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Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 12:52
by Trullo
Se Alitalia fallisse cosa succederebbe alle rotte? Ci sono rotte delle quali detiene in esclusiva i "diritti" e come e da chi verrebbero riassegnati?

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 14:35
by Hallenius
ENAC affida i diritti di traffico in base alle domande pervenute. Una volta affidate le frequenze i servizi devono essere attivati dal vettore entro una stagione di traffico IATA predefinita e devono essere operati con regolarità. Se i servizi non sono attivati, o lo sono solo parzialmente, i diritti di traffico sono revocati.

Se Alitalia fallisce e sparisce completamente dal mercato (niente bad company e newco) i diritti di traffico in suo "possesso" vengono semplicemente rimessi a bando da ENAC.

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 14:40
by Trullo
Al momento, Alitalia esclusa, l'unica compagnia italiana degna di questo nome e con un minimo di flotta e destinazioni anche intercontinentali dovrebbe essere la ex Meridiana, ora Air Italy, che ha base a Malpensa e che non appartiene ad alcuna alleanza, corretto? Potrebbe riempire il vuoto di Alitalia e ritagliarsi un ruolo, oppure no?

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 14:46
by MMMM
Trullo wrote:Se Alitalia fallisse cosa succederebbe alle rotte? Ci sono rotte delle quali detiene in esclusiva i "diritti" e come e da chi verrebbero riassegnati?

Riguardo l’impatto la questione è più limitata che in altri luoghi, la “frittata” (dimostrata anche dal fatto che bisogna iniettare milioni di euro/anno a quell’Azienda) è già stata fatta da anni, in tutti li aeroporti e anche nel loro hub. Attualmente la compagnia copre il 21% se non ricordo male del traffico aereo nazionale, soprattutto a fco credo verrebbe rimpiazzato in breve tempo, e i dipendenti riassunti (solo i necessari) da altre compagnie. Idem l’ indotto con la differenza che avrebbe più certezza di pagamento dei servizi offerti. Un problema una volta in più sarebbe Linate aperto a tutto e a tutti (sempre su richieste varie dell’ex compagnia di bandiera, ultima quella di delrio con decreto approvato in 15 giorni!), che in mano a chi sa fare un po’ meglio il proprio lavoro sicuramente diverrebbe più redditizio, mettendo in crisi altri aeroporti, dall’estero sia lin che mxp che bgy che trn Genova Verona Bologna Firenze ecc verrebbero visti più come spoke.

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 15:08
by Hallenius
Trullo wrote:Al momento, Alitalia esclusa, l'unica compagnia italiana degna di questo nome e con un minimo di flotta e destinazioni anche intercontinentali dovrebbe essere la ex Meridiana, ora Air Italy, che ha base a Malpensa e che non appartiene ad alcuna alleanza, corretto? Potrebbe riempire il vuoto di Alitalia e ritagliarsi un ruolo, oppure no?

Con la flotta attuale copre con un po' di fatica le rotte nordatlantiche in estate. Durante l'inverno dovrebbe esserci un ricambio di aeromobili e si dovrebbe passare da cinque a sette macchine per quanto riguarda i wide-body mentre per il corto raggio (problema sul feeding) c'è ancora la problematica legata ai B737 MAX che presumibilmente sarà risolta con l'ingresso in flotta di materiale Airbus in leasing da Qatar Airways, ma ci vorrà ancora qualche anno.
Con queste premesse credo che sia difficile che Air Italy possa riempire da subito il vuoto, anche perché non avrà più Alitalia ad occupare gli slot di Linate che potranno essere riassegnati ad altri vettori europei.

Alitalia copre il 38,10% del traffico nazionale interno, RyanAir il 34,86%, Easyjet il 10.17%, Volotea il 6,63% e Air Italy il 4.05%. (Percentuali estratte dai dati assoluti 2018 di ENAC).

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 16:06
by MMMM
Hallenius wrote:
Trullo wrote:Al momento, Alitalia esclusa, l'unica compagnia italiana degna di questo nome e con un minimo di flotta e destinazioni anche intercontinentali dovrebbe essere la ex Meridiana, ora Air Italy, che ha base a Malpensa e che non appartiene ad alcuna alleanza, corretto? Potrebbe riempire il vuoto di Alitalia e ritagliarsi un ruolo, oppure no?

