Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Trasporto ferroviario

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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Viersieben » Mon 25 May 2015; 21:29

Con notevole ritardo:

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Sabato 2 maggio i vertici della politica e delle FFS hanno dato avvio ai lavori di costruzione della galleria dell'Eppenberg, lunga 3,5 km. Diversamente che al San Gottardo, dove si procede in blocco e sotto l'occhio attento dei media, sull'Altipiano con i potenziamenti infrastrutturali si procede per tappe. I lavori iniziati all'Eppenberg, e il doppio secondo binario tra Olten ed Aarau del quale fanno parte, costituiscono una di queste tappe (dal costo di Fr. 800 mio.); grazie a questi lavori il corridoio Olten-Zurigo sarà integralmente a quattro binari (D. Leuthard spera che contribuirà a ridurre il traffico sulla A1). Il primo passo nella direzione dei quattro binari tra Zurigo e Olten venne compiuto il primo giugno 1975 con la messa in esercizio della galleria dell'Heitersberg tra Mellingen nella Valle della Reuss e Killwangen nella Valle della Limmat e il raddoppio della tratta tra Lenzburg e Mellingen. Ciò permise di ridurre di 7' il tempo di percorrenza dei diretti Berna-Zurigo rispetto al viaggio via Brugg e Baden allora in uso.
Il secondo doppio binario tra Olten e Aarau non consentirà tuttavia risparmi di tempo, servendo esclusivamente all'aumento della capacità della tratta. Il progetto dovrebbe essere concluso a fine 2020. Dal 2021 sarà così possibile il cadenzamento al quarto d'ora degli IC Berna-Zurigo e alla mezz'ora degli IC Bienna-Zurigo. Nel traffico regionale dovrebbe essere offerto giornalmente il cadenzamento seminario tra Olten e Aarau, comprensivo di un collegamento diretto Zofingen-Olten-Aarau.
Perturbazioni nel settore di Olten continueranno ad avere conseguenze pesanti: non esistono tuttora, né esisteranno nei prossimi decenni, validi itinerari alternativi atti ad aggirare l'importante nodo. La variante "Ferrovia 2000 plus", caldeggiata da un comitato indipendente, la quale prevede una separazione dei traffici veloci e lenti, necessiterebbe però di un investimento in blocco invece di quelli scaglionati. Sulla lista delle trattande politiche dovrebbe arrivare prima una variante per un doppio binario diretto tra Aarau/Lenzburg e Zurigo, che dovrebbe costare ca. 5 mia.; permetterebbe di rispondere alla domanda di trasporto crescente nella parte occidentale dell'agglomerato tigurino.
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby S-Bahn » Mon 25 May 2015; 23:02

Dal 2021 sarà così possibile il cadenzamento al quarto d'ora degli IC Berna-Zurigo
Rispetto per tutti, paura di nessuno - Dejan Stanković
A scuola di treno: http://www.miol.it/stagniweb/
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby mattecasa » Tue 26 May 2015; 13:25

il cadenzamento seminario sarebbe a 30' giusto? :mrgreen:
Comunque impressionante l'obiettivo evidenziato da S-Bahn
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Viersieben » Tue 26 May 2015; 13:34

Quello stupido TextEdit... :wall:
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby alberto t » Wed 27 May 2015; 18:36

in Italia succederà nel 3023 :mrgreen: :!: :roll:
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Coccodrillo » Sat 30 January 2016; 12:04

Nuova versione del progetto orario 2025 (reticolari IC, merci e rgeionali - compresi TILO): http://www.bav.admin.ch/fabi/04579/index.html?lang=it
für Güter die Bahn ~ pour vos marchandises le rail ~ chi dice merci dice ferrovia
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Viersieben » Wed 06 April 2016; 11:40

Programma SIF: via libera del Consiglio federale al settimo pacchetto di ampliamenti ferroviari


Berna, 06.04.2016 - Nell’ambito del programma di ampliamento ferroviario «Sviluppo futuro dell’infrastruttura ferroviaria» (SIF) il Consiglio federale ha approvato in data odierna la settima convenzione tra la Confederazione e le FFS. Ciò permetterà di realizzare un’ulteriore serie di opere, comprendenti sei progetti nella Svizzera occidentale per un ammontare complessivo di 235 milioni di franchi. Il progetto principale prevede la costruzione di un incrocio sopraelevato (ponte ferroviario) tra Losanna e Renens.


