Trasporti a Milano

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 Oggetto del messaggio: Re: Svizzera
MessaggioInviato: ven 19 maggio 2017; 12:09 
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La cosa è un po' complicata, ci sono diverse opzioni.
Sta di fatto che ci sono buchi di ore e che gli EC nei feriali hanno posti esauriti molti giorni prima, nei festivi dirittura settimane prima.
Le IF si riempiono tanto la bocca di servizi di mercato e poi dove ci sono EC con posti esauriti anche un mese prima del viaggio non fanno niente. Mah...

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Rispetto per tutti, paura di nessuno - Dejan Stanković
A scuola di treno: http://www.miol.it/stagniweb/


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 Oggetto del messaggio: Re: Svizzera
MessaggioInviato: ven 19 maggio 2017; 20:37 
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Astro ha scritto:
sopprimendo gli EC.

Ma anche no! Ci mancherebbe solo di dover rinunziare al conforto della vettura ristorante su quei pochi treni che ce l'hanno, senza dimenticare l'andatura più celere rispetto ai convogli vicinali...


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 Oggetto del messaggio: Re: Svizzera
MessaggioInviato: mar 23 maggio 2017; 22:36 
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https://stories.ffs.ch/buon-compleanno- ... cadenzato/

35 anni fa nasceva l'orario cadenzato

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Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda ad arrivare. E in questo chiaroscuro, nascono i mostri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Svizzera
MessaggioInviato: mar 23 maggio 2017; 22:39 
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Meglio tardi che mai; per il trentesimo se ne erano bellamente dimenticati...


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 Oggetto del messaggio: Re: Svizzera
MessaggioInviato: mar 04 luglio 2017; 20:17 
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SVIZZERA

04/07/2017 - 12:10
Pagare i viaggi con un'app

FFS, AutoPostale e BLS la testeranno nei prossimi mesi

BERNA - Viaggiare in bus o in treno e pagare solo al termine della tratta. Quello che è già una realtà in alcune zone tariffarie dovrebbe poter essere esteso a tutta la Svizzera. FFS, AutoPostale e BLS testeranno nei prossimi mesi un'applicazione per il pagamento dei viaggi.

Alla base di tutto c'è l'app per smartphone "lezzgo", già esistente in alcune regioni, che nella sua versione su scala nazionale prende il nome "lezzgoPlus". Con questo sistema i passeggeri possono pagare a fine giornata secondo il principio del "Post Price Ticketings" (PTT), si legge in un comunicato odierno congiunto delle tre aziende di trasporto.

Dal punto di vista pratico, il viaggiatore dovrà semplicemente collegarsi all'applicazione all'inizio del viaggio, anche se questo comprende diversi cambi, per poi disconnettersi alla fine. Il prezzo viene calcolato in base alle tariffe vigenti e sarà lo stesso per tutti gli utenti.

Alla fase test possono partecipare circa 200 persone. Gli interessati possono annunciarsi al sito http://www.lezzgo.ch/plus. Nel periodo di prova l'app è disponibile solo per sistemi iOS.

Associazione consumatori critica - L'organizzazione svizzerotedesca dei consumatori - Stiftung für Konsumentenschutz - si è espressa in modo critico nei confronti del nuovo progetto. Un tale sistema può infatti essere accettabile solamente se si prende in sufficiente considerazione la protezione dei dati, poiché i movimenti dei viaggiatori verranno salvati per diverso tempo per fatturazione o reclami.

È "sconcertante" che nel comunicato delle tra aziende di trasporto non si faccia mai riferimento alla protezione dei dati, sottolinea l'associazione, che chiede esplicitamente che le informazioni non vengano inoltrate a terzi.

Quando è stato introdotto lo Swisspass è stato necessario l'intervento dell'Incaricato federale della protezione dei dati per fare in modo che le FFS cancellassero le informazioni, ricorda l'organizzazione: «Questo non deve succedere nuovamente per la nuova app».

