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Ma a voi interessa qualcosa dello Zimbabwe?
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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: gio 27 aprile 2017; 23:44 
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Peggio:
gli altri paesi del blocco orientale non avevano un governo legittimato, ma è bastato cambiare governo per ritrovare la via.

Nella DDR non era più legittimato nemmeno lo Stato, e addirittura neanche la nazione, con i cittadini che si consideravano semplicemente "tedeschi", quali di fatto erano, e non "cittadini della DDR" come si diceva ufficialmente.

Negli anni ottanta si era arrivati all'assurdo che il governo non aveva nemmeno il coraggio di nominare per esteso il nome dello Stato né di cantare l'inno nazionale...

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: gio 27 aprile 2017; 23:47 
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-1. la Grundgesetz für die Bundesrepublik Deutschland è stata modificata per consentire la riunificazione, non vedo per quale motivo non avrebbe potuto essere modificata per altro scopo;
-2. nella BRD essere clandestini è sempre stato alquanto difficile dunque non sarebbe stato necessario alcun muro, ma il semplice rispetto della normativa sull'immigrazione;
-3. Berlino Ovest poteva passare alla DDR mantenendo la propria specificità (e.g.: Macao, Hong Kong).

Una riunificazione più pragmatica avrebbe previsto inoltre un lasso di tempo in cui consentire alla DDR di giungere a rispettare determinati parametri macroeconomici così da evitare la desertificazione del proprio sistema economico e la povertà che l'articolo ci ha narrato.

Non è assolutamente vero che la DDR non avesse un governo legittimato in quanto il 18 marzo del 1990 si votò per le prime e uniche elezioni libere per il rinnovo della Volkskammer. Il problema fu che a vincere furono i fautori della riunificazione ad ogni costo dell'Allianz für Deutschland di Lothar de Maizière.
Il blocco orientale "è collassato economicamente e politicamente in modo grave e per i più inaspettato", ma il Gruppo di Visegrád né è venuto fuori bene nel medio-lungo periodo. La stessa cosa non si può dire dei länder della ex DDR.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: gio 27 aprile 2017; 23:59 
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Ma veramente scrivi queste cose seriamente?! :shock:

La Germania Ovest avrebbe dovuto convincere gli alleati occidentali a regalare la sua città più popolosa (e capitale nominale!) a uno stato fallito e non riconosciuto ufficialmente?
E i due milioni di berlinesi dell'ovest, avrebbero dovuto cambiare i loro marchi in Ostmark e andare a fare la spesa ad est per comprarsi la Trabant al posto della Golf?

E vogliamo parlare della condanna morale che si sarebbe abbattuta da tutto il mondo sulla Repubblica Federale? "Hanno sempre fatto affari con la DDR, con la scusa di difendere gli interessi dei tedeschi d'oltrecortina, e adesso che la DDR è fallita se ne lavano le mani e dichiarano che sono una nazione straniera".

Ma l'errore più grande che fai è continuare a paragonare la DDR – una nazione da operetta – con delle nazioni vere come Polonia Cecoslovacchia e Ungheria. La DDR non aveva e non poteva avere relazioni internazionali serie, non aveva una struttura sociale ed economica sanabile, non poteva avere una politica estera...

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 0:22 
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Berlino Ovest non ha mai fatto parte della BRD e la legislazione di questa vi veniva applicata solo perché il parlamento della città voleva mantenere il proprio ordinamento in linea con quello della repubblica federale. Gli Alleati occidentali erano i soli a detenere il potere decisionale finale. Inoltre non si sarebbe trattato di regalare nulla a nessuno, tra il 2004 e il 2008 la BRD e la DDR sarebbero confluite in una Germania riunificata con Berlino capitale (ma con una convergenza sui dati macroeconomici).

Ho portato come esempi Macao e Hong Kong, nella prima si usa la Pataca di Macao e nella seconda il Dollaro di HK e non lo Yuan cinese. Berlino Ovest avrebbe potuto continuare ad utilizzare il Westmark.

