Gestione della circolazione ferroviaria

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Gestione della circolazione ferroviaria

Postby Carrelli1928 » Thu 15 August 2019; 10:24

Ci sono diversi aspetti della gestione della circolazione ferroviaria che mi incuriosiscono; tra questi, ce n’è uno in particolare che non mi spiego.

Nelle stazioni con scarso traffico è molto semplice, ma in quelle più grandi come fa il dirigente movimento a riconoscere i treni ed a instradarli correttamente?

Inoltre, come fanno i vari sistemi (tabelloni, Viaggiatreno etc.) a conoscere ritardi e posizione dei treni? Come si faceva prima di internet?
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Re: Gestione della circolazione ferroviaria

Postby S-Bahn » Thu 15 August 2019; 13:23

Suppongo come adesso, più o meno.
Internet riceve i dati dai sistemi, non viceversa. Non conosco però l'evoluzione della tecnica del riconoscimento, da quando era manuale ai giorni nostri.
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Re: Gestione della circolazione ferroviaria

Postby serie1928 » Thu 15 August 2019; 14:31

La logica che sottende al sistema non è cambiata, sono cambiati i protocolli, la loro velocità e quantità.
I protocolli erano telefonici e prima telegrafici, il resto lo faceva l’orario.
Tanta carta, tanta pianificazione, tanto personale, man mano sostituiti da automazione e informatizzazione.
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Re: Gestione della circolazione ferroviaria

Postby Carrelli1928 » Thu 15 August 2019; 15:46

Dunque un DM informava il successivo che stava inviando il treno numero xxxx via telefono?
In tal caso, a proposito del BEM, a cosa serviva (serve?) distinguere i treni viaggiatori (due colpi di campana) da quelli merci (tre colpi)?
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Re: Gestione della circolazione ferroviaria

Postby S-Bahn » Thu 15 August 2019; 16:57

Serviva, e serve ancora perché dopo oltre un secolo dalle prime installazioni non è ancora scomparso, a non inoltrare due treni sulla stessa tratta.

S7 da Monza a Lecco, funziona ancora col BEM, sebbene affiancato da SCMT.
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Re: Gestione della circolazione ferroviaria

Postby Carrelli1928 » Thu 15 August 2019; 23:03

Non capisco il nesso tra BEM ed SCMT.

A Palazzolo s/O erano in uso BEM ed ACE fino a quest’anno; Martinelli ci ha fatto un video su Youtube, di recente.

Sicuramente oggi la regola dei due o tre rintocchi ha assunto ben poca importanza, data la scarsità di traffico merci sulla rete secondaria - che è appunto l’ultimo ambito in cui sopravvivono gli istrumenti di blocco semiautomatico.

A proposito del BEM: so che sulle linee a binario singolo azionare la maniglia di concessione consenso blocca quella per la richiesta (e viceversa?). Nel caso dei posti di blocco su linee a doppio binario ciò non è vero, giusto?
Nei posti di blocco intermedi dotati di BEM, a cosa serviva la figura del guardablocco oltre che a consentire l’eventuale liberazione artificiale? So che erano comunque previsti dei pedali sulle rotaie, che automatizzavano la chiusura dei segnali. Forse essi non garantivano la completezza dei treni?

A tal proposito, a cosa serve la tabella di fine convoglio che dovrebbe garantire la completezza di una composizione? In caso di spezzamento di un treno, non si dovrebbe avere la certezza che esso si arresti in ogni condizione? Tutti i rotabili sono infatti dotati di condotta del freno già da parecchi decenni (condotta che spezzandosi provocherebbe la chiusura dei freni; in passato sono anche esistiti numerosi carri dotati di condotta generale ma non di freno continuo) e, anche nell’eventualità in cui il caso voglia che a separarsi dal resto del convoglio sia soltanto l’ultima vettura (peraltro improbabile, essendo quella col gancio meno stressato) e persino se proprio questa si trovasse ad avere il freno continuo assente o escluso, interviene l’art. 72 comma 9 della PGOS che recita:

Il veicolo di coda per i treni trainati o veicolo di testa per i treni spinti, deve essere munito di freno efficiente e se vi funziona il solo freno a mano, deve essere occupato da frenatore.

Insomma, la parte posteriore di un treno spezzato potrebbe sempre arrestarsi; per quella di testa, ciò non sarebbe vero solo nel caso in cui il treno non sia dotato di condotta generale - ma da quanti decenni non esiste un solo rotabile che non la possieda?
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Re: Gestione della circolazione ferroviaria

Postby S-Bahn » Thu 15 August 2019; 23:09

È molto probabilmente un retaggio anacronistico.
Mi immagino un carro perso da una composizione ordinaria. Non mi immagino un GTW che si divide in due, e men che meno che nessuno se ne accorga.
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Re: Gestione della circolazione ferroviaria

Postby serie1928 » Fri 16 August 2019; 0:09

Probabilmente la regola delle tabelle o segnali di coda treno resistono anche in funzione di un possibile esercizio degradato per il guasto di qualche apparato. Altrimenti tutto si blocca.
La ridondanza di precauzioni per evitare che un treno lasci per strada una sua parte, e questa venga a trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, ha una sua giustificazione, anche a scanso di azioni volontarie errate da perte umana.
In fondo non è tanto difficile errare nel conteggio dei veicoli e pensare ad un treno completo, al quale invece manca un vagone/carro. Una tabella di fine treno toglie ogni dubbio.
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