Articolo di Ats/FC

http://www.tio.ch/News/Finanza/Consumi- ... con-un-app

Ma chi le vuole, queste corazzate kotiomkin? Notare, cf. il servizio del TG andato in onda poco fa, che ai comandi sono stati delegati i medesimi funzionari che da anni cercano di escogitare il modo di sovvertire, a spizzichi e bocconi, il sistema vigente. Questa iniziativa, che si auspica fallimentare, non può che essere un prodromo dell'anelata, in zona Stade de Suisse, abolizione dell'Abbonamento generale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Svizzera
MessaggioInviato: mar 04 luglio 2017; 21:59 
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Buona la prima del Giruno nel San Gottardo
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Aliena vitia in oculis habemus a tergo nostra sunt


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MessaggioInviato: dom 09 luglio 2017; 21:55 
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SVIZZERA

09/07/2017 - 15:33
Le FFS valutano scenari alternativi a Bombardier

I ritardi registrati dal costruttore canadese nel consegnare i treni ordinati hanno indotto le Ferrovie federali a guardarsi intorno

BERNA - Le Ferrovie federali stanno valutando scenari alternativi a Bombardier per far fronte ai ritardi registrati dal costruttore canadese nel consegnare i treni ordinati: lo ha indicato portavoce delle FFS Donatella Del Vecchio confermando una notizia diffusa da SonntagsZeitung e Matin Dimanche.

Secondo l'addetta stampa questo modo di procedere non è inabituale. «Nell'ambito di una gestione rigorosa un'impresa deve pianificare differenti scenari, per poter reagire agli imprevisti», ha spiegato. Lo stesso approccio è già stato usato per l'acquisizione di altro materiale rotabile.

Del Vecchio non precisa peraltro i contorni del piano B delle FFS. Stando ai due domenicali il fabbricante turgovisese Stadler Rail avrebbe effettuato uno studio di fattibilità e avrebbe proposto i suoi treni: un'informazione che le Ferrovie federali non confermano.

Come noto nel 2010 Bombardier, superando i rivali Siemens e Stalder, si era aggiudicata il "contratto del secolo" messo a concorso dalle FFS per la fornitura di 62 treni a due piani per un totale di circa 2 miliardi di franchi. La consegna dei convogli è però stata ritardata.

Articolo di ARO/ats

http://www.tio.ch/News/Finanza/Borse-e- ... ombardier-

Non avessero rottamato à tout-va...


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MessaggioInviato: gio 27 luglio 2017; 19:51 
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SVITTO

27/07/2017 - 10:48
Il treno per il Ticino è troppo pieno, passeggeri a terra

Diversi viaggiatori sono stati costretti a scendere dal treno ad Arth Goldau perchè il convoglio diretto in Ticino era stracolmo. Non era mai accaduto in settimana

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ARTH GOLDAU - Immaginate di prendere un treno da Zurigo per tornare in Ticino, e ad un certo punto, giunti ad Arth Goldau, vi dicono di dover scendere perchè il treno è talmente pieno che non può attraversare la galleria di Alptransit in quello stato. Non dev’essere una situazione piacevole. Ma è quello che spesso accade, e sempre più con maggiore frequenza, sui treni svizzeri. È successo anche martedì, e il caso fa notizia perchè è accaduto in settimana, durante un giorno feriale. Solitamente sono situazioni che si verificano nei weekend particolarmente affollati.

Ma torniamo a martedì mattina. La scena si svolge ad Arth Goldau, e viene raccontata direttamente da un viaggiatore: «Il treno è arrivato in stazione già con 20 minuti di ritardo» si sfoga un utente sul portale di 20 Minuten. «Le persone iniziano a salire sul convoglio, già di suo abbastanza pieno. I vagoni si sono dunque riempiti fino all’inverosimile. C’era gente nei corridoi. Perfino in piedi in prima classe». A quel punto il capotreno ha avuto l’ingrato compito di dover comunicare che il treno era troppo pieno, e che alcuni avrebbero dovuto scendere e aspettare la prossima coincidenza. Tra loro c’era anche il nostro interlocutore. «Ho preso la cosa con filosofia e siamo scesi. Volevamo fuggire dal cattivo tempo e venire in Ticino dove c’era bel tempo. Poco grave. Abbiamo preso la prossima coincidenza, dopo circa venti minuti, e abbiamo ritardato in questo modo il nostro pranzo ticinese».