Delle condanne morali sinceramente mi importa poco in quanto ex post possiamo tranquillamente affermare che quel tipo di riunificazione sia stata un disastro per i tedeschi orientali e un pessimo affare per quelli occidentali.

Le strutture industriali e statuali dei paesi del Gruppo di Visegrád erano del tutto simili a quelle della DDR. La politica estera era stata gestita per 40 anni dall'URSS.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 0:53 
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Hallenius ha scritto:
Inevitabile che accadesse in quel periodo a causa delle contingenze, ma davvero poco pragmatico (Bismarck non avrebbe mai fatto una cosa del genere).
Non ne sarei tanto certo.
Cita:
Onestamente non vedo per quale motivo la sopravvivenza della DDR avrebbe inficiato il percorso che ha portato nel 2004 i paesi dell'est nella UE e comportato tutte le altre sventure da te elencate.

Basta che osservi cosa ha significato per quei paesi avere le due Germanie riunificate. Questo semplice fatto ha cambiato totalmente le prospettive dei paesi orientali, senza questo semplice fatto, nulla sarebbe accaduto come lo abbiamo vissuto.

La scelta è stata pragmaticissima: di fronte a due prospettive, la prima di un eterno logorio dei paesi orientali, legati alla URSS In disfacimento, non riuscendo a distanziarsene per assenza di appoggio occidentale, la seconda, al contrario, di un consolidamento di un nuovo status quo, fatto di paesi non allineati ma con rapporti bilaterali con UE più stretti, la riunificazione "hic et nunc" era l'unica scelta possibile.
La prima prospettiva, in un quadro che non avrebbe visto il "trattato 2+4" che chiuse il periodo post bellico in Europa, probabilmente avrebbe riproposto il problema di li a pochi anni, ma con premesse per la riunificazione ben peggiori. La seconda prospettiva, comunque meno verosimile della prima, avrebbe precluso ogni possibile riunificazione, protratto il periodo post bellico sine die, generando al contempo potenziali conflitti, anche di tipo armato. Lo scenario, invece, che la DDR con il tempo si sarebbe allineata per aderire alla BRD, o meglio unificarsi tra pari, era del tutto inverosimile, idealistico e tutt'altro che pragmatico.
La pragmatica vive di contingenze.

Col senno di poi si può argomentare tutto, ma "poi" non era il momento in cui fare le scelte. "Disastro" per i tedeschi dell'est? "Pessimo affare" per quelli dell'ovest? Solo in una prospettiva a breve termine, e forse nemmeno in quella se si è intellettualmente onesti ad accettare i fatti come ineluttabili.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 1:22 
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Non si comprende per quale motivo gli stati dell'Europa orientale avrebbero perso l'appoggio occidentale solo per l'esistenza della DDR la quale non avrebbe fatto altro che seguire il percorso democratico ed economico dei suoi paesi contermini che li ha poi portarti in seno alla NATO e alla UE.
Avremmo visto comunque il trattato sullo stato finale della Germania in quanto questo fu promosso dall'accettazione da parte di BRD e DDR degli accordi di Potsdam e dunque il periodo post bellico non si sarebbe affatto protratto sine die.

Io ho scritto di una convergenza di dati macroeconomici non di una unificazione alla pari in quanto in 14-18 anni sarebbe stato impossibile per la DDR raggiungere il livello economico occidentale. Ciò vuol dire che la DDR avrebbe dovuto attuare politiche economiche tali da portare gli indicatori macroeconomici ad un livello minimo di compatibilità con il sistema tedesco-occidentale da cui si potesse partire per una riunificazione con effetti meno nefasti sia per l'est che per l'ovest.

L'articolo di Trullo fotografa splendidamente la realtà della Germania orientale e gli effetti nefasti della riunificazione.
È stato un pessimo affare per la BRD e lo confermano i dati che ogni hanno ci raccontano di un est che si regge sostanzialmente solo sui sussidi dell'ovest e che dunque vive di assistenzialismo invece di svilupparsi come sta facendo la Polonia.

