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Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Sat 05 October 2019; 0:05
by john1981


Per il Patria, sarebbe l'ennesimo ministro che promette qualcosa. Visto il trend precedente, faccio fatica ad essere ottimista.

Per il Plinio, di nuovo, esprimo scetticismo. Ammesso che si riesca a recuperare, rimarrebbe un relitto senza macchina a vapore (demolita nel 1973) con strutture da sistemare. La prima domanda è: dove verrebbe messo? Con che criteri verrebbe restaurato? E gli interni? Portarlo a galla senza un progetto, a mio avviso, è un'operazione coraggiosa ma inutile.

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Sat 05 October 2019; 21:17
by JJ 990
john1981 wrote:Per il Plinio, di nuovo, esprimo scetticismo. Ammesso che si riesca a recuperare, rimarrebbe un relitto senza macchina a vapore (demolita nel 1973) con strutture da sistemare. La prima domanda è: dove verrebbe messo? Con che criteri verrebbe restaurato? E gli interni? Portarlo a galla senza un progetto, a mio avviso, è un'operazione coraggiosa ma inutile.


Che poi io mi chiedo, se ci troviamo con un piroscafo come il patria con già macchina a vapore e comunque che galleggia che è fermo nella burocrazia e inutilizzato, figuriamoci se ci sono i soldi per un altro battello che è affondato da 9 anni e che va rimesso a galla e va totalmente ristrutturato...

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Thu 17 October 2019; 14:55
by Alessandro72
patrick147 wrote:Ma invece di trasformarlo in hotel galleggiante, non sarebbe meglio recuperarlo come era in origine (spenderebbero meno) e fare crociere o noleggi anche ad un prezzo abbastanza alto? La storia dell'hotel non mi convince molto...


Secondo me, all'interno di un'azienda come la Navigazione, solo degli incapaci (o degli incoscienti) possono ritenere inutile e costoso il Patria. Qualsiasi (normale) azienda di trasporti lacustre solo restaurato il piroscafo riportandolo agli splendori del 1926, ma avrebbe ordinato almeno quattro piroscafi copia esatta di quelli demoliti nel corso degli anni. Sul lago di Lucerna (che nulla ha a che vedere con il Lario, in termini di richiamo turistico tanto per intenderci) ci sono in giro quasi solo piroscafi, sempre pieni rasi. Forse non è chiaro che solo in questo modo si fa turismo di qualità con lungimiranza, tutto il resto è solo vivere alla giornata, senza progetti concreti di crescita. E alla prima difficolta sono cazzi amari.

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Sun 08 December 2019; 23:46
by Franc 03
https://youtu.be/gU3lRBIt6_k

Buone nuove per il Patria!

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Sat 14 December 2019; 0:16
by mondolariano
Dopo il sì della Soprintendenza, ecco svelato il primo progetto per la sistemazione degli interni, che dovrebbe far rivivere i fasti dei viaggi dell'Orient Express o delle crociere sul Nilo, nel formato in scala ridotta del Lario. Otto cabine matrimoniali di lusso: due nel salottino di prora, sei nel salone di poppa. Mi sembra di vedere quattro letti singoli nella restante parte del salottino di seconda, mentre addio all'ex salone di prima, che verrà trasformato in un corridoio per accedere alle cabine. Mah. Non trovo giusta la soppressione del salone, sia per i croceristi (dove la trovano l'immancabile sala delle feste?) e sia per chiunque si imbarchi: lo spazio interno disponibile viene limitato alla sala macchine. A sto punto sarebbe stato meglio coprire il ponte di poppa con una seconda sala, tanto ormai questo Patria non è più il vero Patria.

Se tutto andrà in porto... addio cara nave della mia infanzia. Addio alle gite dei comaschi sul battello più amato, quello che più degli altri veniva considerato propriamente 'dei comaschi', e non della Navigazione Laghi. Da una parte: questa trasformazione è senza dubbio una punta di diamante per l'offerta turistica. D'altra parte è un odioso FURTO che è stato fatto al cuore dei lariani, almeno per chi ha certi ricordi e una certa visione delle cose.


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Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Mon 16 December 2019; 14:38
by AresDusk
La trasformazione così concepita in effetti lascia perplesso anche me; avevo sperato che le cabine, più piccole, venissero collocate tutte nell'ex salone di seconda classe a prua, recuperando il salone di prima classe...così, considerato l'ingombro della macchina e delle caldaie, rimane davvero pochissimo spazio libero a bordo, oltre a limitare l'impiego del battello esclusivamente a hotel (impensabile usarlo per crociere "pubbliche" o eventi). A meno di coprire il ponte di poppa...

Beninteso, meglio così che abbandonato e demolito...speriamo torni almeno a navigare...

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Mon 16 December 2019; 20:52
by JJ 990
Purtroppo oggettivamente questo è l’unico modo per vederlo ancora navigare... La NLC ha avuto la possibilità di averlo in gestione gratis e non ne ha approfittato, la Provincia di soldi per risistemarlo non ne ha più e non ha nemmeno trovato un modo intelligente di utilizzarlo, l’unica azienda che ha voluto credere nel battello è stata questa, non oso immaginare cosa sarebbe successo se nemmeno loro si sarebbero fatti avanti.

Forse avrebbe avuto senso fare una veranda posteriore tipo Concordia, magari come ristorante. Anche per i clienti a parte le cabine di posti al coperto praticamente non ce ne sono.

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Mon 16 December 2019; 22:52
by john1981
Un ragionamento logico: se tolgo il salone (o, meglio, il mezzo salone) e ci metto delle cabine, cosa rimane del piroscafo? Questa soluzione mi sembra oggettivamente troppo estrema. nonché in evidente contraddizione con il valore storico del battello. Aveva più senso mettere le cabine in una struttura simile alla veranda del Concordia e preservare il salone.

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Tue 17 December 2019; 0:49
by patrick147
Mi convince sempre meno sta cosa...

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Fri 17 January 2020; 13:42
by Mattia Bellagio

Re: Piroscafo Patria: la rinascita

PostPosted: Sat 18 January 2020; 11:49
by eliing
Bene! L'idea delle cuccette non mi piaceva! Chissà mai se verrà sul ramo di Lecco.