Trasporti a Milano

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MessaggioInviato: mar 14 agosto 2012; 23:49 
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Atm, la stagione dell’austerity
si spengono le luci nel metrò
Neon dimezzati alle fermate, test sulla velocità. L’azienda: il caroenergia fa impennare
i costi. Nel piano ripartenze più lente e taglio delle carrozze nelle fasce meno affollate
di ORIANA LISO

Prove tecniche di risparmio energetico in Atm: dalla sostituzione delle luci tradizionali con quelle a Led allo spegnimento delle lampadine in eccesso, passando per una partenza più soft - e quindi meno costosa - dei treni del metrò. L’esplosione dei costi dell’energia quest’anno ha segnato livelli mai raggiunti e anche l’azienda dei trasporti ha subito la stangata sulle bollette, lievitate del 25 per cento: la spesa per la fornitura di energia è passata dai 42 milioni del 2011 ai 54 milioni previsti quest’anno. Cifre insostenibili che hanno fatto scattare l’allarme in Foro Buonaparte: nei mesi scorsi il presidente Bruno Rota ha commissionato agli uffici uno studio sulle aree critiche e sulle possibili soluzioni per ridurre i costi.

Nei giorni scorsi tutti i dirigenti sono stati convocati da Rota nella sede di via Monte Rosa e qui hanno potuto leggere il 'progetto di controllo e revisione dei processi aziendali di approvvigionamento dell’energia', un centinaio di pagine che evidenziano dove applicare la spending review energetica, non potendo per ora contare su un calo del costo del petrolio. Ci sono voci, almeno per ora, difficilmente comprimibili: il 55 per cento della spesa energetica di Atm è per far andare i treni del metrò, con significative differenze, visto che i treni della linea rossa e quelli della gialla (che pure usano tecnologie più moderne rispetto a quelle a “resistori”) consumano il 20 per cento in più dei treni della verde.

In media,
il consumo di corrente annuo di ogni convoglio è di oltre 200mila euro, che diventano 4,2 milioni nei venti anni di vita sui binari. Cosa fare, allora, per risparmiare? Intanto si studia come mettere su tutti i treni degli indicatori di consumo, così da poter capire eventuali anomalie che poi pesano in bolletta (oggi solo una trentina sui 150 treni Atm ce l’hanno). Si ipotizza, poi, di tornare a una pratica usata fino a una decina di anni fa sempre per risparmiare: il 'frazionamento' nelle ore di morbida, ovvero la riduzione del numero di carrozze in uso quando i passeggeri sono pochi (non si può fare, però, sulla linea rossa, dove il sistema di segnalamento è ancorato proprio sulle carrozze di testa e coda).

Partendo (anche) dalle segnalazioni di alcuni passeggeri, da giugno Atm sta sperimentando un altro modo per risparmiare sulla bolletta. Il più elementare, in effetti, quello di buonsenso: spegnere alcune luci. Non nelle stazioni periferiche - per motivi di sicurezza - ma in quelle centrali come Duomo, San Babila, Cordusio, l’illuminazione è ridotta nell’arco di tutta la giornata di quasi il 50 per cento (sembra, stando all’assenza di proteste, senza che quasi nessuno l’abbia notato). Il passo avanti, che per ora riguarda solo metà di una di queste stazioni ma che dal 2013 riguarderà tutta la fermata San Babila, è il passaggio dalle luci tradizionali ai Led.

Un investimento - assicura il report - che si ripaga in un anno in termini di risparmio energetico, che tocca punte del 90 per cento rispetto alle obsolete lampade installate ovunque. Nessun intervento è stato escluso, arrivando a prendere in considerazione, alla peggio, anche il ritorno alla ventilazione naturale nelle zone delle stazioni del metrò dove oggi c’è l’aria condizionata. Un altro tentativo è quello di intervenire sulla ripartenza dei treni: evitando accelerazioni violente nei primi 25 secondi il risparmio di corrente è significativo, ma bisogna capire quanto si perde sulle tabelle delle frequenze. Tutte azioni di contenimento, insomma, che presto verranno condivise con A2a: l’azienda, infatti, si è appena aggiudicata la gara per la fornitura di energia elettrica per il 2013, strappandola alla romana Gala.

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MessaggioInviato: mer 15 agosto 2012; 0:14 
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Alcune considerazioni:
- sulla verde consumano meno corrente per la maggiore distanza delle fermate sui rami esterni (che M1 e M3 non hanno) e anche, secondo me, per la piccolissima percentuale di convogli con condizionatore, che immagino consumi non poco.
- sul minor numero di carrozze in ora di morbida... ma si può parlare veramente di ora di morbida a Milano? Un conto è la sera dopo le 22, ma anche a metà mattina si rischia di mollare gente a terra; per non parlare dei ritardi nell'incarrozzamento dovuti al fatto che la gente, abitualmente, si distribuisce su tutta la banchina;
- sulla minor accelerazione... hanno speso 75 milioni di euro per il nuovo sistema di segnalamento di M1 per portare la frequenza a 90'' e poi vogliono rallentare i treni? Mah...