Passeggeri in aumento del 30% - Non è la prima volta che i passeggeri si vedono costretti ad abbandonare il treno a causa del sovraffollamento dei vagoni. In particolare dopo l’apertura del nuovo tunnel di base del San Gottardo, che ha generato un aumento del 30% dei viaggiatori, come già riferito dal portavoce delle FFS Patrick Walser a tio.ch/20minuti. Cifra che, secondo il suo collega Oli Dischoe, potrebbe aumentare ulteriormente. Fino ad ora infatti queste situazioni “estreme” si erano verificate principalmente in occasione delle festività, come Natale, Pasqua e il weekend del 1° maggio.

Una sorpresa - In questa occasione, per la prima volta, le FFS sono state però costrette a far scendere i passeggeri durante un normale giorno feriale. Dischoe ha altresì confermato «un aumento nel breve periodo» della richiesta di titoli di trasporto verso il Ticino, «probabilmente dovuto all’attuale situazione climatica, che vede pioggia e tempo fresco a nord contro il sole e il caldo del sud».

Un’impennata repentina che ha sorpreso le FFS. Durante l’estate il numero di convogli che attraversano la galleria di base del Gottardo nei fine settimana e durante i festivi viene infatti rafforzato, spiega il portavoce. «Questo però non accade in un normale martedì, per il quale non era pronosticabile una richiesta così elevata».

Articolo di N.K./S.F/S.R.

http://www.tio.ch/News/Svizzera/Attuali ... ri-a-terra


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MessaggioInviato: mer 02 agosto 2017; 21:06 
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Le FFS miglioreranno ulteriormente l’offerta lungo l’asse nord-sud.

Comunicato stampa, 02.08.2017

Dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo, attraverso il tunnel ferroviario più lungo al mondo sono già transitati circa 2,3 milioni di passeggeri e 17 000 treni merci. I valori della puntualità sono stabili. Nonostante dopo questi otto mesi il bilancio sia perlopiù positivo, le FFS si trovano di fronte a grandi sfide sia nel traffico merci che nel traffico viaggiatori. Fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri nel 2020 le FFS intendono migliorare ulteriormente l’offerta lungo l’asse nord-sud e sfruttare le potenzialità di sviluppo in Ticino.
Al tradizionale evento per i media, organizzato prima del Festival del film Locarno, le FFS hanno tracciato un bilancio dei primi otto mesi dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo (GbG): la GbG ha cambiato profondamente il traffico ferroviario, ridotto i tempi di percorrenza per pendolari e turisti e permesso ai treni merci di attraversare le Alpi in modo rapido ed ecologico. Ciononostante, fino alla messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri (GbC) nel 2020 le FFS intendono migliorare ulteriormente l’offerta. In effetti, ad esempio, c’è ancora parecchio potenziale da sfruttare in termini di aumento della produttività nel traffico merci.

La GbC come opportunità: aumento dell’efficienza nel traffico merci internazionale.

Recentemente lungo il corridoio Rotterdam–Genova sono già stati introdotti importanti miglioramenti nel traffico merci transfrontaliero con l’Italia e la Germania.
Dopo l’apertura della GbC a fine 2020 e il completamento del corridoio 4 metri per il trasporto delle merci, l’asse del traffico merci internazionale attraverso il San Gottardo e il Ceneri acquisirà ancora maggiore importanza. Finora attraverso la GbG sono transitati circa 17 000 treni merci, del peso medio di 1080 tonnellate e lunghi 434 metri. In futuro sulla ferrovia di pianura sarà possibile far circolare treni lunghi 750 metri con carichi fino a 2000 tonnellate anziché 1600 come finora. Inoltre, la capacità quotidiana nel traffico merci passerà da 210 a 260 tracce.
Ai passaggi di frontiera i tempi di fermata dei treni merci sono tuttavia ancora lunghi (circa 90 minuti a Basilea e 110 minuti a Chiasso). A causa dei tempi di attesa al confine e dei ritardi sui tempi di percorrenza in Svizzera, si perdono fino a 70 minuti. Questo è uno dei campi d’azione urgenti che le FFS intendono risolvere, in collaborazione con le ferrovie vicine, ancora prima dell’apertura della GbC. Pertanto, per ottenere un significativo aumento dell’efficienza nel traffico merci lungo l’asse nord-sud, è indispensabile armonizzare il coordinamento dei cantieri e la definizione dell’orario a livello internazionale.

