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Postby ETR460 » Tue 15 March 2011; 0:36

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Bellissimo, ci sono stato...
Da notare che i mezzi di trasporto, almeno a Rotterdam, hanno il seguente ordine di precedenza:
- Tram, che viaggiano praticamente senza semafori, o comunque quei pochi che ci sono, sono talmente asserviti che i tram li vedi fermi solo alle fermate;
- Biciclette;
- Tutto il resto.

Ah, ero in ostello qui:
http://maps.google.it/maps?q=rotterdam& ... 13078&z=17

Nelle case più a destra, quelle che su StreetView erano in ristrutturazione... :wink: :wink:
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Re: Paesi Bassi

Postby GLM » Tue 15 March 2011; 1:13

vicino ai cubi! :) nei portici sotto ai cubi mi ricordo che c'era uno di quei negozi che vende, tra le altre cose, le scacchiere a tema. ne aveva un paio all'esterno in esposizione, su un tavolo con delle sedie. ho fatto una partita con un mio amico e nessuno ci ha detto nulla! :lol: vuoi vedere che erano lì apposta?

comunque, riguardo rotterdam, una cosa che da subito mi ha stupito è il come fosse una città costruita come su simcity, cosa dovuta più che altro al fatto che è stata praticamente rasa completamente al suolo coi bombardamenti della guerra. l'unico quartiere che ha più di una cinquantina d'anni è quello che è stato risparmiato dalla guerra, ed è dove c'è l'unico mulino della città.

e proprio per il fatto che è una città nuova, non mi ha stupito il fatto che ogni cosa aveva il suo spazio, con tanto verde e decoro urbano. ma pensandoci, altre realtà, con le possibilità medesime, avrebbero optato per autostrade urbane, viadotti e chissà cos'altro.

ps: io in ostello ero qui, nella via dove si vede il tram in fondo. di tanto in tanto sentivo i tram suonare il campanello, mi affacciavo dalla stanza, e vedevo che le auto in coda al semaforo spesso stavano troppo a sinistra, intralciando il tram (nella stessa direzione). c'è da dire che non ricordo neanche segnaletica orizzontale che separasse le corsie, quindi in qualche modo l'errore è più giustificabile di chi lo commette nella nostra viale tunisia o viale corsica.
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Re: Paesi Bassi

Postby friedrichstrasse » Tue 15 March 2011; 12:09

GLM wrote:proprio per il fatto che è una città nuova, non mi ha stupito il fatto che ogni cosa aveva il suo spazio, con tanto verde e decoro urbano. ma pensandoci, altre realtà, con le possibilità medesime, avrebbero optato per autostrade urbane, viadotti e chissà cos'altro.

Tutti i quartieri italiani distrutti dalla guerra sono stati ricostruiti con densità molto maggiori di quelle che avevano prima.
In più in molte zone centrali (vedi Milano) i vecchi quartieri residenziali sono stati sostituiti da quartieri terziari, aumentando enormemente la congestione.

Ricordiamo che i piani di ricostruzione in questo schifo di paese erano automaticamente in deroga ai piani regolatori, con l'ovvia conseguenza che in Italia ogni operazione di rinnovo urbano peggiora la situazione precedente... :bash: :bash: :bash: :bash:
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Re: Paesi Bassi

Postby S-Bahn » Tue 15 March 2011; 12:52

La cosa ha avuto un netto peggioramento nell'ultimo decennio quando è passato il concetto che i PRG (come si chiamavano una volta) non sono più una regola certa, ma tutto è derogabile con PII e varianti varie, secondo la logica dell'urbanistica contrattata, brodo di cultura ideale per la corruzione.
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Re: Paesi Bassi

Postby trambvs » Tue 15 March 2011; 15:03

friedrichstrasse wrote:Tutti i quartieri italiani distrutti dalla guerra sono stati ricostruiti con densità molto maggiori di quelle che avevano prima.

