Napoli (2017)

Trasporti urbani in altre citta'

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Re: Napoli (2017)

Postby S-Bahn » Tue 23 January 2018; 12:26

Ho perplessità simili a quelle di Serie, anche se non è del tutto vero che le società non sono soggette a turbolenze.
I tagli a partire dal 2008 hanno innescato situazioni devastanti, ben inteso soprattutto dove l'equilibrio era già precario.
L'Ente taglia le risorse. L'azienda riduce l'esercizio in proporzione. Però i costi fissi rimangono costanti, mentre assieme ai contributi calano i ricavi.
Allora si tagliano i Km in percentuale superiore alla riduzione di contributi (contrattando per quanto possibile con l'ente), ma la spirale di introiti e risorse che calano più dei costi continua.
Alla città si regala un pessimo servizio e i debiti si accumulano.

Per evitare queste situazioni, oltre all'ovvia considerazione di spendere solo i soldi che si hanno, bisogna partire da una organizzazione aziendale efficiente con costi sotto controllo e con una politica che assicura risorse certe o con contrazioni molto limitate.
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Re: Napoli (2017)

Postby serie1928 » Tue 23 January 2018; 14:47

Aggiungerei che la politica non può prescindere, nel tagliare le risorse, dai meccanismi che essa stessa ha creato: anche se non fai servizio, l'azienda che c'è deve avere i costi coperti, se non è per il servizio, lo è perchè parte del sistema pubblico:"taglio i soldi, tanto poi è l'amministrazione a sistemare le cose, che me frega?"
Una azienda efficiente rende la cosa più facile, ma va fatto anche per quelle meno efficienti. Ho come l'impressione che la politica decida a prescindere da quello che le dice l'amministrazione. Ammesso, e non concesso, che l'amministrazione dica alla politica le cose come stanno effettivamente, nel bene e nel male.
Abbiamo tutti fretta, e mai siamo puntuali!
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Re: Napoli (2017)

Postby Astro » Tue 23 January 2018; 15:13

Un'immagine vale più di mille parole:

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Re: Napoli (2017)

Postby Nuvola » Wed 31 January 2018; 18:57

A supporto delle vostre osservazioni vi segnalo un interessante intervista dell' Amministratore unico di Napoli holding Amedeo Manzo.


Dal Corriere del Mezzogiorno

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/18_gennaio_17/anm-perde-25-milioni-ogni-anno-pensiamo-aumentare-costo-biglietti-f1eb7158-fb5f-11e7-b1f6-dbd2d5a7f7a1.shtml

«Anm perde 25 milioni ogni anno: pensiamo di aumentare il costo dei biglietti»

«Abbiamo quattro mesi di tempo per ottenere l’omologazione del concordato Anm dal tribunale. Altrimenti sarà liquidazione o fallimento». Amedeo Manzo da giugno è Amministratore unico di Napoli holding — la «partecipata delle partecipate» del Comune — e l’obiettivo del suo mandato è «insieme con lo sviluppo e il riordino delle partecipate, la verifica dello stato di salute Anm».

Stato di salute pessimo. E non è certo un mistero.
«Ho trovato una situazione difficile, e non tanto per lo stato debitorio».
Centosessanta milioni di debiti non sono pochi.
«Roma ha 1,380 miliardi di esposizione, ma il punto è un altro. Al di là dei debiti, quello che mi ha impressionato è la mancanza di redditività, l’azienda è in perdita costante: ogni anno si perdono circa 25 milioni. E di fronte a questo, pure se si ricapitalizza, tutto è inutile».

Il piano qual è?
«I costi sono superiori ai ricavi e occorrono dunque interventi strutturali. Il tribunale, in seguito alla domanda di concordato, ci ha dato fiducia. Non era un atto dovuto concederci tempo per dimostrare la validità della nostra richiesta. Il concordato sarà omologato entro 120 giorni, a partire dal 22 dicembre scorso: un piano che preveda continuità aziendale e rilancio dei trasporti».