A livello internazionale, nel primo semestre del 2017 il trasporto di merci con treni completi ha registrato un’elevata domanda. L’attività sul territorio nazionale (traffico a carri completi, import/export), invece, è fortemente sotto pressione tra le altre cose a causa della deindustrializzazione della Svizzera su tutto il mercato logistico. Accanto alla situazione dell’euro, i cambiamenti strutturali sul mercato, ad esempio nel settore dell’acciaio, e le rinunce dei clienti comportano una riduzione del fatturato. Il generale calo osservato nel traffico interno si è evidenziato anche nel traffico a carri completi. In quest’ambito FFS Cargo ha registrato una diminuzione del fatturato del 2,5 percento circa. Il calo in ambito ferroviario è in linea con quello del mercato globale, che nel traffico interno ha fatto osservare una diminuzione del 3-5 percento.

Sbarramento di Luino: ulteriore sfida per il traffico merci internazionale.

Per poter realizzare gli ampliamenti necessari per il corridoio 4 metri per il traffico merci, a giugno 2017 l’asse di Luino (Luino–Novara) è stato sbarrato. In accordo con le imprese di trasporto ferroviario (ITF), in questo periodo circa 160 treni verranno deviati lungo l’asse Lötschberg Sempione via Domodossola. In quest’ottica il gestore italiano della rete RFI ha già gettato le basi per un aumento delle prestazioni. Le FFS e RFI hanno messo a punto un sofisticato programma di lavori a fasi per garantire sufficienti capacità su tutto il corridoio anche durante lo sbarramento totale.
Ora, a due mesi dallo sbarramento, è possibile constatare che la domanda di trasporto si è sviluppata maggiormente rispetto a quanto previsto dalle ITF del traffico merci. A causa dell’elevato sfruttamento dell’asse del Lötschberg, ogni perturbazione nello svolgimento dell’esercizio comporta dei ritardi che non è possibile recuperare in modo tempestivo. Per le ITF del traffico merci vi è così il rischio di perdere dei clienti a vantaggio della strada. Per contrastare questa tendenza, le FFS hanno istituito una task force incaricata di elaborare soluzioni a breve termine e migliorare la situazione: da settembre, insieme a RFI, si rinuncerà ai lavori di costruzione previsti in singole notti per consentire a un numero sufficientemente elevato di treni di circolare liberamente via Chiasso. Le FFS adattano i lavori di trasformazione già pianificati a Chiasso alle nuove esigenze, rinviandoli. Nei prossimi giorni si terranno i necessari chiarimenti per tentare di risolvere la complessa situazione da inizio settembre. In base agli sviluppi lungo il corridoio, viene costantemente valutata l’ipotesi di un’ulteriore restrizione dei lavori di costruzione.
In generale FFS Cargo punta molto sull’automazione e sulla digitalizzazione nell’ottica di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Grazie al sistema ETCS, i treni possono susseguirsi a intervalli di soli tre minuti e anche questo accresce la produttività.

Per pendolari e turisti: miglioramenti dell’offerta orientati alla domanda.

Il numero di passeggeri sull’asse nord-sud è aumentato del 30 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La galleria di base del San Gottardo viene attraversata mediamente da 10 400 viaggiatori al giorno. In totale, dallo scorso dicembre, sono già stati registrati circa 2,3 milioni di passeggeri.

Gli sforzi delle FFS e del gestore italiano della rete RFI si concentrano sull’orario dei treni internazionali e sul miglioramento della puntualità. Diversi EuroCity da Milano continuano ad arrivare a Chiasso in ritardo. Generalmente, tuttavia, è possibile recuperare prima di Arth-Goldau grazie alle riserve di orario pianificate. La puntualità dei clienti per l’intero traffico viaggiatori (traffico a lunga percorrenza e traffico regionale nella Regione Sud) attualmente si attesta all’87,5 percento (2016: 81 percento). La puntualità di coincidenza ad Arth-Goldau è del 97,4 percento (2016: 94,4 percento). Nel traffico nazionale è stato possibile contenere le ripercussioni sulla puntualità grazie al treno sostitutivo stazionato in Ticino.