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Ultima modifica di Hallenius il ven 28 aprile 2017; 1:26, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 1:23 
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Hallenius ha scritto:
Berlino Ovest non ha mai fatto parte della BRD e la legislazione di questa vi veniva applicata solo perché il parlamento della città voleva mantenere il proprio ordinamento in linea con quello della repubblica federale. Gli Alleati occidentali erano i soli a detenere il potere decisionale finale. Inoltre non si sarebbe trattato di regalare nulla a nessuno, tra il 2004 e il 2008 la BRD e la DDR sarebbero confluite in una Germania riunificata con Berlino capitale (ma con una convergenza sui dati macroeconomici).


Premesso che immagino che tu intenda con "BRD" la Germania ovest, va detto che secondo il diritto nemmeno Berlino Est era parte della DDR.
Recidere i legami di Berlino Ovest con la Germania ovest avrebbe richiesto come contropartita recidere i legami di Berlino Est con la DDR, creando una città quadripartita e neutrale.
A chi sarebbe giovato tutto questo? Una città-stato di tre milioni di abitanti separata dal resto del mondo, con una metà ricca ma sovvenzionata e un'altra produttiva ma fallita da mettere insieme?
In pratica si sarebbe dovuto costruire un nuovo muro, non intorno a Berlino Ovest, ma intorno all'intera città. Auguri.

Hallenius ha scritto:
Ho portato come esempi Macao e Hong Kong, nella prima si usa la Pataca di Macao e nella seconda il Dollaro di HK e non lo Yuan cinese. Berlino Ovest avrebbe potuto continuare ad utilizzare il Westmark.

Delle condanne morali sinceramente mi importa poco in quanto ex post possiamo tranquillamente affermare che quel tipo di riunificazione sia stata un disastro per i tedeschi orientali e un pessimo affare per quelli occidentali.


Anche a Hitler importava poco delle condanne morali.
Comunque sia, quand'anche i berlinesi dell'ovest fossero tutti impazziti e quindi d'accordo nel passare con la DDR, svendere pezzi del territorio nazionale è contrario al diritto internazionale.

Hong Kong e Macao non erano parte del Regno Unito e del Portogallo, bensì parti della Cina colonizzate temporaneamente da quelle due potenze.
Il paragone non c'entra assolutamente niente sotto nessun punto di vista.

Che la riunificazione sia stata "un disastro per i tedeschi orientali e un pessimo affare per quelli occidentali" è una tua opinione, peraltro molto opinabile.
Nessun commentatore serio ritiene plausibile alcuna alternativa. Parafrasando un vecchio detto, si è scelta la strada peggiore, escluse tutte le altre.

Hallenius ha scritto:
Le strutture industriali e statuali dei paesi del Gruppo di Visegrád erano del tutto simili a quelle della DDR. La politica estera era stata gestita per 40 anni dall'URSS.


No, perché quelli erano Stati legittimi. La DDR non era legittima né sul piano internazionale né per i suoi stessi cittadini; e anche come "entità simil-statuale" aveva come capitale una città che non le apparteneva (anzi, un settore di una città che era stato dichiarato "città" contro ogni diritto).

Una situazione così illegittima, a tutti i livelli, rendeva la DDR ricattabile sul piano internazionale...

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 1:47 
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Hong Kong e Macao hanno fatto per lungo tempo parte dei possedimenti britannici e portoghesi e questo non c'entra comunque nulla in quanto io mi riferivo ovviamente agli accordi stipulati dai due stati europei con la Cina al fine di garantire l'istituzione di regioni amministrative speciali che avrebbero mantenuto il sistema economico e amministrativo delle due aree immutato per 50 anni. Berlino Ovest avrebbe goduto di una situazione simile sviluppando quantomeno un PRG congiunto con Berlino Est. Nessuna svendita, nessun muro (inutile) e nessuna recisione dei legami con la BRD (e sì, intendo la Germania ovest perché per 40 anni da noi si è parlato di repubblica federale contrapponendola a quella democratica, so bene che anche l'odierna Germania continua ad essere "BRD".)

Come ho già scritto ci sono dati ed evidenze empiriche che testimoniano il fallimento della riunificazione.

