Lo Zimbabwe

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Ma a voi interessa qualcosa dello Zimbabwe?

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Re: Lo Zimbabwe

Postby Trullo » Wed 06 August 2008; 17:09

Colpo di stato in Mauritania. Stamattina le forze armate dell'ex colonia francese, hanno preso il controllo del palazzo presidenziale nella capitale Nouakchott, arrestando sia il premier Yahia Ould Ahmed El-Ouakef, sia il presidente Sidi Ould Cheikh Abdallah. Radio e televisioni nazionali hanno cessato le trasmissioni e l'aeroporto è chiuso. I militari hanno occupato la sede del Pndd, il partito del presidente e proclamato l'instaurazione di una giunta militare presieduta dal capo della guardia presidenziale, il generale Mohamed Ould Abdel Aziz.


http://www.repubblica.it/2008/08/sezion ... larme.html
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Re: Lo Zimbabwe

Postby Stadtbahn » Wed 06 August 2008; 18:12

???
La Mauritania vista in Google Maps:
Image
Sempre la stessa zona in Google Earth:
Image

:shock:
PER IMPARARE COME DOVREBBE FUNZIONARE UNA FERROVIA
http://www.miol.it/stagniweb/problemi.htm
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Re: Lo Zimbabwe

Postby friedrichstrasse » Wed 06 August 2008; 18:34

Passatempi estivi... ^^
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Re: Lo Zimbabwe

Postby Stadtbahn » Wed 06 August 2008; 18:37

Assolutamente... Era un momento di sc...o totale... :wink:
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Re: Lo Zimbabwe

Postby Trullo » Thu 07 August 2008; 11:03

Su Liberazione di oggi

Il Texas incurante degli appelli dell'Onu, delle sentenze della Corte di Giustizia Internazionale dell'Aja, della stessa Casa Bianca ha giustiziato il messicano Jose Medellin, 33 anni, condannato per aver stuprato una sedicenne nel 1993. Il caso di Medellin ha assunto rilevo internazionale perchè quel processo, come quello di altri 50 cittadini messicani erà viziato, secondo l'Aja, dal mancato rispetto della Convenzione di Ginevra. Le autorità texane, infatti, non autorizzarono la cosiddetta «visita consolare» di un diplomatico messicano, prevista quando uno straniero viene arrestato in un Paese straniero.
La Corte di Giustizia Internazionale aveva chiesto un nuovo procedimento ma la Corte Suprema texana ha respinto l'ultimo ricorso di Medellin e il boia ha proceduto con l'esecuzione, la quinta nello Stato della "Stella solitaria", che ha il non invidiabile primato del record di esecuzioni negli Stati Uniti
Il Messico ha formalmente inviato una nota di protesta al dipartimento di Stato denunciando «la violazione del diritto internazionale». La diplomazia Usa si era difesa ieri ricordando che lo stesso presidente George W. Bush, ex governatore del Texas e firmatario di decine di condanne a morte, nel nel caso Medellin aveva fatto «il possibile» accogliendo la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia nel 2004. Anche lui, però, si era dovuto fermare di alla Corte Suprema di Washington che aveva sancito che la Casa Bianca non ha il potere di scavalcare i poteri e la volontà di uno stato come il Texas, pienamente sovrano in fatto di pena di morte. E siccome le questioni relative ai poteri di intervento di Washington sui singoli Stati è un tema delicato, nessuno si è azzardato a criticare le decisioni dell'Alta corte texana.
«Sono molto amareggiato per l'esecuzione del cittadino messicano in Texas» ha dichiarato il Segretario Generale del Consiglio d'Europa, Terry Davis. «Il problema non è la colpevolezza di Josè Medellin, che aveva commesso un agghiacciante crimine e che, quindi, meritava una punizione. Il vero problema sono la pena di morte e il comportamento degli Stati Uniti, e dei singoli stati, quando si tratta di rispettare le leggi internazionali». «Ecco perchè l'esecuzione di Josè Medellin non è stata solo una violazione dei Diritti dell'Uomo e della dignità umana, ma anche - ha concluso - un'arrogante sfida che pregiudica i delicati meccanismi di tutela per la sicurezza e la pace nel mondo» ha concluso Davis.
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Re: Lo Zimbabwe

Postby skeggia65 » Thu 07 August 2008; 23:44

Premetto che sono contrario sempre e comunque alla pena capitale.
Qualcuno mi tolga una curiosità:
Come mai la stampa coi paraocchi orientati a babordo (ma non solo quella) pianta sempre un casino indicibile a ogni esecuzione "particolare", mentre mantiene un silenzio "assordante" sulle esecuzioni di Paesi come Cina (dove la famiglia del condannato è obbligata pure a pagare il proiettile allo stato), Iran, Nord Corea.....
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Re: Lo Zimbabwe

Postby Trullo » Fri 08 August 2008; 9:05

Parlo a titolo assolutamente personale, Skeggia.
I paesi che tu citi, dalla Cina all'Iran alla Corea del Nord, sono paesi retti da regimi esplicitamente autoritari, antidemocratici, criminali. Nessuno di loro ritiene di essere il faro della civiltà. Questo naturalmente non giustifica le condanne a morte, intendiamoci, nè le altre violazioni dei diritti umani.