Tuttavia, i primi mesi di esercizio hanno anche mostrato l’esigenza di introdurre alcune modifiche a breve termine: così, ad esempio, l’offerta della domenica sera tra il Ticino e la Svizzera tedesca è stata potenziata con diversi treni supplementari. Inoltre, in caso di forte aumento della domanda a breve termine perlopiù in base al tempo meteorologico (freddo e piovoso al nord e soleggiato e mite al sud), le FFS reagiscono raddoppiando i treni o prevedendo delle carrozze di rinforzo. Per essere sicuri di trovare un posto a sedere, sui treni EuroCity e InterCity si consiglia la prenotazione.

Sulla linea panoramica del San Gottardo la situazione dell’esercizio è stabile. Il lancio del nuovo viaggio panoramico con il Gotthard Panorama Express ha riscosso successo: per questa allettante offerta combinata di treno panoramico e battello a vapore, sono già state effettuate quasi 8000 prenotazioni. Da inizio luglio il Gotthard Panorama Express circola ogni giorno. Da fine 2020, tra le altre cose, la SOB gestirà la linea Basilea/Zurigo–Locarno/Lugano per conto delle FFS in co-branding e si occuperà della commercializzazione della relativa offerta. I pendolari e i turisti potranno così approfittare di un collegamento diretto tra la Svizzera tedesca e il Ticino lungo la linea panoramica del San Gottardo.

Alla luce delle esperienze raccolte durante il primo anno di esercizio, l’offerta sull’asse nord-sud verrà adattata per il cambiamento d’orario del 10 dicembre 2017. Qualche esempio? Da Basilea e Lucerna verrà introdotto un collegamento giornaliero mattutino per Locarno attraverso la GbG. Inoltre, i due InterRegio in partenza da Erstfeld che nei weekend proseguono la loro corsa fino a Göschenen circoleranno tutto l’anno anziché solo su base stagionale. Così facendo le FFS reagiscono in modo orientato alla domanda e prendono sul serio i feedback dei clienti e dei gruppi d’interesse come ad esempio Pro Bahn. Nel traffico internazionale verrà introdotto il collegamento trinazionale Francoforte–Svizzera–Milano. A partire dal cambiamento d’orario di dicembre 2017 questi treni saranno in servizio attraverso la galleria di base del San Gottardo verso sud (via Lucerna) nonché attraverso quella del Lötschberg verso nord (via Berna).
Già da giugno 2017, inoltre, il sabato e la domenica un EuroCity collega direttamente Zurigo a Venezia: da fine 2017 questo treno circolerà ogni giorno. Inoltre, le FFS intendono introdurre un nuovo collegamento rapido da Zurigo a Milano con fermate a Lugano e Como. Attualmente è in fase di studio un concetto per il «Superveloce», che dall’apertura della galleria di base del Monte Ceneri potrebbe ridurre i tempi di percorrenza fra i due centri a circa 2 ore e 45 minuti.

Il Ticino Ticket, introdotto a inizio gennaio 2017 per consentire ai turisti di spostarsi liberamente coi trasporti pubblici in tutto il Cantone nonché di usufruire di facilitazioni per ferrovie di montagna, viaggi in battello e principali attrazioni del Ticino, è un modello per le altre regioni e ha riscosso successo: finora ne hanno già approfittato circa 250 000 persone.

https://company.sbb.ch/it/media/servizi ... 7/8/0208-1

Il c.d. "superveloce" altro non è che una riedizione del TEE Gottardo, il conforto e la classe in meno. Si credeva, evidentemente a torto, che quei tempi fossero definitivamente passati e che la divisa fosse: Wir fahren mit Takt - al vostro ritmo.


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MessaggioInviato: lun 21 agosto 2017; 19:54 
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La carta giornaliera speciale delle FFS:Tutta la Svizzera in un biglietto!