Per questo ponte lungo 1200 metri saranno spesi circa 100 milioni di franchi. Scopo dell’opera è aumentare il numero di treni a lunga percorrenza e di treni regionali a ovest della stazione di Losanna – il principale nodo ferroviario della Svizzera occidentale – e quindi il numero di collegamenti con Ginevra, Yverdon, Berna e il Vallese. Le altre opere più importanti previste dalla settima convenzione SIF sono gli ampliamenti del profilo tra Vevey e Leuk, necessari per l’impiego di treni a due piani sulla linea Ginevra – Briga, e la costruzione di un binario di precedenza per i treni merci lunghi 750 metri sull’asse est–ovest, a est di Romont.

Il programma SIF, la cui conclusione è prevista per il 2025, è la prosecuzione del progetto Ferrovia 2000. Finora, per l’attuazione di progetti concreti, è stata liberata più della metà dei 5,4 miliardi complessivamente disponibili. Il programma SIF è collegato al programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria (PROSSIF), che è parte integrante del progetto di finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF) approvato il 9 febbraio 2014 in votazione popolare. La prima fase di ampliamento PROSSIF, decisa assieme al progetto FAIF, sarà realizzata entro il 2025 in contemporanea con il progetto SIF.

https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 61240.html

(Curioso che sulla homepage admin.ch abbiano messo una foto proprio delle demolite Halles aux locomotives di Losanna... :roll: )
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby EuroCity » Sat 09 April 2016; 19:34

Interessante, nell'espansione per tappe, le circonvallazioni (Umfahrungen) ferroviarie dei piccoli centri, utili oltre che per i treni veloci anche per i merci...
Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. - Albert Einstein
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Viersieben » Wed 18 May 2016; 11:13

Il Consiglio federale propone al Parlamento di destinare 13,2 miliardi di franchi all’infrastruttura ferroviaria


Berna, 18.05.2016 - I 13,2 miliardi di franchi proposti in totale dal Governo alle Camere servono a finanziare l’infrastruttura ferroviaria negli anni 2017–2020. I gestori dell’infrastruttura disporranno di mezzi finanziari ben maggiori rispetto a quanto garantito dall’attuale limite di spesa. In tal modo il Consiglio federale tiene conto dei costi aumentati per il mantenimento della qualità e del crescente volume di trasporto. Nel contempo sarà così possibile adeguare ulteriori stazioni ferroviarie alle esigenze dei disabili e realizzare anche ampliamenti minori. Il finanziamento sarà assicurato attraverso il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) della Confederazione.



Nell’indagine conoscitiva la reazione all’avamprogetto del relativo decreto («decreto federale sul limite di spesa per il finanziamento dell’esercizio e del mantenimento della qualità dell’infrastruttura delle ferrovie negli anni 2017–2020») è stata per lo più positiva. Nei prossimi quattro anni il Consiglio federale intende impiegare complessivamente 13,2 miliardi di franchi per finanziare l’infrastruttura ferroviaria. L’importo permette di coprire i costi che superano i ricavi derivanti dai prezzi delle tracce. Di questi 13,2 miliardi di franchi, 7,6 miliardi sono destinati alla convenzione sulle prestazioni 2017–2020 con le FFS e 4,9 alle convenzioni con le ferrovie private. 0,2 miliardi di franchi sono previsti a titolo opzionale in modo da poter versare mezzi supplementari alle ferrovie in caso di necessità, mentre altri 0,5 miliardi sono riservati per spese imprevedibili, ad esempio per gravi danni causati dalle forze naturali o eventuali maggiori oneri per la sede ferroviaria. Il Consiglio federale ha adottato oggi il messaggio corrispondente trasmettendolo al Parlamento.

Le spese per l’esercizio e il mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria saranno interamente finanziate tramite il FIF. Il Fondo, operativo dall’inizio di quest’anno, è parte del progetto di finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF) che, accettato da Popolo e Cantoni nel 2014, assicura il finanziamento a lungo termine dell’infrastruttura ferroviaria.

La Confederazione si attende dalle ferrovie che l’infrastruttura ferroviaria sia gestita e mantenuta in modo tale da rispondere alle esigenze del traffico viaggiatori e merci e da garantire la sicurezza e l’affidabilità dei trasporti. A questo proposito ha formulato – come già avvenuto nelle attuali convenzioni sulle prestazioni – una serie di obiettivi, ossia la garanzia della sicurezza e dell’efficienza della rete, l’utilizzazione ottimale delle capacità disponibili, una maggior armonizzazione internazionale («interoperabilità») e l’impiego efficiente delle risorse a disposizione.