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MessaggioInviato: mer 15 agosto 2012; 1:22 
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immagino che, se mai vorranno tornare ad accorciare i treni, lo faranno appunto solo in tarda serata, come fino a qualche anno fa. spero che mettano dei segnali per macchinisti e utenza che rendano noto quale parte della banchina occupare, ma ne dubito fortemente.

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MessaggioInviato: mer 15 agosto 2012; 9:30 
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Questa cosa non era stata abolita perchè costava di più tenere i manovratori ai capolinea per tagliare i treni piuttosto che farli girare in composizione completa?


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MessaggioInviato: mer 15 agosto 2012; 14:42 
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Per ogni treno bisogna fare 0,5 tagli (esatto, mezzo taglio). Non vedo tutta questa spesa in confronto al notevole risparmio sulla manutenzione, sugli atti vandalici e sull'assorbimento di corrente.

C'è anche da dire che sulla M2 i treni sono strapieni anche a mezzanotte.

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MessaggioInviato: mer 15 agosto 2012; 15:00 
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^^ Il ragionamento però era stato messo in questi termini dall'ATM qualche anno fa.
Un altro problema è che, anche ammettendo di mandare i treni con 3 vetture nella fascia 22-1, bisogna fermare tutti i MNG (e quindi impostare i turni macchina di conseguenza) e avere un turno di manovra ad Assago, Abbiategrasso, Cologno, Gessate e Cascina Gobba.


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MessaggioInviato: mer 15 agosto 2012; 19:20 
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ma serve veramente un manovratore quando c'è il gancio automatico?

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MessaggioInviato: mer 15 agosto 2012; 23:22 
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GLM ha scritto:
immagino che, se mai vorranno tornare ad accorciare i treni, lo faranno appunto solo in tarda serata, come fino a qualche anno fa. spero che mettano dei segnali per macchinisti e utenza che rendano noto quale parte della banchina occupare, ma ne dubito fortemente.

quando veniva fatto alcuni anni fa, nelle stazioni veniva disposto un cartello apposito che suggeriva di stare nella parte centrale della banchina.


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MessaggioInviato: gio 16 agosto 2012; 2:05 
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lo so, ma in stazioni come missori o lambrate (le prime che mi vengono in mente) non ha alcun senso fermate a metà banchina.

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MessaggioInviato: gio 16 agosto 2012; 7:46 
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Sia missori che lambrate hanno ingresso sia da un lato che dall'altro. o forse dici che uno dei due è piu' importante?

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MessaggioInviato: gio 16 agosto 2012; 10:37 
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E se il Comune di Milano non avesse venduto AEM e avesse continuato a produrre in proprio energia idroelettrica per i trasporti e l'illuminazione pubblica ?

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Nature (http://tinyurl.com/natureaboutrenzi) 09/12/2016 dice:
"Italian scientists won't miss departing Prime Minister Matteo Renzi"


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MessaggioInviato: gio 16 agosto 2012; 10:42 
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Allora come scritto i "tagli" sulla m1 non si possono fare in quanto il sistema è regolato sulla cabina di testa e coda (composizione 6pezzi) per quanto riguarda un sistema di ridondanza tra le 2 cabine....quindi non è fattibile. Per quanto riguarda le partenze piu soft anche li ho qualche dubbio nel senso che, il sistema allo schiacciare da parte mia del pulsante "avvio" da allo spunto piena trazione ma per prevenire slittamenti ecc. ai treni è stata abbassata "la coppia" quindi ci sono già i treni che spuntano di meno rispetto a prima......
Poi ci sono i MNG che hanno un consumo elevato in trazione ma in fase di frenatura elettrica ributtano in linea la corrente in eccesso che verrà poi utilizzata da altri treni...stessa cosa fa il revamping....poi per finire i MNG sono già stati depotenziati per un motivo di velocità....(non vi dico che velocità può raggiungere se non lo fosse), quindi allo spunto e in base al carico mediamente traziona a circa 60/62% di media...

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che cosa c'entra? l'energia non costa di più o di meno a seconda della proprietà di a2a.


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Lucio Chiappetti ha scritto:
E se il Comune di Milano non avesse venduto AEM e avesse continuato a produrre in proprio energia idroelettrica per i trasporti e l'illuminazione pubblica ?


Beh allora possono cambiare fornitore di energia elettrica se gli costa troppo A2A

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MessaggioInviato: gio 16 agosto 2012; 11:55 
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jumbo ha scritto:
che cosa c'entra? l'energia non costa di più o di meno a seconda della proprietà di a2a.


Ma se una ditta o fabbrica ha un proprio generatore e si produce l'elettricita' in proprio, non la paga al prezzo di mercato ma al prezzo di costo.

Cosi' se il Comune fosse proprietario di AEM e ATM come era un tempo, potrebbe utilizzare l'energia prodotta in proprio per i propri utilizzi (trasporti e illuminazione pubblica) al prezzo di costo. E se tale energia fosse da fonte idroelettrica, il prezzo di costo sarebbe indipendente dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio ecc.

Non fu forse questo il motivo storico per cui era nata AEM (M=Municipale) ?

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