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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 10:34 
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Mattia Bellagio ha scritto:
Oggi ho parlato con il macchinista del Concordia che conosco bene, e alla mia domanda: "ma è vero che il Patria ha le caldaie troppo piccole?" Lui ha risposto scuotendo il capo e guardando in basso.... praticamente dandomi ragione. Secondo lui il Patria è stato rovinato, non tanto nella macchina, ma proprio nella potenza; non ce la farà mai a star dietro al Concordia (che non mi ricordavo fosse cosi veloce!!!!!)
Mi piacerebbe sapere chi è quell'idiota di ingegnere che ha fatto mettere quelle caldaie li..... :bash: E che scusa ha da additare......
Secondo me è come se a un autobus abbiano messo un motore di una Panda. :stop: Ovvio che non va.......


1) Se il Patria fosse un po' più lento di prima dove sarebbe il problema? Deve fare servizio pendolari con coincidenze ferroviarie tassative stretto al minuto? No!
2) Può essere impiegato per tranquilli ma redditizi (anche in termini di immagine e di traino turistico) Tours del vapore? Sì!
3) La macchina andrebbe piano piano revisionata completamente. Sono passati tre anni e nulla è stato fatto.
4) La caldaia non c'entra nulla con la potenza, la caldaia produce il vapore per far funzionare la macchina. Se il vapore dura poco si fanno tratte un po' più brevi o a velocità ridotta. Sono stati fatti degli errori, siamo tutti d'accordo, ma o si rimedia o lo si tiene così. Tra dieci anni rifaranno le caldaie, che tra l'altro costano meno di sei mesi del Città di Lecco.

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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 11:05 
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OK, tutto giusto, però che le caldaie c'entrino nulla con la potenza non è tanto vero, perlomeno con la potenza media su tutta una tratta, perché quando cala la pressione accumulata poi le caldaie non riescono a seguire la domanda di vapore dei motori.

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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 11:14 
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C'entra con la potenza cosiddetta continuativa. Magari si riesce a ottenere 600 cavalli (vado a occhio) solo per 15/20 minuti ok, ma non è quello che ci interessa in questo caso. Il piroscafo non fa servizio di linea, ma è di complemento alla flotta attuale e dovrebbe essere impiegato con intelligenza. Probabilmente nessuno ha pensato di impiegarlo per crociere in centro/alto lago. A Villa Carlotta ad esempio c'è un comodissimo pontile a 20 metri dall'ingresso, si potrebbe prevedere la visita guidata della villa con pranzo a bordo del Piroscafo oppure nell'area picnic della Villa, secondo il target che si vuole dare all'iniziativa. Biglietto cumulativo convenzionato ovviamente. Dico, ci vuole tanto?
Le caldaie sono sotto dimensionate? Quelle sono, quindi se non le si vuole cambiare conviene utilizzare il piroscafo per quello che può dare, come ad esempio nel 2013 quando le magnifiche crociere hanno dimostrato che si può fare tantissimo con un minimo di buona volontà.

Esempio:
Partenza da Como ore 10
Visita all'esposizione di quadri allestita nel salone di poppa
musica a bordo
proiezione documentari oppure storia del piroscafo e chi più ne ha più ne metta!

arrivo a Villa Carlotta ore 12
inizio visita guidata alla villa
ore 13 pranzo nell'area pic-nic della villa (o a bordo)
ore 14 prosecuzione della visita alla Villa

ore 16 partenza per Como
Musica a bordo ecc...
ore 18 arrivo a Como

totale quattro ore di navigazione a velocità tranquilla

Questa è buttata giù in trenta secondi da uno che fa tutt'altro nelle vita, ma faccio presente che sul lago di Iseo ci sono iniziative che fanno impallidire i signori che non sanno che farsene del Patria.
Io starei comunque su un target alto anche per evitare a priori un tipo di turismo che personalmente odio.

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Ultima modifica di Alessandro72 il lun 28 agosto 2017; 12:53, modificato 6 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 11:41 
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Certo, il problema è la potenza continuativa. In un natante storico, se correttamente gestito, può non essere un grande problema. Volevo solo specificare che in generale il dimensionamento delle caldaie c'entra eccome con la potenza.