Grazie al limite di spesa 2017–2020 e all’adeguamento dal 2017 del sistema di definizione dei prezzi delle tracce stabilito con l’accettazione del progetto FAIF, i gestori della rete ferroviaria avranno a disposizione fino a 700 milioni di franchi all’anno in più rispetto al periodo 2013–2016 per raggiungere questi obiettivi. Le risorse supplementari servono a finanziare il maggior fabbisogno per il mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria, dovuto fra l’altro alla crescita del traffico. Nel contempo consentiranno di attuare le prescrizioni della legge sui disabili e di realizzare singoli progetti di ampliamento minori delle FFS e delle ferrovie private, quali ad esempio la nuova galleria dell’Albula, l’ampliamento delle stazioni ferroviarie di Altdorf, Weinfelden e Givisiez e il completamento della nuova galleria di Rosshäusern.

Il maggior fabbisogno di mezzi per il mantenimento dell’infrastruttura esistente non ostacolerà la realizzazione degli importanti progetti di ampliamento compresi nei programmi decisi dal Parlamento. Per la fase di ampliamento 2030 l’UFT prevede tuttora investimenti dell’ordine di 7–12 miliardi di franchi. L’apposito messaggio sarà trasmesso al Parlamento nel 2018.

Nell’ambito del messaggio relativo al finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria 2017-2020, il Consiglio federale presenta inoltre al Parlamento per la prima volta un rapporto dettagliato sullo stato degli impianti, il carico e il grado di utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. Nel complesso, alla luce del forte carico cui è sottoposta, l’infrastruttura ferroviaria risulta in buono stato.

https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 61728.html
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby MNM » Sat 21 May 2016; 18:52

L'innovazione prospettata da RFI consentirà di avere frequenza da vera metropolitana, nei principali nodi ferroviari regionali. Il nuovo sistema di segnalamento (standard Ertms/Ects Hd) è analogo a quello già sperimentato sulle linee AV e consentirebbe di avere frequenze anche superiori a 20 treni/ora.

Per maggiori delucidazioni:
http://www.repubblica.it/economia/2016/ ... f=HREC1-23
Viaggio nella metropolitana di Napoli: VIDEO
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Viersieben » Wed 29 March 2017; 19:38

Programma SIF: via libera del Consiglio federale a un ulteriore pacchetto di ampliamenti ferroviari

Berna, 29.03.2017 - Nella seduta del 29 marzo 2017 il Consiglio federale ha approvato, nell'ambito del programma di ampliamento «Sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria» (SIF), l'ottava convenzione di attuazione tra la Confederazione e le FFS. Saranno così liberati 173,5 milioni di franchi destinati complessivamente a nove ampliamenti. Nel contempo il Consiglio federale ha approvato anche una convenzione di attuazione SIF con la ferrovia privata BLS.

L'ottava convenzione di attuazione con le FFS concerne soprattutto misure da attuare in Ticino e a Losanna. L'intervento maggiore è il raddoppio di binario tra Contone e Locarno e la relativa intensificazione della successione dei treni, del costo complessivo di 83 milioni di franchi. L'ampliamento contribuirà a migliorare l'offerta tra Locarno e Lugano. Altri 50 milioni saranno investiti per lavori preliminari alla ristrutturazione della stazione di Losanna, tra cui il prolungamento dei marciapiedi e l'adeguamento degli accessi per le persone. Questi lavori sono necessari per creare offerte di trasporto con più posti a sedere nel traffico a lunga distanza e ampliare l'offerta nel traffico regionale.

La convenzione con la BLS prevede lo sblocco di nove milioni di franchi per la realizzazione di una stazione d'incrocio ad Eifeld, tra Wimmis e Spiez; il nuovo impianto garantirà le coincidenze a Spiez fra i treni da e per il Simmental e il traffico a lunga distanza.

Il programma SIF, che dovrebbe concludersi entro il 2025, è la prosecuzione del progetto Ferrovia 2000. Finora è stata liberata, per l'attuazione di progetti concreti, più della metà dei 5,4 miliardi complessivamente disponibili. Gli ampliamenti SIF sono strettamente connessi alla fase di ampliamento 2025 (FA2025) del programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria (PROSSIF). Quest'ultimo fa parte del progetto di finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), accolto dal popolo nel 2014.

[...]

Documenti
Projektliste (in tedesco) (PDF, 52 kB)

https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 66161.html
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Viersieben » Sat 29 July 2017; 12:28

Pubblicato il 12 luglio un aggiornamento del Programma d'offerta 2025: https://www.bav.admin.ch/dam/bav/it/dok ... 5-2017.pdf
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Viersieben » Thu 24 August 2017; 23:09

Pronto il primo progetto della fase di ampliamento delle ferrovie 2025

Berna, 24.08.2017 - È entrato oggi in servizio il primo progetto della fase di ampliamento delle ferrovie 2025 (FA 2025), ovvero il nuovo punto d’incrocio di Sefinot, situato sulla rete della ferrovia Matterhorn-Gotthard-Bahn nella Valle di Visp. La FA 2025, approvata dal Parlamento quattro anni fa nell’ambito del programma concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), comprende progetti per 6,4 miliardi di franchi.