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Utilizzabile un giorno intero senza limitazioni di tempo.
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Può essere combinata con la carta Junior, la carta Nipotini e la carta Bimbi accompagnati.
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Comparse certe "bozze definitive" (cambiare alla bisogna il numero del quadro): http://www.progetto-orario.ch/fileadmin ... 18/620.pdf (mi sa che, se proprio, favorirò nondimeno l'80 (e il 41)...)

Per capire il senso delle fermate solo per scendere (o per salire) su corse utilizzate notoriamente solo da cinque utenti credo che si debba avere una laurea in fisica nucleare. :?


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La Confederazione e i Cantoni esaminano due varianti della riforma del traffico regionale viaggiatori (TRV)

Berna, 22.09.2017 - Al fine di garantire il finanziamento a lungo termine del traffico regionale viaggiatori e renderlo più efficiente è necessaria una riforma della procedura di ordinazione. Un'organizzazione di progetto comune composta da specialisti della Confederazione e dei Cantoni ha proposto due varianti che si basano sul sistema attuale e lo sviluppano ulteriormente. La variante «ottimizzazione» prevede che la Confederazione e i Cantoni continuino a ordinare e finanziare congiuntamente l'offerta di autobus e treni, mentre la variante «dissociazione parziale» prevede che l'offerta di autobus sia ordinata esclusivamente dai Cantoni. Le varianti vengono ora approfondite. L'obiettivo è prendere una decisione di principio entro la primavera 2018. Su questa base il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) elaborerà, entro il 2018, un avamprogetto.

Il traffico regionale viaggiatori (TRV) assicura il collegamento di base delle regioni mediante i trasporti pubblici ed è effettuato perlopiù con treni e autobus, ma anche con battelli e impianti a fune. Il TRV con funzione di collegamento è ordinato congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni, che coprono entrambi il 50 per cento del relativo deficit. Essendo l'utilizzo del TRV notevolmente aumentato negli ultimi anni, si è constatato che si era giunti piuttosto tardi a definire il finanziamento di alcune offerte. Inoltre, le interfacce sono in parte complesse e mancano incentivi a un aumento dell'efficienza. Nel mese di giugno 2016 il Consiglio federale ha perciò incaricato il DATEC di elaborare, entro il 2018, un progetto di riforma del TRV da porre in consultazione. I Cantoni saranno coinvolti su base paritaria nei lavori, che avranno luogo in stretta collaborazione con le imprese di trasporto.

Nel suo rapporto, l'organizzazione di progetto della Confederazione e dei Cantoni propone di approfondire le due varianti «ottimizzazione» e «dissociazione parziale». Entrambe si basano sul sistema attuale e lo sviluppano ulteriormente.

La variante «ottimizzazione» prevede che la Confederazione e i Cantoni continuino a ordinare e finanziare congiuntamente, linea per linea, le offerte di autobus e treni del TRV. Sempre secondo tale variante, le decisioni relative alla partecipazione finanziaria seguirebbero maggiormente criteri economici e, oltre all'attuale credito d'impegno di quattro anni, la Confederazione introdurrebbe una dichiarazione d'intenti sui mezzi finanziari per il successivo periodo quadriennale.
La variante «dissociazione parziale» prevede che la Confederazione e i Cantoni continuino a ordinare congiuntamente l'offerta ferroviaria del TRV, mentre l'offerta di autobus sarebbe ordinata solamente dai Cantoni. Per i Cantoni l'attuale delimitazione del TRV (finanziamento da parte della Confederazione e dei Cantoni) rispetto al traffico locale (finanziamento da parte dei Cantoni e dei Comuni) verrebbe dunque a cadere per il settore degli autobus. La Confederazione parteciperebbe finanziariamente all'ordinazione dell’offerta di autobus versando ai Cantoni un contributo forfettario e non, come avviene oggi, per ogni linea.
Entrambe le varianti prevedono un ulteriore rafforzamento dello strumento della convenzione sugli obiettivi, con il quale la Confederazione e i Cantoni si accordano con le imprese di trasporto sullo sviluppo a medio termine dell'offerta e dei costi. Un raffronto costi / qualità su scala nazionale e un'innovazione nell'utilizzo degli utili ottenuti nel TRV dovrebbero costituire ulteriori incentivi all'efficienza. Mentre oggi parte degli utili deve essere utilizzata per la costituzione di riserve, in futuro le imprese di trasporto potrebbero utilizzare liberamente gli utili ricavati dai servizi TRV assegnati tramite un bando.