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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 12:56 
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Mi spiego meglio. Il problema non è che il Patria sia lento o meno. Il problema è che con quelle caldaie li non c'è abbastanza quantità e pressione di vapore. Potrebbe capitare che in approdo a un pontile, specie dopo un lungo utilizzo della macchina, al momento di fare l'indietro, non ci sia vapore sufficiente sfasciando quindi pontile e piroscafo. Inoltre bisognerebbe aspettare che le povere caldaiette riportino la pressione al suo valore di esercizio.
Spiegazione in chiave moderna: sarebbe come far andare un motore diesel con i filtri sporchi. Poca potenza e magari spegnimento al minimo. Chi si ferma poi con un battello???
Con quelle caldaie si potrebbe sfruttarlo sia come apericena che come tour in centro lago, ma non a 45 giri della macchina; a meno navigando tranquillamente. In modo tale che nelle soste (Bellagio e Como), riesce a caricare il vapore.


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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 13:16 
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Guarda che nel 2013 e nel 2014 è stato impiegato da ex personale navicomo (ero quasi sempre presente a bordo per dare una mano insieme con altri volontari) e non c'è mai stato alcun problema del genere. Parlo di personale altamente qualificato con anni di esperienza alle spalle. Tra l'altro la macchina a vapore non funziona assolutamente così, ma sarebbe un discorso impossibile da fare in questa sede. Comunque mi spiace leggere certe cose.

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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 13:19 
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Ricordiamoci che sono state messe quelle caldaie e non altre più potenti per mancanza di fondi, meglio così che un Patria demolito o motonave


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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 13:38 
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Il personale altamente qualificato che dici tu, li conosco praticamente tutti visto che ci ho lavorato insieme e abitano non lontano da dove abito io. Ma viaggiavate al massimo della potenza? 45 giri della macchina? C'è anche un video su youtube dove si vede chiaramente che la macchina gira meno rispetto a quella del Concordia. Comunque se non ti fidi di quello che dice un macchinista, ripeto con il quale ci ho lavorato, e che reputo molto bravo, va bene.
E visto che ti dispiace leggere certe cose, spiegaci molto brevemente come funziona una macchina a vapore. Io non lo so....
Ma so che funziona con il vapore, e se di vapore non c'è nè........
Poi ovviamente concordo che sia meglio un Patria cosi piuttosto che demolito o stravolto in motonave!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 13:54 
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Solitamente si navigava tranquilli anche per salvaguardare la macchina non in perfette condizioni. In un paio di occasioni almeno la macchina è stata portata, con cautela, al massimo della potenza. Ha retto alla grande. Il discorso che fai tu riguarda un'ipotetica "riserva di vapore" che in questo caso dipende non dalle caldaie ma soprattutto dal sistema di distribuzione. In ogni caso l'inversione di moto - che, ripeto, mai ha dato problemi - utilizza lo stesso vapore che entrava nei cilindri cinque secondi prima. Il macchinista ha sempre davanti al naso la situazione del vapore, pressione ecc... quindi si è pronti a intervenire in caso di problemi, come avviene su tutte le barche, e si è sempre in grado di capire se la manovra è fattibile oppure no.
Per farla breve: è evidente che serve una revisione della macchina, che le caldaie sono piccole, che i lavori sarebbero potuti essere fatti meglio ecc. ma secondo me gli equipaggi semplicemente non vogliono prendersi la responsabilità di gestire il piroscafo perché le condizioni non sono "sindacalmente" ottimali e la direzione è ben disposta a sacrificare le potenzialità del Patria sull'altare del quieto vivere. Certo, con il Bisbino i rischi di incorrere in problemi sono quasi zero e a poco importa se le operazioni di attracco durano dieci minuti. Ma il Patria rappresenta una peculiarità lariana da valorizzare e da rilanciare assolutamente. Per il resto vedo che stiamo ragionando tutti da appassionati e dovremmo far sentire la nostra voce un po' più forte perché chi ha il dovere di gestire questi beni preziosi lo faccia nel migliore dei modi possibile.

P.S.: Anch'io conosco bene gli attuali macchinisti e fuochisti NLC di cui ho massima stima.

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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 16:49 
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Ciao a tutti, un paio di considerazioni.
Tutti, sono certo, vogliamo che il nostro amato Patria ritorni a navigare.
Ma il discorso caldaia - perfetta efficienza della macchina DEVE essere affrontato.
Nell'ordine :
1) la macchina è stata progettata per funzionare con un certa pressione, che deve essere mantenuta costante. Altrimenti lavora meno (giusto il paragone di Mattia col filtro del gasolio intasato).
2)La pressione è una pre-condizione di sicurezza. Esempio pratico: il Patria è in mezzo al lago, tra Varenna e Menaggio, con forte vento. Si ferma per soccorrere una barca in difficoltà. La caldaia non funziona più. Con 10 atm arriva a Bellagio, Varenna o Menaggio. Con 5 o 6 non ci arriva. A quel punto, è una catastrofe.
3) sulla macchina in perfetta efficienza non si scherza. Se non è al 100%, non si parte.
Essere appassionati é bello, ma si tratta di mezzi di trasporto che devono essere in perfette condizioni. Altrimenti, se accadesse un minimo incidente, il seguito sarebbe sin troppo ovvio: demolizione.