Con la flotta attuale copre con un po' di fatica le rotte nordatlantiche in estate. Durante l'inverno dovrebbe esserci un ricambio di aeromobili e si dovrebbe passare da cinque a sette macchine per quanto riguarda i wide-body mentre per il corto raggio (problema sul feeding) c'è ancora la problematica legata ai B737 MAX che presumibilmente sarà risolta con l'ingresso in flotta di materiale Airbus in leasing da Qatar Airways, ma ci vorrà ancora qualche anno.
Con queste premesse credo che sia difficile che Air Italy possa riempire da subito il vuoto, anche perché non avrà più Alitalia ad occupare gli slot di Linate che potranno essere riassegnati ad altri vettori europei.

Alitalia copre il 38,10% del traffico nazionale interno, RyanAir il 34,86%, Easyjet il 10.17%, Volotea il 6,63% e Air Italy il 4.05%. (Percentuali estratte dai dati assoluti 2018 di ENAC).


Mi sono espresso male intendevo il traffico aereo italiano totale, vado a memoria essere sui 170/180 milioni passeggeri/anno Alitalia sul nazionale arriva a 12 milioni più 9 di internazionale totale 21.
Per come si stanno mettendo (e come sono già messe da anni le cose) per Air Italy sarà già dura sopravvivere, visto che un normale accordo con American come diceva Hallenius non si riesce ad avere, e l'interesse ad averlo è più limitato di quello che potrebbe essere, in quanto attualmente tutte le destinazioni che potrebbero essere raggiunte da American tramite code sharing con Air Italy via mxp, sono già raggiunte facendo scalo altrove.

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 19:29
by Hallenius
MMMM wrote:intendevo il traffico aereo italiano totale

Sì, più o meno avevo capito.
In questo frangente però credo sia opportuno "spacchettare" le quote di traffico di Alitalia nei singoli mercati per capire meglio a cosa si va incontro.
In Italia quel 38,10% è una batosta significativa per gli utenti e anche per una serie di collegamenti che dall'oggi al domani spariscono, ENAC dovrà per forza intervenire e caldeggiare l'ingresso rapido di altri vettori nel mercato.
In Europa quel 10,74% sarà spartito velocemente tra major e low cost senza grossi patemi d'animo.
Sul long haul si perdono i collegamenti con Miami (credo che American subentrerebbe rapidamente dato che il solo ptp si regge in autonomia), il Sud America (resta come alternativa Latam+Air Italy via MXP, ma solo su San Paolo), Johannesburg e Tokyo. Non è la fine del mondo, ma non c'è neanche da sorridere.

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 19:40
by jumbo
Sull'internazionale, credo che tempo un mese si riassorbirebbe tutto o quasi. Non so, magari sono ottimista.
Del resto gli aerei in uso ad Alitalia non scomparirebbero nel nulla, ma si potrebbero vendere all'asta o affittare ad altri vettori, che potrebbero fare qualche incremento di frequenze. Analoga operazione si potrebbe fare nel reimpiego del personale.
Sul nazionale, data la quota più rilevante di mercato, questo meccanismo ci metterebbe più tempo a realizzarsi, anche se credo che soprattutto le varie low cost avrebbero quella flessibilità organizzativa che le aiuterebbe a muoversi abbastanza velocemente.

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 21:44
by Hallenius
Per il long haul ho dimenticato il collegamento con Buenos Aires EZE di Aerolíneas Argentinas.

In realtà c'è poco da vendere o da affittare in quanto gli aerei sono quasi tutti in leasing* e quasi tutti immatricolati in Irlanda dato che l'Italia non aderisce al trattato di Città del Capo, grazie a questo escamotage i lessor possono rientrare in possesso dei velivoli in pochissimo tempo.

*Gli aerei di proprietà di Alitalia sono:
A319 I-BIMA
A320 I-BIKC
A320 I-BIKD
A321 I-BIXK
B777 I-DISU

Non so se I-BIKA e I-BIKI siano in leasing, ma la situazione non cambierebbe di molto.

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Fri 18 October 2019; 22:23
by Viersieben
Coccodrillo wrote:Ricordo che nel 2016 per sfizio avevo fatto un volo Lugano-Sion a poche decine di franchi, uno di biglietto e il resto di tasse aeroportuali. Ritorno in EC fino a Stresa, poi aliscafo per Luino.