Il punto d’incrocio di Sefinot consente l’introduzione di una cadenza semioraria stabile sulla tratta per Zermatt, molto frequentata; costato circa 8 milioni di franchi, è uno dei circa 65 progetti previsti dalla FA 2025. Tra questi, i maggiori sono l’ampliamento della stazione di Ginevra e gli interventi di ampliamento presso i nodi ferroviari di Basilea e Berna che miglioreranno l’offerta delle ferrovie suburbane e del traffico regionale e a lunga distanza. La realizzazione di ulteriori interventi consentirà, tra l’altro, l’introduzione della cadenza semioraria per le tratte Berna – Lucerna e Zurigo – Coira. Inoltre, l’impiego di treni a due piani lunghi 400 metri aumenterà la disponibilità di posti a sedere sugli assi Ginevra – San Gallo e Basilea – Interlaken.

Insieme al programma di ampliamento per lo sviluppo futuro dell’infrastruttura ferroviaria (SIF), già approvato in precedenza dal Parlamento, entro il 2025 saranno investiti complessivamente 11,8 miliardi di franchi per l’ampliamento della rete ferroviaria. Per gli anni successivi a questa data si prevedono ulteriori carenze di capacità, dovute al forte aumento della domanda di trasporto. Per questo motivo il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di presentare, entro la fine del 2018, il messaggio concernente un’ulteriore fase di ampliamento (FA 2030/35). In autunno il Consiglio federale avvierà la relativa procedura di consultazione.

https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 67853.html
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Re: Più tecnologia, meno cemento (Ferrovia 2000)

Postby Viersieben » Fri 29 September 2017; 21:42

Il Consiglio federale propone di investire 11,5 miliardi di franchi entro il 2035 per l’ampliamento della rete ferroviaria

Berna, 29.09.2017 - Il forte aumento della domanda di trasporto previsto per i prossimi decenni rende necessario un ulteriore ampliamento della rete ferroviaria. Nel corso della seduta del 29 settembre 2017 il Consiglio federale ha deciso di proporre investimenti per 11,5 miliardi di franchi a favore della prossima fase di ampliamento PROSSIF e ha avviato la relativa procedura di consultazione. Gli investimenti, da realizzare entro il 2035, permetteranno di migliorare l’offerta sulle tratte particolarmente sovraccariche, di ampliare le linee delle imprese ferroviarie private e di offrire collegamenti rapidi per il traffico merci. Tra i progetti previsti nella fase di ampliamento figurano la galleria di Brütten, la galleria di base Zimmerberg II e diversi potenziamenti tra Yverdon, Losanna e Ginevra, nella stazione di Zurigo Stadelhofen e in alcune stazioni di medie dimensioni.

La fase di ampliamento 2035 permetterà di potenziare le tratte saturate utilizzate dal traffico a lunga distanza e dal traffico regionale (S-Bahn) intensificandovi l’offerta e adeguandola al forte aumento della domanda. Tra Berna e Zurigo verrà introdotta la cadenza quartoraria e tra Losanna e Ginevra verranno realizzati importanti potenziamenti. Su altre tratte molto trafficate gli investimenti previsti consentiranno di introdurre la cadenza semioraria, ad esempio tra Basilea e Bienne, Berna e Interlaken o Lucerna e Engelberg. I posti a sedere aumenteranno grazie all’impiego di treni a due piani e più lunghi.

I miglioramenti previsti presuppongono circa 200 misure infrastrutturali di maggiore o minore entità, che verranno realizzate con investimenti pari a circa 11,5 miliardi di franchi. I progetti maggiori riguardano la galleria di Brütten tra Zurigo e Winterthur, l’ampliamento della stazione di Zurigo Stadelhofen e la costruzione della galleria di base Zimmerberg II. Tra le altre misure maggiori vi sono l’ampliamento della tratta lungo il versante sud del Giura tra Yverdon, Losanna e Ginevra e la modernizzazione della tratta Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds. In tutte le regioni del Paese sono inoltre previsti numerosi potenziamenti delle linee delle imprese ferroviarie private e interventi edili in varie stazioni (soprattutto di medie dimensioni) per adeguarle alle esigenze dei disabili e far fronte al volume crescente di passeggeri. Vi saranno numerosi miglioramenti anche per il traffico merci: grazie ad ampliamenti mirati sull’asse est-ovest il traffico merci potrà usufruire di collegamenti rapidi. La costruzione di binari supplementari nei punti nevralgici, di nuovi terminali e di impianti di smistamento permetterà di eliminare i problemi di capacità e di aumentare la produttività del traffico merci.