Nel settembre del 1973 la DDR fu ammessa all'ONU ed ebbe il suo riconoscimento internazionale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 2:10 
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Il paragone fra Hong Kong/Macao e Berlino non c'entra niente: Hong Kong e Macao appartenevano di diritto alla Cina; Berlino ovest non apparteneva di diritto alla DDR (e neanche Berlino est, in verità; e neanche l'esistenza della DDR come stato era conforme al diritto).
Situazioni distantissime sotto tutti i punti di vista.

Regime speciale? Anche i Länder orientali hanno goduto e godono di un regime speciale, visto che hanno ricevuto molti finanziamenti (a partire dal cambio 1:1 fra il cosiddetto "marco dell'est" e il marco tedesco-occidentale).

Il "PRG congiunto" fra le due Berlino fa sorridere: parliamo di problemi enormi come la fusione di due economie diversissime e di sistemi sociali opposti, e il problema sarebbe il piano regolatore?
Fatto sta che anche durante la divisione della città c'erano contatti fra i due uffici urbanistici, e i due piani regolatori erano coordinati. Sia per i motivi pratici che si possono immaginare (reti idriche, elettriche, stradali, ferroviarie...) sia perché almeno da parte occidentale si sperava che un giorno la città sarebbe stata riunificata. Quindi da questo punto di vista non c'era da congiungere proprio niente...

E comunque, cosa ne sarebbe stato di Berlino Ovest: o svenduta alla DDR (e ripeto, auguri!) o unita a Berlino Est come città neutrale (quindi amputando la DDR della sua capitale: anche qui, auguri!).

Per favore, simili sciocchezze starebbero bene su qualche forum di nerd quattordicenni...

P.S. I "dati ed evidenze empiriche che testimoniano il fallimento della riunificazione" stanno solo nella tua testa: ne è prova il fatto che questo tema, cavalcato dal partito ex-comunista negli anni novanta, è scomparso da parecchio tempo dal dibattito politico.

P.S.2 La dicitura "BRD" è faziosa ed è un'invenzione della propaganda della DDR: un po' come se chiamassimo l'Italia "RI" (= Repubblica Italiana) per dimostrare che non è l'Italia!

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 9:24 
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A parte la "grana" di Berlino, è evidente a tutti che è stata una annessione più che una riunificazione, ma data la situazione giuridica, politica ed economica della DDR si poteva realisticamente pensare ad una strada diversa? Non dimentichiamo la sproporzione tra le due realtà.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 9:52 
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Da un punto di vista giuridico e formale la DDR (o germania est che dir si voglia) e la BDR (o germania ovest che dir si voglia) avevano entrambe la stessa legittimazione: sistemi politici economici e sociali imposti con la forza dagli occupanti dopo la fine della guerra, con riconoscimento sia reciproco sia da parte del resto della comunità internazionale
Diverso era lo status di Berlino: la parte est era pienamente parte della DDR, della quale era capitale. Quella ovest, benchè di fatto parte della germania ovest, di diritto rimase soggetta all'occupazione franco-anglo-americana. La Germania aveva quindi tre entità statali (e per esempio la Garzantina aveva tre corrispondenti voci per esse): Germania Est, Germania Ovest, Berlino Ovest. Quest'ultima mandava deputati senza diritto di voto al Bundestag (come il District of Columbia e Portorico alla camera dei rappresentanti USA)

Questo ripeto da un punto di vista giuriduco e formale, va da se che dal punto di vista della legittimazione dei rispettivi cittadini i tedeschi dell'Est volevano essere dell'Ovest, come dimostrarono alle elezioni menzionate da voi. Probabilmente la riunificazione era inevitabile, ma tutte le modalità con le quali è stata realizzata (penso in particolare ala parità delle due monete) erano necessarie?