Proporre "giretti" a mezza velocità non penso sia una soluzione sicura. E se si alza un vento forte?

A questo punto, anche per rispetto di tutti noi appassionati, nonché dei soldi dei cittadini già spesi, dovremmo sapere quali interventi necessita la macchina per essere al 100% e come rimediare al problema della caldaia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 16:58 
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Di pressione ce n'era in abbondanza. Faccio presente che le caldaie originali erano a carbone (tubi di fumo "alla scozzese") quindi con le tecnologie degli anni '20. Appena riesco faccio una foto alle caratteristiche di una caldaia a tubi di fumo del tipo montato in origine dal Patria e una simile al tipo attuale.

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Quindi visto che il vapore c'era e è stata anche "tirata al massimo", si deve supporre che la macchina si sia rovinata stando sempre ferma quando era ormeggiato a Villa Olmo.... (come del resto tutto il piroscafo). Sempre sostenuto che le cose vanno usate; a lasciarle ferme si rovinano di più, come ad esempio gli organi a canne antichi.....


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MessaggioInviato: lun 28 agosto 2017; 18:39 
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Esatto le cose vanno usate, non so se la macchina si sia rovinata a villa Olmo, di certo hanno fatto di tutto perché questo piroscafo sparisse dalla circolazione, ma lui... tiè!!!

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MessaggioInviato: mar 29 agosto 2017; 14:34 
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Località: Como centro
Parlate di caldaie, ma non è solo un problema di caldaie. Ripeto: a Villa Olmo, immobile per 3 anni, è successo qualcosa alla macchina, e pretendo che qualcuno in tv e al giornale dichiari ufficialmente cos'è successo. Solo così si spiega il motivo per cui non viene messo in funzione nemmeno per andare al cantiere di Dervio. Inoltre, non nascondiamoci dietro un dito: anche quando navigava nel 2013 i problemi c'erano. Una volta a Como non riusciva a partire, ero presente a terra e sentivo dei colpi provenire dallo scafo, cioè il macchinista stava martellando qualcosa, e non martellava certo le caldaie. Anche a Gravedona era rimasto fermo per tanto tempo, con grande e maleducata incazzatura da parte di un altro battello rimasto ad aspettare. E' stato bello? Non direi proprio.
Francamente, non credo sia giusto usare un natante rifatto a metà, non in condizioni di garantire non solo la sicurezza ma anche la giusta immagine, il giusto fascino: rischia di fare brutte figure agli occhi dei non appassionati, tipo vecchia carretta sgangherata, diciamolo. E questo non lo posso assolutamente permettere! Non riusciva nemmeno a fischiare bene, spesso il personale doveva allungare un'asta per chiudere la valvola del fumaiolo che continuava a svaporare: ma stiamo scherzando?
Io non mi auguro alcun utilizzo attivo prima di un completo restauro, che lo restituisca alla perfezione.

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http://www.mondolariano.it/


Immagine

Rivoglio la corsa Como-Colico del mattino presto, a bordo del Concordia, dalle 9,00 alle 19,00!
Rivoglio un Concordia silenzioso! Guerra ai rumori demenziali apparsi nel 2016!
Trasferimento a terra dei capitani che non usano la sirena del Concordia!
Pensionamento dei catacessi e ritorno agli aliscafi!
Rivoglio il mitico fumaiolo a strisce rosse del Patria!


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 Oggetto del messaggio: Re: Piroscafo Patria: la rinascita
MessaggioInviato: mar 29 agosto 2017; 18:23 
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Località: Arese (MI)
Era stato fatto tutto al risparmio perché si pensava che dopo un anno o due sarebbe ritornato in cantiere con più fondi per risistemarlo per bene, purtroppo non è stato fatto nulla di tutto ciò e le sue condizioni sono peggiorate, praticamente dal 2015 in poi non si è più mosso di li se non trainato, può anche essere che già si sapeva che le condizioni della macchina in generale erano pessime e si è stati zitti a lasciarlo marcire... :wall:


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