I 50 anni della Metropolitana di Milano

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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby friedrichstrasse » Fri 16 January 2015; 23:23

E poi c'era il "Rondò di Loreto" a Milano, dove dal vialone di Monza si congiungeva la "Strada Veneta" (= via Padova) e entrambe confluivano nello "Stradone di Loreto" (oggi corso Buenos Aires).

Era un sistema di viali alberati che avrebbero meritato una tutela rigorosa. Invece gli alberi furono abbattuti prima per fare spazio alla tranvia elettrica, e poi per fare spazio alle automobili. :wall:
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby S-Bahn » Fri 16 January 2015; 23:53

Una bella botta agli alberi è venuta degli inverni in tempo di guerra degli anni '43, '44' e '45, dove per procurarsi legna da ardere sono stati tagliati gli alberi dei vali, ma si sono anche smontati e bruciati i pavimenti di legno di abitazioni e officine industriali.
Il viale da Monza a Sesto aveva il tram e un doppio filare di alberi. E' stato fatto secco dalla guerra, non dal tram.
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby friedrichstrasse » Fri 16 January 2015; 23:59

No, è colpa del tram.
Il viale aveva quattro filari di alberi: per fare spazio al tram se ne levò uno, poi si decise che il viale asimmetrico non era bello da vedere, e scomparve anche il secondo.
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby S-Bahn » Sat 17 January 2015; 0:11

Quale viale? cerchiamo di capirci.
Comunque Da Monza a Sesto ti garantisco (a memoria dei genitori ancora viventi) che gli alberi sono stati tutti tagliati nelle notti invernali di guerra.
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby friedrichstrasse » Sat 17 January 2015; 0:16

Sì, ho capito, ma in origine (e fino al 1899-1900) i filari alberati erano quattro. Vengono ridotti a due proprio per "colpa" del tram, ma ovviamente se ne approfitta anche il traffico ordinario.

La sistemazione in origine era simile ai Boschetti di Milano: una strada molto larga, ma decorativa, poco utilizzabile per il traffico.
https://maps.google.it/maps?q=Milano+via+Marina&hl=it&ll=45.470588,9.197812&spn=0.00291,0.005284&sll=52.521532,13.414317&sspn=0.001785,0.005284&t=k&hnear=Via+Marina,+Milano&z=18&layer=c&cbll=45.470588,9.197812&panoid=Jo3jda9JMO44yTz08l4u3w&cbp=12,82.49,,0,0.37
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby Davide » Sat 17 January 2015; 1:08

S-Bahn wrote:Il vialone, detto poi Villa di Monza (e ribattezzato viale Lombardia in territorio monzese e viale Fratelli Casiraghi in territorio sestese), iniziava e terminava con due rotonde: Rondò di Sesto e Rondò di Monza. Da quest'ultimo partiva, e parte tuttora, viale Cesare Battisti che forma un "cannocchiale" con il fondale della Villa Reale.

Hai qualche riferimento in più sul viale per caso? Purtroppo non ho mai trovato niente.. In quanto a realizzazione credo sia stato concepito intorno al 1806 fra i due Rondò che hai citato. Da lì si connetteva alla vecchia strada postale per Milano (che passava per Sant'Uguzzone). Nel 1825 avrebbero aperto il viale Monza di congiunzione fra la città e Sesto, mentre nel 1829 (o 1839? faccio confusione..) sarebbe stata aperta la strada militare (oggi via Borgazzi), in sostituzione della vecchia postale che passava per San Rocco. Non ho mai trovato conferme nel merito, ma ho supposto che la demolizione della Porta Nuova a Monza sia da imputarsi proprio all'apertura di questa che altrimenti non avrebbe avuto uno sbocco diretto in città.

friedrichstrasse wrote:E poi c'era il "Rondò di Loreto" a Milano, dove dal vialone di Monza si congiungeva la "Strada Veneta" (= via Padova) e entrambe confluivano nello "Stradone di Loreto" (oggi corso Buenos Aires).

Era un sistema di viali alberati che avrebbero meritato una tutela rigorosa. Invece gli alberi furono abbattuti prima per fare spazio alla tranvia elettrica, e poi per fare spazio alle automobili. :wall:

Già, ma se pensiamo che nel tratto terminale del viale Lombardia, più o meno dalla Stradella al Rondò dei Pini, niente osterebbe la ricostituzione del duplice filare e invece l'unico cannocchiale prospettico che vedremo molto probabilmente sarà quello dei pali che già imperversa fino alla Boscherona!