Vero per buona parte delle zone storiche e/o centrali; in contesti all'epoca (o nei decenni precedenti) più o meno periferici però, la densità edilizia era già notevolmente elevata.
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Re: Paesi Bassi

Postby friedrichstrasse » Tue 15 March 2011; 15:14

Quali?
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Re: Paesi Bassi

Postby trambvs » Tue 15 March 2011; 16:23

Ci sono quartieri con case di ringhiera su più cortili di dimensioni ridottissime, che in alcuni casi sono state addirittura sopraelevate di uno o due piani (mi vengono in mente situazioni in Lambrate, Bovisa e Ortica); così come edificazioni degli anni '20 o '30 (corso Sempione per esempio) hanno una densità dell'edificato molto elevata. Forse non si arriva a certi estremi degli anni '50, '60 e '70; ma sicuramente ben oltre l'attuale indice edificatorio più elevato previsto dal PRG (destinato a essere a brevissimo sostituito dal PGT), e anche da alcuni PII, se si escludono quelli sulle aree di Garibaldi-Repubblica o dell'ex Fiera.
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Re: Paesi Bassi

Postby friedrichstrasse » Tue 15 March 2011; 16:35

Ma non c'entra con la guerra.
Invece è molto frequente il caso del centro storico daneggiato o distrutto, e ricostruito con case più alte e più addossate, e uffici al posto delle abitazioni.
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Re: Paesi Bassi

Postby trambvs » Tue 15 March 2011; 17:04

Vero, non c'entra direttamente con la ricostruzione, ma aiuta a comprendere il contesto in cui si è intervenuti, cui si è aggiunta una scarsa considerazione del patrimonio storico esistente; quanto alla pianificazione urbanistica, salvo rari casi sembra essere sconosciuta e attualmente ritenuta addirittura superata, tant'é che il PGT appena approvato di fatto abolisce il concetto di destinazione d'uso, con le ovvie conseguenze di cui hai scritto e senza imparare nulla dal passato.
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Re: Paesi Bassi

Postby friedrichstrasse » Tue 15 March 2011; 18:11

Non c'entra con quello che si diceva.

In molte città estere (es. Rotterdam) la disgrazia dei bombardamenti che hanno colpito il centro è stata occasione per ricostruire la città con densità minori (che significa in pratica più spazi verdi e migliori trasporti).

Nelle città italiane, al contrario, i bombardamenti sono stati l'occasione per aumentare le densità di costruzione e variare le funzioni, con effetti deleteri (e prevedibili) sulla qualità dell vita.
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Re: Paesi Bassi

Postby trambvs » Tue 15 March 2011; 18:14

Minori rispetto a quello che era edificato sulle aree interessate o rispetto ai ritmi edificatori in altri quartieri delle città stesse?
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Re: Paesi Bassi

Postby friedrichstrasse » Tue 15 March 2011; 18:45

Rispetto alla situazione precedente sulle stesse aree. :wink:
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Re: Paesi Bassi

Postby S-Bahn » Tue 15 March 2011; 22:43

E poi, continuando sul filone urbanistica, notavo proprio ieri in zona vie Valtellina e Lancetti dove mi trovavo per lavoro.

Questo angolo di città, come tanti altri, presenta una stratificazione di epoche di costruzione. Molti edifici degli anni '20 e '30 e altri edifici del dopoguerra, degli anni '60 e degli ultimi decenni.

La cosa più evidente è che più gli edifici sono recenti e più sono brutti, disordinati e calati nel contesto senza nessuna attenzione, a cominciare dai mancati allineamenti delle facciate.
Un delirio di auto parcheggiate ovunque completa la sensazione di bruttezza e di squallore.
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Re: Paesi Bassi

Postby trambvs » Wed 16 March 2011; 0:44

Quella zona è ancora una sorta di "terra di nessuno" tra la zona di via Farini e la Bovisa, che invece sono due quartieri "veri", in attesa della riconversione dello scalo Farini.

@ Friedrichstrasse: appunto, ne deduco che in contesti meno centrali fossero già arrivati a comprendere che la densità edilizia deve essere contenuta o comunque bilanciata da aree mantenute libere; in Italia e a Milano evidentemente (e i casi che citavo ne sono la prova lampante) pare non si sia ancora capito che la pianificazione non si può fare per isolati o quartieri, senza una visione complessiva della città. :wink:

:ot:
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Re: Paesi Bassi

Postby GLM » Wed 16 March 2011; 1:33

friedrichstrasse wrote:Tutti i quartieri italiani distrutti dalla guerra sono stati ricostruiti con densità molto maggiori di quelle che avevano prima.
In più in molte zone centrali (vedi Milano) i vecchi quartieri residenziali sono stati sostituiti da quartieri terziari, aumentando enormemente la congestione.


la congestione del centro, tuttavia, non la vedo come cosa negativa. o sarebbe stato meglio un decentramento del terziario, come piace tanto al costruttore di quei cubicini di vetro al capolinea del 24 (ligresti?), o a chi concepisce centri direzionali "comodamente raggiungibili dalla tangenziale" come milanofiori?
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