Tornando all'articolo sarebbe interessante capire se la realtà descritta si applica alla sola ex germania est o (ovviamente in misura minore e con diverse proporzioni) anche alle situazioni iù povere della germania ovest.
Quello che mi ha colpito di più dell'articolo (e che mi colpisce anche di alcune realtà del sud italia) è il "perchè non se ne vanno". Cosa spinge persone che sanno il tedesco, probabilmente hanno studiato, e che hanno libera circolazione a restare in quartieri che non offrono prospettive occupazionali e che li fanno vivere di fatto di elemosina pubblica? Perchè non c'è (o magari c'è èe sono io che non lo conosco) un forte movimento migratorio intertedesco verso le zone più sviluppate?

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 11:41 
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@Fried
Continui a scrivere fatti che non rilevano (e che sono da te notevolmente romanzati).
L’esempio di Macao e Hong Kong è importante in quanto le due potenze europee hanno stabilito un modo attraverso il quale garantire alle due ex colonie piena autonomia amministrativa in seno alla Repubblica Popolare Cinese.
La DDR e la BRD hanno ricevuto il riconoscimento internazionale nel settembre del 1973, la prima era “conforme al diritto” esattamente quanto la seconda.

Io ho scritto “regioni amministrative speciali”, tu nella foga hai letto “regimi” e quindi non hai capito nulla di quanto ho esposto.
In ogni caso i finanziamenti non sono affatto un “regime speciale”, ma una semplice ridistribuzione della ricchezza nazionale a favore delle aree svantaggiate.
Il cambio 1:1 è stato una sventura per il sistema economico orientale in quanto ha contribuito notevolmente alla sua perdita di competitività (già bassa di per sé). Basta aprire un qualunque manuale di politica economica per capirlo.

Il PRG comune (che se permetti avrebbe avuto ben altro respiro una volta cessata la situazione di contrapposizione) era una delle poche cose che Berlino Ovest avrebbe dovuto condividere con l’Est nella fase di transizione.

Se avessi letto “regioni” e non “regimi” ti saresti reso conto che ho già risposto sulla situazione di Berlino Ovest: Regione amministrativa speciale (della BRD o della DDR in realtà non avrebbe fatto gran differenza).

I dati non sono nella mia testa. Mentre le economie di Visegrád corrono la ex DDR stagna e i tedeschi occidentali ritengono la riunificazione un pessimo affare (sondaggi recenti, non anni ‘90).

La dicitura BRD è attestata in tutti i dizionari di tedesco senza alcuna accezione negativa, e ci mancherebbe altro dato che significa semplicemente Bundesrepublik Deutschland (nome ufficiale della Germania esattamente come Repubblica Italiana lo è per l’Italia).

Anche ad est l’unificazione non fu indolore. Lothar de Maizière, primo ed ultimo primo ministro della Germania orientale liberamente eletto, ha raccontato al New York Times quale fu l’esperienza dell’est dal suo punto di vista: «Nel giro di una notte fummo catapultati dentro una delle economie più forti del mondo. Ci fu risparmiata la lunga attesa che toccò a polacchi e cechi, ma fu un incredibile shock per l’economia della Germania orientale. La disoccupazione era quattro volte quella dell’ovest. I tedeschi orientali furono costretti a emigrare dal loro paese senza averlo mai lasciato». La rapidità dell’unificazione fu un trauma per l’economia della Germania est che era basata su un sistema socialista. In poco tempo tutte le aziende di proprietà dello stato furono privatizzate, spesso senza badare molto a come quella privatizzazione avveniva.
Anche il problema dell’integrazione tra due monete diverse fu risolto piuttosto sbrigativamente. Jörg Krämer, che lavora come economista alla banca tedesca Commerzbank, è un’altra delle sei persone a cui il New York Times ha chiesto di raccontare la propria esperienza dell’unificazione: «Avevo la sensazione che ci sarebbe stato un grande boom economico, un boom da riunificazione. Poi arrivò la decisione di scambiare il marco occidentale con un valore di uno ad uno. Ero uno studente all’epoca, ma capii che era un grosso errore. In un colpo solo tutte le imprese dell’est furono consegnante a quelle dell’ovest. Era chiaro che l’economia dell’est sarebbe collassata». Come ha raccontato Kim, la riunificazione non fu organizzata per ragioni economiche. Fu una decisione basata sulle «emozioni» generate dal desiderio di Kohl e degli uomini della sua generazione di «rammendare le ferite causate dalla Seconda guerra mondiale».