:bash:

S-Bahn wrote:Una bella botta agli alberi è venuta degli inverni in tempo di guerra degli anni '43, '44' e '45, dove per procurarsi legna da ardere sono stati tagliati gli alberi dei vali, ma si sono anche smontati e bruciati i pavimenti di legno di abitazioni e officine industriali.
Il viale da Monza a Sesto aveva il tram e un doppio filare di alberi. E' stato fatto secco dalla guerra, non dal tram.

friedrichstrasse wrote:No, è colpa del tram.
Il viale aveva quattro filari di alberi: per fare spazio al tram se ne levò uno, poi si decise che il viale asimmetrico non era bello da vedere, e scomparve anche il secondo.

Un po' pretestuoso. :) Dal Rondò di Loreto al Rondò di Sesto ok, ma da Porta Venezia al Rondò di Loreto il doppio filare di pioppi che fine ha fatto? Inoltre da Sesto a Monza ha ragione S-Bahn!

S-Bahn wrote:Quale viale? cerchiamo di capirci.
Comunque Da Monza a Sesto ti garantisco (a memoria dei genitori ancora viventi) che gli alberi sono stati tutti tagliati nelle notti invernali di guerra.

Peccato che non ho più sottomano la cronologia che avevo cercato di ricostruire nel merito a partire dalle immagini. Da alcune foto di competizioni ciclistiche che terminavano alla Cornaggia (fraz. di Balsamo, dal '28 di Cinisello Balsamo), a metà strada fra San Fruttuoso e Sesto, avevo notato che gli alberi risultavano già scomparsi nel '47, mentre sopravvivevano allo sbocco del Rondò dei Pini. Non avevo mai pensato a quest'ipotesi!

friedrichstrasse wrote:Sì, ho capito, ma in origine (e fino al 1899-1900) i filari alberati erano quattro. Vengono ridotti a due proprio per "colpa" del tram, ma ovviamente se ne approfitta anche il traffico ordinario. [...]

Da Sesto a Monza i filari rimangono quattro fino alla fine, come dimostrato dalle varie immagini degli anni Trenta e perfino da un video col tram in corsa! Il tuo discorso è valido solo dal Rondò di Loreto a quello di Sesto (in cui un paio di alberi monumentali - lì e sul viale Marelli - sono sopravvissuti almeno fino agli anni Cinquanta).
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby S-Bahn » Sat 17 January 2015; 1:15

Chiederò, ma mi pare di ricordare dai racconti dei genitori che i filari fossero doppi (2+2 file di alberi), almeno nella tratta di Monza.

Comunque da San Fruttuoso al Rondò dei pini oggi non c'è il tram, non ci sono le 3+3 corsie che sono finite sotto terra ma a quasi tutti gli incroci NON c'è la svolta a sinistra :mrgreen: (e qui onestamente ci stava).
Poi guardando al contrario il cannocchiale di Cesare Battisti (dalla Villa verso il Rondò) la prospettiva è chiusa dal fantastico muraglione dell'albergo costruito sopra il CC Auchan :wall:
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby Davide » Sat 17 January 2015; 1:17

S-Bahn wrote:Chiederò, ma mi pare di ricordare dai racconti dei genitori che i filari fossero doppi (2+2 file di alberi), almeno nella tratta di Monza.

No ma quello infatti c'era ed è rimasto così fino alla metà degli anni Quaranta!
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby S-Bahn » Sat 17 January 2015; 1:22

Infatti, per quello che chiedevo a friedrichstrasse di quale viale si parlasse, perché sosteneva che col tram hanno seccato metà dei filari di alberi.
L'asfaltatura stessa deve essere arrivata relativamente tardi, e forse era un fondo di cemento perché mi ricordo io stesso della carreggiata verso Milano (la sezione originale) con le crepe a intervalli regolari nell'asfalto, tipico del fondo di cemento.
Dico che è arrivato tardi perché mi ricordo che mio padre una volta, parlando di un certo parente, ha detto che a suo tempo si era lamentato della suddivisione di un terreno ereditato perché essendo vicino alla strada (il viale di cui si parla) si depositava la polvere sulle coltivazioni e rendeva meno. Col traffico quasi nullo di allora per avere questo problema la strada non poteva che essere sterrata.
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby Davide » Sat 17 January 2015; 1:30

https://www.youtube.com/watch?feature=p ... JQO4y6W-vM

Dal minuto 6.55. Per caso riesci ad individuare il posto? :P Sulla sinistra si intravede per pochissimo un edificio, mentre sul lato opposto una cascina in linea. Ho pensato alla Cascina Finale in via Trasimeno (prima di San Fruttuoso) perchè altre disposte così sul percorso non mi vengono in mente, tuttavia non ne sono per niente convinto anche perchè dall'inquadratura risulterebbe esclusa la Cascina Finale di Balsamo, che sorge poco più a est e che difficilmente sarebbe stata tagliata dalle riprese (visto che tutt'attorno era il deserto).

