24. Claus Weselsky, leader del sindacato dei macchinisti DGL, ha annunciato venerdì dalla stazione di Lipsia (la stazione ferroviaria di testa più grande d'Europa) che prossimamente potrebbero esserci nuovi scioperi.

Ed è proprio a Lipsia che la Deutsche Bahn, nel disperato tentativo di assicurare i collegamenti di trasporto pubblico locale alla propria utenza, è riuscita a trovare un mezzo sostitutivo originale, che ha destato non poca curiosità tra i passeggeri. La "Leipziger Oldtimer Fahrten", azienda che organizza giri turistici a bordo di autobus d'epoca, ha messo a disposizione un vecchio "Postbus", ossia un autopostale svizzero del 1983, per il collegamento Lipsia - Döbeln.

Per collegare le due località l'autobus giallo si ferma nelle 16 stazioni ferroviarie intermedie, esattamente come normalmente fa il treno locale. L'unica differenza, come è stato puntualizzato nel servizio andato in onda venerdì sera al "Sachsenspiegel", telegiornale regionale della MDR, sta nel fatto che con il vecchio autopostale svizzero ci vogliono ben due ore e mezza, mentre in treno ci si impiega soltanto un'ora. Poco importa. Come ha detto una passeggera, "è bello viaggiare nella campagna". E allora eccola la "Posta", che fa il suo dovere e percorre lenta le strade della Sassonia, tra i campi gialli di colza e i pascoli erbosi.

http://www.tio.ch/News/Estero/Attualita ... ro-d-epoca

:arrow: http://www.mdr.de/mediathek/fernsehen/a ... 15b49.html


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MessaggioInviato: sab 09 maggio 2015; 10:20 
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più grande d'europa lipsia? 8--)

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ridateci Freedrichstrasse!


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MessaggioInviato: sab 09 maggio 2015; 13:47 
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Non è Parigi Gare de Lyon :?:


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MessaggioInviato: sab 09 maggio 2015; 22:18 
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S-Bahn ha scritto:
Non è detto che in costi reali ad un aumento del 2% delle percorrenze corrisponda esattamente un 2% di incremento dei costi. I costi fissi non cambiano e potrebbero essere sfruttati meglio alcuni turni (ma anche peggio in teoria, bisogna vere). Non è peregrino ipotizzare un amento dei costi decisamente inferiore al 2%


Sì ma poi siamo a livelli di servizio già decisamente alti, per cui conquistare nuove quote di utenza diventa difficile.


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MessaggioInviato: gio 14 maggio 2015; 21:07 
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Mi permetto di chiedere umilmente aiuto per una corretta categorizzazione di questa AutoDaPosta...

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MessaggioInviato: ven 15 maggio 2015; 10:58 
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Si tratta della nuova versione (a norma Euro 6) dell' IVECO Crossway LE (Low Entry) Line; l'esemplare in foto è la versione da 10,845 m.

Scheda tecnica: http://www.iveco.com/Italy/collections/ ... ne_ITA.pdf


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MessaggioInviato: ven 15 maggio 2015; 20:32 
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Grazie! :wink:


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MessaggioInviato: lun 25 maggio 2015; 22:29 
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"Doppia" di Iveco a Rhäzüns; quello in testa forse dell'assuntore Bossi di Tiefencastel (a giudicare dalla targa), il secondo dell'assuntore Mark di Andeer:

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MessaggioInviato: dom 07 giugno 2015; 14:19 
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Mah...
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AutoPostale svolge un test a lungo termine con i bus elettrici

03.06.2015

AutoPostale Svizzera SA intende raccogliere esperienze con l’impiego di bus elettrici nell’ambito del servizio di linea ordinario. L’azienda di trasporti pubblici sottopone pertanto tre diversi modelli a un test a lungo termine. Da poco è stata indetta la gara d’appalto per i veicoli.
AutoPostale intende testare tre bus elettrici di diversi produttori in tre località a partire dal cambio di orario di dicembre 2015. L’impiego dei bus per il servizio di linea ordinario è previsto a Sion (Vallese) e nei Cantoni di Obvaldo e Argovia. AutoPostale desidera testare i veicoli su strada per due anni per ricavare indicazioni in merito all’impiego di motori elettrici nell’ambito dei trasporti pubblici. Per i tre veicoli è da poco stata indetta la gara d’appalto ai sensi delle direttive OMC. L’impiego del bus elettrico a Sion si svolge nel quadro del Laboratorio della mobilità (Mobility Lab Sion Vallese) che la Posta e AutoPostale gestiscono assieme ad altri partner.