Intanto dei tre commissari nominati ce n’è uno solo.
«I tre commissari devono gestire lo straordinario. Uno c’è, il secondo ha appena accettato. Due professionisti sono in squadra, per il resto il lavoro lo deve fare l’azienda. I vertici di Anm, con i propri legali di fiducia, in questo processo lavorano per porre un freno all’emorragia di risorse e garantire efficienza».

Le aziende di trasporto per natura non sono mai in attivo.
«E a questo servono i contributi pubblici di Regione e Comune, rispettivamente 58 e 54 milioni. Ieri è arrivato metà del contributo del 2017 da Palazzo San Giacomo. Ma vanno recuperate le perdite».

Facciamo due conti. Come si recuperano 25 milioni all’anno?
«Bisogna innalzare la soglia dei ricavi diretti con la bigliettazione e il controllo. Utilizzare i locali sfitti presso le stazioni delle metropolitane e funicolari e rinegoziare locazioni non in linea con i costi di mercato. Occorre che la pubblicità su bus, fermate e nelle stazioni - che va a gara ogni anno - produca utili. Questo certo non risolve ma contribuisce».

Per quanto contribuisce?
«Una decina di milioni all’anno»

Poi c’è il fronte del personale.
«Altro fronte da efficientare su cui sta lavorando l’amministratore unico di Anm, Ciro Maglione. È previsto un “giro” del personale, 60 unità, sulle altre partecipate. E si andrà a risparmiare 3 o 4 milioni. Poi c’è l’esodo agevolato in base alla legge regionale 223, e qui parliamo di 194 unità che hanno le caratteristiche per accedere ai cosiddetti prepensionamenti».

Anm quanti dipendenti ha a oggi?
«In tutto 2.500».

Complessivamente che risparmio si avrà?
«Sul fronte dei dipendenti circa 12 milioni, più i 10 del fronte bigliettazione e fitti strategici. Siamo quasi ai 25 che l’azienda perde. Queste attività, insieme con interventi di carattere strategico e con una gestione più efficiente della sosta — dove si può fare certamente di più — cambieranno volto dell’azienda. Ma a patto che tutti collaborino».

Quando parla di un nuovo volto dell’azienda a cosa si riferisce?
«Nuovi treni, nuove fermate della metro con traffico aumentato, facilitazione nell’acquisto dei ticket, macchinette che funzionano, Anm point, lo sviluppo di app...».

Intanto ancora si discute se gli autisti debbano vendere i biglietti a bordo o no.
«È evidente che alcuni dipendenti e una minoranza del sindacato non sono sul pezzo. Non hanno capito che dobbiamo esserci tutti, oppure il concordato rischia di non essere omologato. Fa sorridere l’idea che c’è chi pensi ancora a mega cifre per gli straordinari di Capodanno».

Seicento euro per una notte?
«Proprio quelli. Non sono più quei tempi. Certi presupposti del passato non si devono ripresentare. Non si possono chiedere cifre irragionevoli».

E i premi di produzione?
«Quelli vengono rilasciati in aziende che guadagnano e non è il caso di Anm. Non è una logica punitiva, ma una logica realista e tutto questo ha un solo grande scopo: salvare l’azienda e rilanciare il trasporto a Napoli. Un tema di cui anche la città si deve fare carico: non possiamo avere servizi senza riscossione, con un’evasione alta. C’è troppa gente che non paga il biglietto con la scusa che la metropolitana non funziona. La città deve decidere: se vuole servizi nel campo dei rifiuti, acqua, trasporti, manutenzioni delle strade deve contribuire con tasse e biglietti. Milano Trasporti ha 500 milioni di attivo, una liquidità di cassa. Noi siamo in affanno, puntiamo a dare servizi di qualità ma abbiamo un biglietto fra i più bassi d’Italia. Occorre una tariffazione in linea con il resto del Paese. Occorre una gestione manageriale del pubblico, realizzare un piano credibile. Non ci sarà spazio per i certificati di malattia e per chi non capisce che il salvataggio di Anm passa per i lavoratori. Il sindacato deve essere accanto all’azienda in un nuovo modello».