L'ultima volta che atterrai ad Agno (aeroporto dall'ubicazione scomodissima (quando c'erano ancora gli IR capitava che ci si mettesse meno via Ponte Tresa-Luino-Cadenazzo che via Lugano-Giubiasco...); non per nulla l'Aeroporto cantonale è quello di Locarno) fu in quest'occasione:

Image
(Fr. 39.00 di biglietto, 70.50 di tasse aeroportuali, 15.00 di SWISS Service Fee (?) e 6.00 di OPC (?) per un totale di Fr. 130.50; per contro Fr. 0.00 di supplemento internazionale...)

Avevo poi fatto anche uno Zurigo-Lugano in Saab 2000 di Etihad Regional (ex-Darwin) a Fr. 2.00 + 47.00 di tasse nel 2014...

Credo che l'unico volo serio lo abbia fatto nel 2015 per Londra City, con cambio a Zurigo; altri tempi quando anche ad Agno arrivavano i Jumbolini:

Image
https://commons.wikimedia.org/wiki/File ... xx0394.jpg

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Sun 20 October 2019; 16:02
by MMMM
Giustissimo dividere i dati sul nazionale/internazionale/intercontinentale ma bisogna ricordarsi che quei numeri sono attualmente falsati da un mercato non reale. Quanti di quei 21 milioni che trasporta l’ex compagnia di bandiera (che attualmente pesa 21/185 pari all' 11,35%) viaggiano solo perché ci sono tariffe basse spesso vendute per cercare di riempire gli aerei, e per fare concorrenza alle low cost che hanno una struttura di costi totalmente diversa? Due considerazioni da fare: 1) Sul nazionale la compagnia pesa per il 38%, servizio o non servizio dobbiamo andare avanti in questo modo? Tirando fuori 4/800 milioni/anno direttamente e altri 100 indirettamente (cassa integrazione perenne) più annessi e connessi (fondo piloti, ecc.). Se ogni tanto pubblicassero qualche stralcio di bilancio non sarebbe male, invece di continuare a parlare di stron…e di puntualità massima, efficienza, e classifiche di vari aeroporti, mxp e fco in primis, capaci di dirci che un capannone dell’aeroporto XXX è il migliore dell’universo. Statistiche tra l’altro che comprendono periodi di osservazione dei fenomeni corti che non danno un reale riscontro dell’esistente. Vedo quotidiani romani molto pronti a pubblicare articoli e su compratori cinesi/australiani/americani/ecc. immaginari, ma poco attenti a porre una domanda simile dopo 3 anni che non viene pubblicato mezzo bilancio, l’unica cosa che trapela sono le aperture intercontinentali e qualche rotta che è in perdita (sperando l’intervento della continuità territoriale). 2) Gli aerei non viaggiano pieni, pur essendo il load factor delle low cost molto alto, il load factor della Milano Roma da quanto mi viene riferito è invece molto basso. Dovesse mai essere liquidata la compagnia una parte di posti sarebbe già disponibile, per fortuna la linea tirrenica possiede un servizio di alta velocità ferroviaria dignitoso con treni frequentissimi che ulteriormente farebbero da tampone al problema. Per i passeggeri della Milano Roma, Torino Roma, Bologna Roma, Firenze Roma, Venezia Roma, Napoli Roma, Verona Roma non vedo particolari problemi. Rotte come la Milano Catania, hanno avuto nell’estate 2019 fino a 22 voli al giorno, dovessero saltarne 5 non vedo drammi.
Riguardo le rotte intercontinentali, il problema è il minore, tutti gli aeroporti italiani sono ben collegati con gli hub internazionali, spesso con code sharing si raggiunge qualsiasi destinazione al mondo (anche se stiamo parlando di un traffico marginale).
A Venezia Alitalia non è presente.
A malpensa si perderebbe la Milano Tokyo che da quanto so è abbastanza redditizia (quindi subentrerebbe qualche compagnia Giapponese), la Milano New York, è servita da 6 compagnie con yelds non altissimi ma nemmeno da buttare (le business si riempiono), al massimo si perderebbe un volo su sei o qualche compagnia raddoppierebbe. (NB. Ricordo le parole di Alitalia che la milano new york è una delle rotte più redditizie del mondo, solo da quando c’è Emirates che la opera, prima era talmente redditizia che Alitalia la operava 4x week, poi il governo è diventato cattivo e ha permesso la quinta libertà sulla milano new york. Quinte libertà che ora atlantia vorrebbe fermare…
A Roma la situazione è stata descritta da Hallenius, riguardo il lato americano non esistono problemi fco è invasa dalle compagnie americane anche con 5 voli al giorno, al massimo American sposta la Charlotte su Miami.
Le rotte europee verrebbero rimpiazzate dalle major stesse e dalle low cost, che impiegano tempo ZERO, a spostarsi da una rotta non redditizia ad un'altra che si libererebbe in Italia.
La questione in caso di liquidazione andrebbe gestita, e il governo come i commissari ne avrebbero tutto il potere e gli strumenti di farlo prendendo (magari per tempo) le decisioni corrette e agendo con un fronte comune, non certo restando a tirare la corda facendo sponda sui sindacati per continuare a mantenere alcune rotte e 12000 dipendenti (perchè durante il periodo Eithad hanno avuto anche il coraggio di assumere persone).
Il tutto mi sembra comunque utopia, quale Governo si assumerebbe la responsabilità di un taglio di personale drastico, con eliminazione di alcune attività e un abbassamento del traffico aereo italiano a livelli più realistici? Le prime volte che i commissari parlarono con Lufhansa, la situazione fù chiara fin da subito, 7/9000 persone a casa e se ne riparla, per poi ammorbidire la posizione, ma il succo sempre li resta.