Gli Stati Uniti invece sono parte del nostro mondo: paese democratico, stampa libera, ecc. Questo significa che
- E' grave, secondo me, che il paese che si erge a paladino del diritto e della democrazia, in casa sua non rispetta questi concetti (nell'articolo si parlava di mancato rispetto della convenzione di Ginevra)
- Più importante del precendente. Essendo gli Stati Uniti un paese libero e democratico, è teoricamente possibile (sicuramente più che verso un paese autoritario) mobilitare le coscienze dei suoi cittadini perchè rinuncino, per esempio, alla pena di morte

Sempre parlando a titolo personale, non è vero che si protesta a senso unico. Il giorno dopo le deliranti affermazioni del presidente iraniano sulla cancellazione di Israele io ero, insieme a centinaia di persone di centro, di destra e di sinistra, a manifestare sotto il consolato iraniano.
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Re: Lo Zimbabwe

Postby skeggia65 » Sat 09 August 2008; 0:28

E' anche una questione di modo di pensare.
Ancora adesso buona parte degli yankees approva la pena capitale. Difficile cambiare dall'oggi al domani.
Tutto sommato, in Europa la pena di morte è stata abolita da poco.
In Francia l'ultima esecuzione (con la Ghigliottina!) è avvenuta nel 1977, ovvero l'altro ieri.
In Italia era prevista dal codice penale di guerra fino a non più di 15 anni fa.
Personalmente, ripeto, sono contro la pena di morte.
Non perchè siano possibili errori, ma perchè penso che nessun uomo possa sostituirsi a Dio nel decidere se un altro uomo debba vivere o morire.
E perchè penso che un assassino, un violentatore, un pedofilo debbano scontare lunghi anni di dure condanne, lontani dalla società per la quale costituiscono un rischio; in pratica, una lunga agonia civile.
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Re: Lo Zimbabwe

Postby Trullo » Sat 09 August 2008; 0:45

È guerra fra Georgia e Russia per il controllo dell'Ossezia del sud, provincia georgiana a maggioranza russa. Il presidente dell'Ossezia del Sud denuncia migliaia di morti
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77838
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Re: Lo Zimbabwe

Postby teo » Sat 09 August 2008; 7:40

skeggia65 wrote:E' anche una questione di modo di pensare.
Ancora adesso buona parte degli yankees approva la pena capitale. Difficile cambiare dall'oggi al domani.
Tutto sommato, in Europa la pena di morte è stata abolita da poco.
In Francia l'ultima esecuzione (con la Ghigliottina!) è avvenuta nel 1977, ovvero l'altro ieri.
In Italia era prevista dal codice penale di guerra fino a non più di 15 anni fa.
Personalmente, ripeto, sono contro la pena di morte.
Non perchè siano possibili errori, ma perchè penso che nessun uomo possa sostituirsi a Dio nel decidere se un altro uomo debba vivere o morire.
E perchè penso che un assassino, un violentatore, un pedofilo debbano scontare lunghi anni di dure condanne, lontani dalla società per la quale costituiscono un rischio; in pratica, una lunga agonia civile.

Sono d'accordo con quanto detto. Io sarei anche per reintrodurre i lavori forzati visto che già i detenuti sono un costo per lo Stato e in carcere non fanno quasi niente, almeno si rendono utili alla società.
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Re: Lo Zimbabwe

Postby skeggia65 » Sat 09 August 2008; 23:45

Si, ma mettere i delinquenti a costruire strade e ferrovie significa anche levare potenziali posti di lavoro. O si riaprono le miniere del Sulcis......
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Re: Lo Zimbabwe

Postby friedrichstrasse » Sun 10 August 2008; 14:17

E significa abbassare il livello tecnico delle costruzioni, già oggi basso a causa del personale dequalificato.
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Re: Lo Zimbabwe

Postby Trullo » Wed 03 September 2008; 12:12

L'Italia non darà le basi Nato agli americani nell'ipotesi di un attacco Usa alla Libia. Lo ha detto il leader libico Muhammar Gheddafi in un discorso domenica scorsa a Bengasi, ma il cui testo è stato diffuso solo martedì dall'agenzia ufficiale di stampa libica Jana. Secondo Gheddafi, l'Italia si è impegnata a non concedere l'uso delle basi sul suo territorio nel caso di un'aggressione contro la Libia in base all'articolo 4 del Trattato di amicizia e cooperazione italo-libico firmato sabato scorso da Berlusconi.

Il governo smentisce
«In relazione a quanto riportato dall'agenzia di stampa libica Jana circa il trattato tra l'Italia e la Libia, si precisa che l'accordo fa, come è ovvio, salvi tutti gli impegni assunti precedentemente dal nostro Paese, secondo i principi della legalità internazionale», è affermato in una nota diffusa da Palazzo Chigi.

http://www.corriere.it/esteri/08_settem ... aabc.shtml
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Re: Lo Zimbabwe

Postby EuroCity » Wed 03 September 2008; 16:11

Non che approvi le sue politiche, ma almeno Gheddafi come uomo è abbastanza originale e creativo, se non altro: un colonnello (relativamente) capellone, come nei tempi antichi (od anche un po' à la Cuba; comunque, non di certo il solito politico/militare/dittatore incartapecorito e rimbambito...), che allo stesso tempo non è nemmeno un integralista islamico: forse non è così cattivo come sembra, nonostante tutto.

Certo, se la situazione internazionale fosse più evoluta, non ci sarebbe bisogno di dire queste cose, forse, dato che in tal caso l'integralismo religioso, ecc. nemmeno esisterebbe...
Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. - Albert Einstein
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Re: Lo Zimbabwe

Postby Trullo » Wed 03 September 2008; 16:22

EuroCity wrote:che allo stesso tempo non è nemmeno un integralista islamico: forse non è così cattivo come sembra, nonostante tutto.

Non sono sicuro, ma credo che il regime libico non sia affatto laico: la Libia dovrebbe essere uno degli Stati in cui è in vigore la Sharia, insieme ad Arabia Saudita, Sudan, Iran e Afganistan.
Un esempio di dittatura laica in un paese arabo era invece il regime iracheno di Saddam Hussein
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