Inoltre, il viale presso la Cornaggia negli anni Trenta.

Image
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby S-Bahn » Sat 17 January 2015; 1:56

Conoscevo il filmato ma è quasi impossibile riconoscere la tratta.
Si deduce sicuramente che la ripresa avviene verso Monza. Non ci sono incroci, quindi siamo sicuramente fuori Sesto e sicuramente un pezzo prima di via Cavallotti, e molto probabilmente anche di via Marsala (viale Romagna).
La cascina isolata che si intravede sulla destra non mi dice nulla. Non ha elementi distintivi che la rendano riconoscibile, e poi si vede troppo poco.
E' un punto qualsiasi di una tratta che potenzialmente è lunga un paio di Km. Se fossimo oltre Cinisello e all'altezza di San Fruttuoso potrebbe essere una cascina di via Aldina, quella della famiglia Beretta forse. Mi pare un po' corta ma allora ad ogni figlio che si sposava allungavano la casa con due locali su due piani.
Mah...
Le immagini finali invece hai idea di dove siano collocate?

La Cornaggia nella foto invece è molto più riconoscibile, a prescindere dalla didascalia. :wink:
Anche qui la ripresa è con Sesto alle spalle. Curioso che alla Cornaggia e a Robecco ci siano stati per poco più di 60 anni i due semafori tra San Fruttuoso e Sesto di quella che sarebbe poi diventata la SS36 e che adeso non ci sono più, come allora. Ma non abbiamo più lo splendido viale di allora, ma un'autostrada a 3+3 corsie.

Edit
Un momento... Dietro gli alberi sulla sinistra a 6.58 si intravede una casa parallela al viale. Dalla forma e dalla posizione potrebbe essere quella all'angolo di via Scrivia. Se è così la cascina sulla destra effettivamente potrebbe essere in via Trasimeno, Via Aldina e poco più avanti.
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby Davide » Sat 17 January 2015; 2:10

Riguardo il filmato, le riprese le darei per praticamente certe fra Cinisello e Monza, anche andando per esclusione. Aggiornando il quadro delle ipotesi:
- se l'edificio a sinistra è quello d'angolo con la via Scrivia, allora è probabile che la cascina a destra sia la Finale su via Trasimeno;
- se l'edificio a sinistra è quello d'angolo con la via Valosa di Sopra, allora è probabile che la cascina a destra sia la Aldina su via Aldina.

Tuttavia nel primo caso, quello della mia ipotesi, alle spalle della Cascina Finale non dovrebbe vedersi la retrostante Cascina Aldina? O risulterebbe fuori dall'inquadratura? Riguardo le immagini finali non ricordo ma qualcuno le aveva identificate: forse Carate?

Immagine premio. :) :mrgreen: Purtroppo con questa ho però finito il repertorio a disposizione!

Image
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby S-Bahn » Sat 17 January 2015; 2:14

Anch'io ho pensato a Carate.
La foto sopra invece dovrebbe essere presa all'altezza di via Tito Speri. Le "murelle" per quei di Casìn.
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby Davide » Sat 17 January 2015; 2:17

Cosa c'era in via Tito Speri?
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Re: I 50 anni della Metropolitana di Milano

Postby S-Bahn » Sat 17 January 2015; 2:27

Le chiamavano "le murelle". Erano muri che delimitavano le proprietà. C'erano forse un paio di case con giardino e di sicuro il campo di bocce del Circolo Cattolico. Ci andavo col nonno.
Di fronte c'è via Aldina. All'angolo con via Aldina c'era un vascone di distribuzione di una roggia di diramazione del Villoresi, tutto coperto col raddoppio del viale a inizio anni '60, quando fu raccordato a sud con Fuvlio Testi e a nord si costruì la Nuova Valassina. Fino ad allora si andava a Lecco da... via Lecco naturalmente, poi Villansanta, Arcore...

Forse la cascina ripresa sulla sinistra è ancora in piedi. Ci devo passare a controllare, Sembra che abbia un foro di areazione all'altezza del solaio. Poi non si capisce se si intravede due volte perché si muove la cinepresa o se sono due vicine, nel qual caso mi sa che cade l'ipotesi via Scriva. Mah...
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