europa europa chi deve entrare e chi no?

Moderators: Hallenius, teo

unione POLITICA europea

Austria (1995)
12
4%
Belgio (1952)
13
5%
Bulgaria (2007)
5
2%
Cipro (2004)
6
2%
Repubblica ceca (2004)
8
3%
Danimarca (1973)
10
4%
Estonia (2004)
10
4%
Finlandia (1995)
10
4%
Francia (1952)
14
5%
Germania (1952)
13
5%
Grecia (1981)
7
2%
Ungheria (2004)
8
3%
Irlanda (1973)
11
4%
Italia (1952)
14
5%
Lettonia (2004)
9
3%
Lituania (2004)
9
3%
Lussemburgo (1952)
12
4%
Malta (2004)
10
4%
Paesi Bassi (1952)
13
5%
Polonia (2004)
9
3%
Portogallo (1986)
12
4%
Romania (2007)
7
2%
Slovacchia (2004)
8
3%
Slovenia (2004)
10
4%
Spagna (1986)
12
4%
Svezia (1995)
10
4%
Regno Unito (1973)
9
3%
no non sono favorevole a nessun tipo di integrazione politica
5
2%
altro (e specifico)
5
2%
 
Total votes : 281

Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby EuroCity » Mon 04 February 2013; 9:39

Traduciamo il concetto, allora: IMO, l'Europa può avere un senso solo se intesa come confederazione a livello intermedio (continentale), in un contesto di confederazione mondiale, che vada appunto dal locale (città, comuni, province, regioni e simili) al globale (il nostro intero pianeta); il tutto, in un sistema di relazioni reciproche a rete.

Purtroppo, invece, sembra che l'Europa stia diventando l'ennesima entità di tipo burocratico, economico-finanziario e calato dall'alto: il che personalmente non mi entusiasma molto, a dire il vero.

Poi, YMMV, come al solito...
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby brianzolo » Mon 04 February 2013; 9:50

l'europa delle regioni avrebbe in vantaggio di far fuori automaticamente tutte le attuali burocrazie nazionali e questo lo vedo bene in funzione di unione politica, per contro l'insieme delle burocrazie verrebbe moltiplicato a josa (x21 per l'italia)
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby S-Bahn » Mon 04 February 2013; 10:40

Perché procedete per luoghi comuni? Chi l'ha detto che un'Europa delle regioni azzerebbe automaticamente le burocrazie nazionali? E chi individua i livelli e le funzioni della burocrazia stabilendo cosa è ncessario (perchè leggi, regole, controlli e procedure sono anche necessari, se vi fosse sfuggito) e cosa è superfluo o addirittura dannoso?

Comunque la dimensione mondiale e globale che invocate esiste già, ed è quella in qualche modo formalizzata dal WTO, ovvero quella di un mondo del commercio globale tendenzialmente senza barriere, ma non credo che sia una cosa che vi piace molto, visto che preve di metterci/mettervi nello stesso calderone dove c'è anche l'operaio vietnamita che lavora per due dollari al giorno.
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby brianzolo » Mon 04 February 2013; 10:47

io mi accontento dell'unione europea, quella mondiale la vedranno i pronipoti dei cartoni animati

e quindi avrei rappresentanze di lombardia, alsazia, baden o catalogna invece di quelli nazionali
le istituzioni un pò puù vicine alle realtà locali e molto meno centralizzate, anche a rappresentare macroregioni europee
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby S-Bahn » Mon 04 February 2013; 10:55

Sono cose anche per me ragionevoli e su cui concordo ma stiamo attenti a non crearci aspettative su un'Europa vista come potenzialmente più vicina ai cittadini dello stato nazionale.
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby brianzolo » Mon 04 February 2013; 11:01

vero, però per tutelare al meglio gli interessi dei bretoni forse è preferibile avere rappresentanti di brest che non parigini :wink:
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby EuroCity » Mon 04 February 2013; 11:31

Per avere un'Europa più vicina ai cittadini, dovrebbero essere i cittadini stessi a costituirla: ma purtroppo questo oggi non sta avvenendo.

Anche perché le varie politiche nazionali sono ancora di tipo tradizionale, per così dire: partitocrazie, potentati economico-finanziari, ecc. ecc.

Quindi, se non c'è una vera partecipazione per costruire un'idea di Europa dei cittadini e dei popoli, poi non cambia nulla di sostanziale...