I Cantoni considerano urgenti vari altri potenziamenti dell’offerta e i rispettivi progetti, alcuni dei quali sono ritenuti necessari anche dal Consiglio federale. Poiché però i mezzi a disposizione non bastano per poterli realizzare nell’ambito della fase di ampliamento 2035, questi progetti – tra cui l’ampliamento della galleria di base del Lötschberg – verranno inseriti nella prossima fase di ampliamento, che verrà presentata tra circa otto anni. Grazie a una nuova soluzione per il finanziamento da parte di terzi, i Cantoni di Basilea e di Lucerna potranno portare avanti altri due progetti che considerano importanti – oltre alle misure finanziate dalla Confederazione – senza però la garanzia di un rimborso da parte di quest’ultima: la progettazione del passante di Basilea e la costruzione del passante di Lucerna. Nell’ambito di una successiva fase di ampliamento il Parlamento potrà decidere il rimborso dei corrispondenti costi da parte della Confederazione.

Viene posta in consultazione anche una variante che prevede investimenti per 7 miliardi di franchi da realizzare entro il 2030 ma che il Consiglio federale respinge in quanto permette di eliminare solo una parte dei problemi di capacità attuali e futuri. Inoltre, questa variante risulterebbe meno redditizia rispetto a quella con orizzonte 2035, che il Consiglio federale raccomanda di accogliere in particolare per i suoi effetti positivi nettamente superiori sull'insieme della rete ferroviaria.

Per la prima volta una fase di ampliamento è stata elaborata in base ai nuovi principi contenuti nel progetto FAIF, accettato dal popolo e dal Parlamento nel gennaio 2014. I lavori di pianificazione della Confederazione sono stati condotti in collaborazione con i Cantoni, le imprese ferroviarie e il settore del trasporto merci.

La procedura di consultazione si concluderà il 15 gennaio 2018. Il Consiglio federale presenterà il messaggio concernente l’ampliamento 2030/35 dell’infrastruttura ferroviaria al Parlamento entro la fine del 2018. I pertinenti decreti federali sottostanno al referendum facoltativo.

Indirizzo cui rivolgere domande

Ufficio federale dei trasporti, Comunicazione
Tel. +41 58 462 36 43
presse@bav.admin.ch

Links
UFT: Fase di ampliamento 2030/35

https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 68271.html

Annuncio ulteriore a complemento del preventivo 2018 dopo l’affossamento della riforma della previdenza per la vecchiaia

Berna, 29.09.2017 - La bocciatura della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 comporta uno sgravio pari a circa 440 milioni nel preventivo 2018. Nonostante il miglioramento del risultato, il Consiglio federale intende mantenere le misure di risparmio decise e prevede di aumentare soltanto il conferimento al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. Nel quadro di un annuncio ulteriore a complemento del preventivo 2018 l’Esecutivo informa le Commissioni delle finanze, che il 2 ottobre inizieranno a deliberare sul preventivo.

L’affossamento della riforma si ripercuote sul bilancio come segue:

[...]

Investimenti nell’infrastruttura e margine di manovra per gli anni a venire
Il Consiglio federale vuole impiegare questa maggiore eccedenza per gli anni a venire. Chiede quindi al Parlamento di rinunciare alla prevista riduzione del conferimento al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria e di versare invece l’importo massimo ammesso (+295 mio.). Aumentando al massimo il conferimento al Fondo nel 2018, la possibilità prevista nella Costituzione di trattenere una parte dei proventi della TTPCP nel bilancio federale potrà essere mantenuta per gli anni successivi qualora fosse necessario controfinanziare riforme prioritarie. I rimanenti 245 milioni dell’eccedenza strutturale devono essere impiegati per ridurre il debito. Per i prossimi anni sono previste diverse grandi riforme che graveranno il bilancio della Confederazione. Si tratta in particolare del Progetto fiscale 2017, di una nuova riforma della previdenza per la vecchiaia e dell’eliminazione della penalizzazione fiscale dei coniugi. In questo modo il Consiglio federale rimane fedele alla sua strategia e ricava un congruo margine di manovra per gli anni a venire dalla riduzione del debito e dagli investimenti nell’infrastruttura.

https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 68282.html
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