È previsto l’ingresso di privati nella società?
«Non escludo niente, magari potrebbe essere una soluzione a tempo. Ma credo che possiamo farcela da soli, tutti insieme: amministrazione, manager, dipendenti, sindacati e cittadini. Ci sono risorse e capacità».
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Re: Napoli (2017)

Postby Nuvola » Wed 31 January 2018; 19:03

Lavori di Manutenzione Straordinaria per Linea 1 tratta Piscinola-Colli Aminei.

Dal Mattino

https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/l_anm_due_volte_a_settimana_metro_chiusa_prima_per_manutenzione-3516583.html

L'Anm: due volte a settimana metro chiusa prima per manutenzione

l'Anm informa che a partire da giovedì 1 febbraio ogni lunedì e giovedì del mese, la Linea 1 della metropolitana anticiperà la chiusura del servizio per consentire l’esecuzione programmata di lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dell’armamento ferroviario (sostituzione rotaie, deviatoi, massicciata e controllo sistemi di segnalamento) della tratta Piscinola-Colli Aminei.
La circolazione dei treni pertanto, limitatamente a queste giornate, terminerà con ultima corsa in partenza da Piscinola per Garibaldi alle ore 20:56 e ultima corsa da Garibaldi per Piscinola alle ore 21:27.
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Re: Napoli (2017)

Postby Nuvola » Sat 03 February 2018; 20:17

Linea 1 Stazione Duomo

Buone nuove per quanto riguarda questa importante stazione del centro storico posta tra le stazioni di Università e Garibaldi e non ancora completata.
Come alcuni di voi ricorderanno i lavori per la stazione "Duomo" sono stati rallentati dal rinvenimento di reperti archeologici, in particolare dei resti di un tempio dei giochi Isolimpici e di un Gymnasium.
In particolare le aree coinvolte nei ritardi sono il livello museale archeologico (nella quale troverà posto il tempio) ed il sottostante mezzanino.
Completata la realizzazione della stazione fino al piano del ferro si era in attesa dei fondi per completare gli scavi archeologici nell'area esterna al pozzo di stazione per completare area museale , mezzanino ed uscite .
(vedi parte superiore del secondo render).

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La parte di tempio già portata alla luce e quella su cui si opererà

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Per gli altri render http://www.trambus.org/forum/viewtopic.php?f=19&t=7052&start=2085

A tal proposito, sono molto interessanti le foto (da Napoli Retrò : https://www.facebook.com/groups/napoliretro/permalink/1578667068876513/) dell'area degli scavi.
Si tratta di un area su cui si era già intervenuti in epoca del risanamento abbattendo gli edifici preesistenti per creare il corso Umberto e la relativa cortina edilizia.


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Confronto con il render a lavori ultimati

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(prospettiva traslata di 90°)

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Alcune interessanti foto dei restauri eseguiti sul tempio e dettagli delle operazioni di smontaggio

(da R.O.M.A. Consorzio http://www.romaconsorzio.it/portfolio-item/napoli-stazione-duomo-mosaici-pavimentali-di-eta-romana/

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da R.O.M.A. Consorzio


Per consentire la realizzazione della stazione Duomo è stato necessario asportare temporaneamente il podio di un tempio romano ritrovato durante gli scavi. Il tempio oltre a conservare le decorazioni marmoree, sia pure in crollo, aveva anche mosaici pavimentali sia al suo interno che all’esterno, negli ambulacri. Questi sono stati tutti oggetto di interventi di preconsolidamento e di stacco.

L’intervento è stato realizzato su più mosaici, diversi per epoche e tecniche di esecuzione.

L’intervento più consistente ha riguardato un mosaico pavimentale in opus tessellatum di IV secolo d.C. situato negli ambulacri esterni del podio di un tempio romano. Il mosaico sviluppava una superficie di circa 200 mq.

Il tessellatum è costituito di tessere tagliate da marmi di reimpiego che misurano circa 3 cm per lato. Le tessere sono prevalentemente di marmo bianco ma c’è anche una buona presenza di marmi colorati.

Lo stacco è stato eseguito dividendo il mosaico in sezioni e mantenendo, quando possibile, il massetto di preparazione. Per conservare il massetto è stato spesso realizzato lo stacco dal sottofondo con tagli eseguiti con seghe a catena."


render del piano museale Troppart

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