Traduzione tera terra: la politica e la società di oggi sono messe davvero male, in questi tempi senza un'idea di futuro da costruire insieme.
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby Viersieben » Mon 04 February 2013; 11:54

L'Europa delle Regioni:

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:divano:
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby S-Bahn » Mon 04 February 2013; 11:56

L'Europa è partita al contrario, dalla finanza e dalla moneta invece di partire dall'unione politica.
Per fare l'unione politica però andava riconosciuta una comune radice cultuarle e lavorare su quella. Piochè però la radice culturale ha molto a che fare con il Cristianesimo questo principio è stato rifiutato di comune accordo dalle ideoligie "moederne", siano queste di impronta marxista o di impronta libera-capitalista. E questo che vediamo col primato delle banche e della borsa su tutto il resto è il triste risultato.
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby brianzolo » Mon 04 February 2013; 12:03

per una volta che eravamo daccordo mi ritiri fuori le radici cristiane?
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby EuroCity » Mon 04 February 2013; 12:09

Poi, anche le radici illuministiche (in senso lato, ovviamente) possono essere considerate altrettanto, se non più importanti di quelle cristiane...

Comunque, più che altro, oggi, già il far parte di uno stesso continente dovrebbe essere di stimolo a confederarsi e quindi unirsi (a rete).

Invece, gli stati-nazione, se non aggiornati, ricordano un passato in cui in Europa ci si faceva la guerra a vicenda - il che non è il massimo...
Last edited by EuroCity on Mon 04 February 2013; 12:26, edited 4 times in total.
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby EuroCity » Mon 04 February 2013; 12:13

Viersieben wrote:L'Europa delle Regioni:

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:divano:


Che cosa c'è scritto, in uno degli "scudi" del Quaternionenadler...? "Potestat zu/in [?] Rom"? Boh! Non si capisce bene...

Quindi, a quanto pare, anche il Vaticano faceva parte dell'Europa di allora: del resto, la Chiesa, a quei tempi, era molto più potente di oggi.

P.S.: Eh, già: era ancora il cosiddetto Sacro Romano Impero...
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby S-Bahn » Mon 04 February 2013; 12:27

brianzolo wrote:per una volta che eravamo daccordo mi ritiri fuori le radici cristiane?
Non è fatta solo di questo, ovviamente, ma se si vuole prescindere da questo diventa almeno più complicato fondare l'Europa su qualcosa che non siano utopiee buone per ogni stagione e per tutto e il contrario di tutto.
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby brianzolo » Mon 04 February 2013; 12:34

http://www.geopolitica-rivista.org/1555 ... -e-perche/

una voce fuori dal coro

Il progetto di un’Europa politicamente e culturalmente unita è, in quanto tale, qualcosa di nobile. Esso trova le sue radici in una lunga storia, in cui peraltro le discontinuità ed i conflitti sono almeno altrettanto grandi della continuità e dell’affinità. Il discorso culturale sulle cosiddette “radici comuni” dell’Europa è molto diffuso, ma a seconda dei punti di vista diventa un gioco di aggiunte e di esclusioni. I credenti insistono sulle “radici cristiane” dell’Europa, mentre i laici cercano di toglierle in tutti i modi, ed insistono invece su temi a loro cari, come la rivoluzione scientifica e l’illuminismo. Dal momento che non sono per ora di moda nel difficile mondo dei ceti intellettuali politicamente corretti, Hegel e Marx sono però esclusi, in quanto sono ancora scritti sulla “lavagna dei cattivi”.

Le generazioni trainanti dell’unificazione politica dell’Europa sono state soprattutto due. La prima è composta da coloro che hanno vissuto il trauma della prima guerra mondiale, e sono ormai tutti defunti (Adenauer, De Gasperi, Schumann, eccetera). La seconda è composta da coloro, oggi ormai quasi centenari, che hanno vissuto il trauma della seconda guerra mondiale (il tedesco Schmidt, l’italiano Ciampi, eccetera). E’ allora del tutto chiaro il loro movente psicologico, che possiamo tranquillamente riconoscere come nobile: mai più il macello sanguinoso della prima guerra mondiale! Mai più il macello sanguinoso della seconda guerra mondiale! Pace ed unità fra i popoli europei!
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Re: europa europa chi deve entrare e chi no?

Postby EuroCity » Mon 04 February 2013; 12:46

A proposito, tanto per fare un esempio concreto (e di stampo essenzialmente "illuminista"), la debolezza dell'Europa attuale (solo "utilitaristica" ed "economicistica") è dimostrata anche dal fatto che la Gran Bretagna ancora non è passata completamente al sistema metrico decimale (per esempio, i cartelli stradali sono ancora in miglia), nonostante abbia avuto ormai decenni a disposizione per farlo.

Lo dice anche Lord Geoffrey Howe:

http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-18083345

... ridicolizzando giustamente l'attaccamento ad un certo passato di tipo "imperiale", unità di misura retrograde comprese.

Per non parlare, poi, di quei "baluba" (da questo punto di vista) degli americani, ancora in alto mare dal punto di vista della metrificazione...

Quindi, è un mondo ancora tutt'altro che unito, purtroppo.
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