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Sun 20 October 2019; 17:20
by jumbo
Hallenius wrote:Per il long haul ho dimenticato il collegamento con Buenos Aires EZE di Aerolíneas Argentinas.

In realtà c'è poco da vendere o da affittare in quanto gli aerei sono quasi tutti in leasing* e quasi tutti immatricolati in Irlanda dato che l'Italia non aderisce al trattato di Città del Capo, grazie a questo escamotage i lessor possono rientrare in possesso dei velivoli in pochissimo tempo.

*Gli aerei di proprietà di Alitalia sono:
A319 I-BIMA
A320 I-BIKC
A320 I-BIKD
A321 I-BIXK
B777 I-DISU

Non so se I-BIKA e I-BIKI siano in leasing, ma la situazione non cambierebbe di molto.

Affitto o leasing, intendevo che i lessor non si terrebbero a lungo gli aerei a terra ma li ridarebbero al più presto in leasing ad altri.

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Sun 20 October 2019; 18:02
by S-Bahn
La geniale trovata di vendere la flotta e riprenderla in leasing non era stato il modo per sanare un bilancio appesantendone i successivi 20?

Comunque, sembra che si concordi che non c'è altra soluzione realistica che non la liquidazione di Alitalia.
Questo, a parte il costo di quasi 10.000 dipendenti in cassa integrazione o pensione anticipata, che altri costi ha?
Cosa vuoi dire per una nazione che è industrializzata ma ha anche una forte vocazione al turismo presentarsi, anche come immagine complessiva, senza una compagnia di bandiera o comunque senza una azienda nazionale di una certa dimensione?

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Sun 20 October 2019; 18:18
by MMMM
I classici aggiustamenti all’italiana con tanto di proclami nei giornali a cui mi riferivo prima!
A livello di immagine succede poco, la considerazione di loro e già mediamente bassa, e pesano purtroppo 21/185, in molti aeroporti non sono nemmeno più presenti se non per collegamenti con Roma. Si é già perso tutto negli anni passati, i governi I sindacati e i dipendenti hanno pesantissime responsabilità, l’ultimo treno (e ringrazia che è passato) è stato Klm. Oltre il vuoto!

Re: Trasporto aereo

PostPosted: Sun 20 October 2019; 22:20
by Trullo
S-Bahn wrote:Cosa vuoi dire per una nazione che è industrializzata ma ha anche una forte vocazione al turismo presentarsi, anche come immagine complessiva, senza una compagnia di bandiera o comunque senza una azienda nazionale di una certa dimensione?

Di norma i viaggiatori per turismo preferiscono volare con la compagnia del proprio Paese, della quale spesso sottoscrivono programmi di fidelizzazione.