Le parole di Auferstanden aus ruinen non sono più state cantante a partire dagli anni '70 in seguito agli accordi che portarono al riconoscimento internazionale di entrambe le Germanie. Il testo conteneva dei riferimenti all'unità della patria tedesca che non erano più accettabili nel quadro della nuova situazione internazionale post settembre 1973.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
MessaggioInviato: ven 28 aprile 2017; 13:52 
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Chiamare la riunificazione annessione è improprio. Una annessione avviene con uso di forza, spesso militare. La DDR era esausta, esaurita, non sarebbe mai stata in grado di svilupparsi in una democrazia "occidentale" da sola.
Come dice la formula della "convenzione di unificazione", fatta di un solo articolo:"Con l'efficacia della adesione (Beitritt) della DDR alla BRD in forza dell'art.23 del Grundgesetz...", la DDR ha liberamente aderito alla Repubblica Federale Tedesca, adesione espressamente prevista dal Grundgesetz della BRD per tutti i territori della Germania, ivi compresi la Slesia, la Pomerania, i territori di Danzica e la Prussia Orientale. Alla fine della guerra, e fino ai trattati che si sono susseguiti fino al 1990, l'integrità territoriale della Germania pre-bellica e pre-annessioni, non era in discussione. I territori erano "occupati" e basta. Alla fine l'art.23 è stato applicato allo Saarland e ai territori della ex DDR.
Tutte le presunzioni di legittimazione nel periodo 1945-1990, erano frutto di determianzioni unilaterali, solo con il "trattato 2+4" del 12.9.1990 si può dire che la Germania nel suo insieme ha ricevuto la legittimazione definitiva.

Perchè la DDR sarebbe rimasta nell'orbita Russa e con lei gli stati dell'europa orientale? Perchè MAI, a nessuna condizione, la Germania Federale avrebbe consentito quello che non ha consentito nei 40 anni di esistenza della DDR, nemmeno nei periodi più controversi della Ostpolitik di Brandt: la DDR come entità statale autonoma. Senza l'adesione della DDR alla BRD, non ci sarebbe stata la fine del periodo "post-bellico", e la DDR sarebbe rimasta nella sfera di influenza russa, la BRD in quella USA, e nulla di quello che è stato fatto per i paesi orientali grazie alla "riunificazione" (intesa come fine formale della seconda guerra mondiale) sarebbe accaduto, con conseguenze difficili da immaginare, ma verosimilmente nei due scenari da me semplificati.

Quello che è accaduto è quello che doveva accadere, ed è accaduto nel momento migliore. Non è ne un disastro, ne un pessimo affare, ne, tantomeno, un fallimento. E' il frutto amaro di una guerra persa, di un paese distrutto, di una nazione spoliata e depredata. Così doveva essere e così è stato.

Ci sono stati errori? Certamente! Ma del senno di poi sono piene le fosse.

I Länder orientali hanno tutte le premesse per riprendersi, e lo faranno...dovranno farlo, la solidarietà ha un limite.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
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Non è detto.
In ogni nazione esistono aree più ricche e più povere.
Da questo punto di vista l'Italia è messa molto peggio della Germania, nonostante siano passati 150 anni dall'unificazione e non ci sia stato un regime filosovietico.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lo Zimbabwe
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A proposito di questo
Serie1928 ha scritto:
Tutte le presunzioni di legittimazione nel periodo 1945-1990, erano frutto di determianzioni unilaterali, solo con il "trattato 2+4" del 12.9.1990 si può dire che la Germania nel suo insieme ha ricevuto la legittimazione definitiva.

le due germanie erano entrambe legittimate non unilateralmente, appartenendo a organizzazioni internazionali come l'ONU che le annoveravano entrambe, e facendo partecipare per esempio le proprie squadre sportive alle competizioni internazionali con il nome "Germania" per entrambe le compagini, come dimostra questo video :mrgreen:

https://www.youtube.com/watch?v=MbfQOmtSG18

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