Il 21/22 settembre l’assemblea generale dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP) ha preso atto del rapporto, adottandolo come base per i lavori successivi. Nei prossimi mesi si approfondiranno vari punti di entrambe le varianti. Nella primavera del 2018 il DATEC e la CTP definiranno l'indirizzo dei lavori, sulla cui base sarà elaborato, entro il 2018, l'avamprogetto.

https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 68197.html


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È online l'orario 2018 delle FFS
Tra le novità per il Ticino, il ripristino delle corse serali della Centovallina [non è l'orario "delle FFS"? :roll: ] e l'apertura della Stabio-Arcisate

L'orario 2018 dei trasporti pubblici svizzeri, che entrerà in vigore il prossimo 10 dicembre, è consultabile da ieri sul sito delle FFS e sull'apposita applicazione per smartphone. Una delle principali novità consiste nel fatto che le linee IC e IR saranno numerate.

Sul loro blog, le FFS indicano così che il collegamento Zurigo-Lugano sarà chiamato IC 2, mentre quello tra Basilea, Lucerna e Lugano IC 21. Le altre principali linee sono IC 1 Ginevra-Berna-Zurigo-San Gallo, IC 3 Basilea-Zurigo-Coira, IC 5 Ginevra/Losanna-Bienne-Zurigo, IC 6 Basilea-Berna-Briga e IC 8 Briga-Berna-Zurigo-Romanshorn. La "ferrovia vallesana" tra Briga e Ginevra sarà la IR 90.

Sul fronte degli orari di circolazione, poche sono le novità. Ci saranno comunque alcuni miglioramenti per quel che concerne l'asse nord-sud.

Verrà in particolare introdotto un treno mattutino Basilea-Lucerna-Milano. La mattina ci sarà anche un collegamento diretto tra Basilea, Lucerna e Locarno, che circolerà tuttavia solo dal venerdì alla domenica.

Novità anche per quel che concerne la Centovallina, tra Locarno e Domodossola. Le corse serali soppresse un anno fa verranno riproposte, anche se unicamente il venerdì e la domenica.

A sud delle Alpi il cambiamento maggiore riguarderà tuttavia l'apertura della ferrovia Stabio-Arcisate. La tratta tra Varese e Mendrisio sarà percorsa in soli 21 minuti. Sono previsti treni ogni mezz'ora che proseguiranno alternativamente verso Bellinzona o Como.

Le FFS annunciano poi una novità per quel che concerne i lavori di costruzione e manutenzione. Allo scopo di minimizzare le ripercussioni sull'orario durante le ore di punta, la durata dei lavori notturni verrà estesa.

Le Ferrovie federali fanno l'esempio del quadrilatero Lucerna-Olten-Basilea-Zurigo: qui, dalla domenica al giovedì, l'offerta verrà ridotta dopo le 22.00.

In altri casi le FFS chiuderanno interi tratti ferroviari. Nell'estate 2018 verrà ad esempio sbarrato il percorso Losanna-Puidoux (VD), sulla linea per Berna. In questo modo le restrizioni per i viaggiatori si ridurranno da 8 mesi a circa 7 settimane e i costi stimati passeranno da 46 a 27 milioni di franchi.

ATS | 29 min

http://www.ticinonews.ch/ticino/415409/ ... -delle-ffs


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 Oggetto del messaggio: Re: Svizzera
MessaggioInviato: mar 17 ottobre 2017; 16:22 
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Buono per gli IR, ma credo che l'offerta IC possa restare abbastanza elastica e legata alle abitudini dell'utenza, poi non so come funzioni in Svizzera, effettivamente li non hanno così tanti posti turistici da poter giustificare scadenzamenti e/o fermate straordinarie festive estive per gli IC, se sono effettivamente tutti sempre uguali allora numerare le relazioni è cosa buona e giusta, ma rischia di avere l'effetto opposto se ci sono differenze fra treni che percorrono la stessa relazione

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