Test estesi a vari ambiti

La maggior parte dei veicoli di AutoPostale Svizzera SA sono ancora dotati di motori diesel, ma i responsabili sono convinti che il futuro appartenga sempre più alla mobilità elettrica. Ciò è dovuto principalmente alle disposizioni sempre più severe in materia di emissioni di sostanze nocive e di inquinamento acustico. AutoPostale ha già utilizzato i bus elettrici in alcuni casi, ma in tali occasioni i test sono durati solo pochi giorni. Ora, con un progetto a lungo termine, ci si aspetta di ottenere più indicazioni, ad esempio per quanto riguarda l’affidabilità e le prestazioni dei motori, la tenuta di strada in regioni dalla diversa conformazione topografica, nonché la ricarica delle batterie da parte del personale conducente. Occorre inoltre chiarire da quali fonti AutoPostale potrebbe trarre l’energia elettrica per ricaricare le batterie.

Seguire da vicino lo sviluppo dei veicoli

Con il progetto dei bus elettrici, AutoPostale intende seguire da vicino lo sviluppo nell’ambito del mercato dei veicoli. I produttori consolidati si vedono messi sempre più sotto pressione dall’ingresso sul mercato di nuovi fornitori che con le loro idee attirano su di sé l’attenzione e portano avanti lo sviluppo nella direzione di uno snellimento dell’equipaggiamento dei bus. Ciò riguarda soprattutto il settore dell’elettronica. AutoPostale Svizzera SA intende analizzare attentamente l’offerta di veicoli per ottenere dai test quante più indicazioni possibili, e per questo si affida a differenti fornitori.

In sintonia con la strategia della Posta

Il progetto dei bus elettrici è in sintonia con lo sforzo profuso dalla Posta per aumentare l’efficienza di CO2. A tale proposito AutoPostale ha optato già dal 2010 per l’impiego di autopostali ibridi. Nel frattempo i veicoli ibridi a diesel in dotazione sono diventati 29 e in Svizzera AutoPostale è l’azienda di trasporto su strada con il maggior numero di veicoli di questo tipo. Da oltre tre anni e mezzo AutoPostale Svizzera SA opera anche a Brugg con cinque autopostali a celle combustibili. I veicoli effettuano il servizio di linea ordinario e il progetto proseguirà fino alla fine del 2016.

https://www.postauto.ch/it/pag-startsei ... lungen.htm


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MessaggioInviato: dom 07 giugno 2015; 18:29 
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Le aziende di autotrasporto pensassero al servizio che alle emissioni e alle motorizzazioni pensano i costruttori spinti dalle normative di legge.

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Rispetto per tutti, paura di nessuno - Dejan Stanković
A scuola di treno: http://www.miol.it/stagniweb/


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MessaggioInviato: dom 07 giugno 2015; 23:26 
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E va bene, ma qualcuno dovrà pur testarli.


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MessaggioInviato: lun 08 giugno 2015; 9:04 
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E tutto sommato mi pare che Autopostale al servizio ci guarda. Poi su ibrido ed elettrico ci ho lavorato (sono scettico sulla ricarica rapida ma potrei essere smentito), e devo dire che e' una tecnologia ormai matura.


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MessaggioInviato: ven 19 giugno 2015; 0:08 
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Dall'Autopostale all'ospedale
Il bus ha fatto tutto da solo, mentre l'autista era fuori a cercare di chiudere una porta. Due donne sono rimaste ferite

Erano quasi le 18, ieri, quando la strada tra Flims e Laax, nei Grigioni, è stata teatro di un curioso incidente stradale.

Un Autopostale stava lasciando la fermata di Demtvitg, sulla strada principale, quando il suo autista si è accorto che la porta posteriore non si era chiusa correttamente. L'uomo è quindi sceso dal mezzo per chiuderla manualmente. Ma mentre si trovava all'esterno del bus, questo è partito improvvisamente all'indietro. L'autista è riuscito a risalire sul bus dalla porta posteriore, ma non a evitare la collisione con un'auto, l'attraversamento della strada principale, l'abbattimento di una siepe e poi la discesa in un prato, per circa trenta metri.

Sul bus si trovavano circa 10 passeggeri: due donne, una 35enne e una 41enne hanno riportato ferite di media gravità e sono state condotte in ambulanza all'ospedale. L'autista è invece rimasto illeso.

La Polizia grigionese è ora alla ricerca di un bambino di una decina d'anni che si trovava sul bus. Secondo quanto si legge nel comunicato, il piccolo ha lasciato il posto dell'incidente prima dell'arrivo degli agenti. Viene quindi chiesto ai suoi genitori di annunciarsi presso il posto di Polizia di Flims.

Redazione | 18 giu 2015 10:22

http://www.ticinonews.ch/svizzera/24150 ... l-ospedale


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MessaggioInviato: ven 19 giugno 2015; 15:08 
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MessaggioInviato: gio 30 luglio 2015; 15:31 
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Splendido esemplare di FBW 40 VH-R emigrato in Germania (in quest'occasione di ritorno al paese):

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